2 Dicembre 2025
Lieti, in ogni circostanza
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 10,21-24
In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».
E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».
Il commento
“In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse…” (10,21). È l’ora in cui i discepoli tornano dalla missione e raccontano l’esperienza che hanno vissuto (10, 17-20). Gesù condivide la loro gioia e rende lode al Padre per l’opera che compie attraverso gli umili operai del Vangelo: “Ti rendo lode, o Padre perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli” (10,21). Gesù non è un ingenuo sognatore. Lui sa bene che quella missione è solo un seme ma sa anche che quella storia arriverà in ogni angolo della terra. Lui sa che il Vangelo non troverà accoglienza presso i dotti e i sapienti e sa pure che tanti cercheranno di soffocare la Parola. Tutto questo non gli impedisce di rendere grazie perché in quel piccolo seme c’è tutta la pienezza di Dio. Alla comunità ecclesiale che vive in Turchia, numericamente molto piccola, Papa Leone ha raccomandato di “testimoniare con gioia il Vangelo e di guardare con speranza al futuro” (28 novembre 2025).
“Come cantare i canti del Signore in terra straniera?” (Sal 137,4). La domanda del salmista, esiliato in Babilonia e sradicato dalla sua terra, risuona tante volte nella vita. Ci sono situazioni in cui l’inquietudine ci assale e, con essa, la paura di non riuscire a gestire i problemi e le difficoltà. E tuttavia, se abbiamo fede, la legittima preoccupazione non genera ansietà né mai ci fa cadere nell’angoscia. “Siate sempre lieti nel Signore, ve lo ripeto: siate lieti”, scrive l’apostolo Paolo (Fil 4,4). Nelle diverse situazioni della vita rinnoviamo la fiducia in Dio: “in ogni circostanza fate presenti a Dio le vostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti” (Fil 4,6). Dio è sempre all’opera, per questo, anche quando ci troviamo in situazioni particolarmente difficili e gravose, dobbiamo custodire la speranza e la certezza che quella vicenda dolorosa può diventare un punto luce. Per noi e per gli altri. Questa lode non è una corda dell’emotività ma sgorga dalla fede ed è segno che il nostro cuore è abitato dallo Spirito Santo. Lodare Dio in ogni circostanza della vita è una grazia inestimabile. Ed è quello che oggi chiediamo.
Briciole di Vangelo
di don Silvio Longobardi
s.longobardi@puntofamiglia.net
“Tutti da Te aspettano che tu dia loro il cibo in tempo opportuno”, dice il salmista. Il buon Dio non fa mancare il pane ai suoi figli. La Parola accompagna e sostiene il cammino della Chiesa, dona luce e forza a coloro che cercano la verità, indica la via della fedeltà. Ogni giorno risuona questa Parola. Ho voluto raccogliere qualche briciola di questo banchetto che rallegra il cuore per condividere con i fratelli la gioia della fede e la speranza del Vangelo.
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Cari lettori di Punto Famiglia,
stiamo vivendo un tempo di prova e di preoccupazione riguardo il presente e il futuro. Questo virus è entrato prepotentemente nella nostra quotidianità e ci ha obbligati a rivedere i tempi del lavoro, delle amicizie, delle Celebrazioni. Insomma, ha rivoluzionato tutta la nostra vita e non sappiamo fin dove ci porterà e per quanto tempo. Ci fidiamo delle indicazioni che provengono dal Governo e dagli organi sanitari preposti ma nello stesso tempo manifestiamo con la nostra fede che “il Signore ci guiderà sempre” (cfr Is 58,11).





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