29 Novembre 2025

Avvento, l’arte di riaccendere lo sguardo

Tra i pericoli da cui le relazioni devono difendersi c’è senza dubbio la superficialità, il dare tutto per scontato. Le giornate scorrono veloci, trafelate, e noi con loro. Mangiamo, beviamo, rincorriamo le nostre preoccupazioni, ma intanto non vediamo. Non vediamo la fatica dell’altro, il suo sentirsi poco amato, poco ascoltato, non più abbracciato. Non vediamo il volto dei nostri figli, che spesso crescono davanti a noi senza che nessuno davvero si accorga della loro fame di senso, della loro sete di giustizia, dei loro silenzi che chiedono attenzione più delle parole.

Finché arriva un “diluvio”: un dolore improvviso, una crisi che scuote, un rapporto che si spezza. Eppure i diluvi non arrivano mai davvero all’improvviso. Sono stati preceduti da segni non compresi, da parole non ascoltate, da sguardi smarriti ai quali si è preferito non dare peso. Allora ci rendiamo conto, spesso tardi, che quel mea culpa andava fatto prima, quando ancora le acque non avevano travolto tutto.

La figura di Noè diventa, in questo tempo d’Avvento, un’indicazione preziosa. Noè non costruisce l’arca quando il cielo si oscura, ma molto prima; la prepara per custodire la sua famiglia e la creazione intera. Alle difficoltà ci si prepara, non ci si improvvisa quando l’acqua sale. L’Avvento ci chiede proprio questo: di riscoprire l’arte del riaccendere lo sguardo e restituire peso alle relazioni. È il momento in cui la famiglia può diventare davvero un’arca, uno spazio dove il ritmo rallenta, dove si riapre il dialogo, dove ci si guarda negli occhi senza fretta.

Una casa dove la preghiera torna a essere un gesto condiviso, anche semplice, come l’accensione delle candele della corona nelle domeniche d’Avvento, un breve brano di Vangelo letto a tavola, un’intenzione affidata insieme alla giornata. Gesti che trasformano la routine in un piccolo pellegrinaggio domestico verso la Grotta santa. Allo stesso modo, programmare come famiglia questo tempo può diventare un’occasione preziosa. Intendo un cammino spirituale con tappe precise: partecipare a un momento di adorazione, vivere una celebrazione penitenziale, prepararsi alla confessione, unirsi alle iniziative di carità della parrocchia o della diocesi, prendere parte alla novena dell’Immacolata o di Natale. Non servono grandi progetti: basta scegliere qualcosa da vivere insieme, con fedeltà.

Dio, nell’Avvento, ci educa allo sguardo. Ci chiede di lasciar cadere la cortina dell’indifferenza che il nostro egoismo costruisce, e di far nostro il suo sguardo di misericordia. È quello sguardo che può salvare una famiglia prima che arrivi il diluvio, che può ricucire ciò che sembrava perduto, che può rialzare un figlio che rischia di arrendersi. È lo sguardo che vede in profondità, oltre la stanchezza e il disincanto, e che permette a ciascuno di sentirsi finalmente riconosciuto. Se accogliamo questo invito, scopriremo che il vero miracolo non è solo la venuta del Bambino, ma la rinascita del nostro modo di amare e di diventare una piccola Betlemme capace di accogliere Dio ogni giorno.



Il Caffè sospeso...
aneddoti, riflessioni e storie di amore gratuito …quasi sempre nascoste.

Il caffè sospeso è un’antica usanza a Napoli. C’è chi dice che risale alla Seconda Guerra Mondiale per aiutare chi non poteva permettersi nemmeno un caffè al bar e c’è chi dice che nasce dalle dispute al bar tra chi dovesse pagare. Al di là delle origini, il caffè sospeso resta un gesto di gratuità. Nella nuova rubrica che apre l’anno 2024, vorrei raccontare storie o suggerire riflessioni sull’amore gratuito e disinteressato. Quello nascosto, feriale, quotidiano che nessuno racconta, che non conquisterà mai le prime pagine dei giornali ma è quell’amore che sorregge il mondo, che è capace di rivoluzionare la società dal di dentro. Buon caffè sospeso a tutti!


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Giovanna Abbagnara

Giovanna Abbagnara, è sposata con Gerardo dal 1999 e ha un figlio, Luca. Giornalista e scrittrice, dal 2008 è direttore responsabile di Punto Famiglia, rivista di tematiche familiari. Con Editrice Punto Famiglia ha pubblicato: Il mio Giubileo della Misericordia. (2016), Benvenuti a Casa Martin (2017), Abbiamo visto la Mamma del Cielo (2016), Il mio presepe in famiglia (2017), #Trova la perla preziosa (2018), Vivere la Prima Eucaristia in famiglia (2018), La Prima Comunione di nostro figlio (2018), Voi siete l'adesso di Dio (2019), Ai piedi del suo Amore (2020), Le avventure di Emanuele e del suo amico Gesù (2020), In vacanza con Dio (2022).

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