BRICIOLE diBriciole di Vangelo - Avvento - Domenica Gaudete

10 Dicembre 2025

Gesù non accetta le dimissioni

Dal Vangelo secondo Matteo

Mt 11,28-30
 
In quel tempo, Gesù disse:
«Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

Il commento

Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi” (11,28). Gesù guarda con compassione le folle perché sono “stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore” (Mt 9,36). E chiede ai discepoli di pregare perché non manchino al popolo di Dio guide spirituali capaci di custodire la fede. Le parole di oggi si muovono nello stesso solco. Questa volta però sono rivolte ai discepoli, ai piccoli del Vangelo, a quanti sono appesantiti e scoraggiati dalle vicende della vita. A loro Gesù rivolge un invito semplice: “Venite a me”. È questa la via terapeutica. Questa e non altra. Va detto con chiarezza. Non escludo evidentemente che, in alcune particolari situazioni, sia necessario fare ricorso ad altre competenze, quella medica e/o psicologica; a condizione però di non dimenticare che tutte le altre terapie non possono né devono sostituire il legame con Cristo, fondamento del nostro vivere.

Quali sono i frutti della terapia? Gesù promette che darà ristoro. Il verbo greco [anapaúō, composto di ana + paúō] significa terminare un’attività per ritrovare le forze. A quelli che sono stanchi e vorrebbero rinunciare, a quelli che chiedono di prendersi una pausa, che spesso diventa premessa per una fuga, Gesù dice: “non temere, io ti darò altre energie in modo tu possa ritrovare il tuo posto nella Chiesa, assumere con nuovo vigore la responsabilità della vita e continuare a svolgere il ruolo che il Padre ti ha affidato, anzi farlo con una più grande passione”. La sosta è necessaria ma deve essere pensata e vissuta come un tempo di rinnovamento interiore al fine di riprendere la nostra attività. Il Signore non accetta le dimissioni, ci concede una pausa non la pensione, non ci libera dalla fatica del vivere ma rinvigorisce tutto il nostro essere. Stare con Gesù è fonte di vita. Lo Spirito dona uno sguardo nuovo, insegna a vedere le cose dall’alto e ci permette di affrontare con gioia anche quello che prima appariva difficile o impossibile. È questa la grazia che oggi chiediamo.



Briciole di Vangelo

di don Silvio Longobardi

s.longobardi@puntofamiglia.net

“Tutti da Te aspettano che tu dia loro il cibo in tempo opportuno”, dice il salmista. Il buon Dio non fa mancare il pane ai suoi figli. La Parola accompagna e sostiene il cammino della Chiesa, dona luce e forza a coloro che cercano la verità, indica la via della fedeltà. Ogni giorno risuona questa Parola. Ho voluto raccogliere qualche briciola di questo banchetto che rallegra il cuore per condividere con i fratelli la gioia della fede e la speranza del Vangelo.


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Silvio Longobardi

Silvio Longobardi, presbitero della Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, è l’ispiratore del movimento ecclesiale Fraternità di Emmaus. Esperto di pastorale familiare, da più di trent’anni accompagna coppie di sposi a vivere in pienezza la loro vocazione. Autore di numerose pubblicazioni di spiritualità coniugale, cura per il magazine Punto Famiglia la rubrica “Corrispondenza familiare”.

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