Concilio Vaticano II: cosa dice a noi oggi? La parola a Papa Leone
Screenshot del video https://www.youtube.com/watch?v=NPcAjepYnro
Concluso l’Anno giubilare, il nuovo ciclo di catechesi sarà dedicato al Concilio Vaticano II. Papa Leone ha invitato a rileggerne i Documenti per riscoprirne la profezia e l’attualità.
Il Concilio, ha ricordato, chiama la Chiesa al dialogo, all’ecumenismo e all’incontro con il mondo.
Rileggerlo oggi significa interpretare i segni dei tempi e rinnovare l’annuncio del Vangelo.
Di Punto Famiglia
Si è appena concluso l’Anno giubilare, durante il quale i pontefici, prima Francesco, poi Leone, si sono soffermati sui misteri della vita di Gesù. Il nuovo ciclo di catechesi sarà invece dedicato al Concilio Vaticano II. “Mentre avvertiamo la chiamata di non spegnerne la profezia e di cercare ancora vie e modi per attuarne le intuizioni – ha detto Papa Leone, nella mattina di mercoledì 7 gennaio – sarà importante conoscerlo nuovamente da vicino, e farlo non attraverso il ‘sentito dire’ o le interpretazioni che ne sono state date, ma rileggendo i suoi Documenti e riflettendo sul loro contenuto”, perché, come insegnava Benedetto XVI, «con il passare degli anni i documenti non hanno perso di attualità; i loro insegnamenti si rivelano particolarmente pertinenti in rapporto alle nuove istanze della Chiesa e della presente società globalizzata»
“Grazie al Concilio Vaticano II – ha detto ancora Leone, citando Paolo VI – la Chiesa si fa parola; la Chiesa si fa messaggio; la Chiesa si fa colloquio”. Ecco allora uno degli obiettivi: “Cercare la verità attraverso la via dell’ecumenismo, del dialogo interreligioso e del dialogo con le persone di buona volontà”.
Leggi anche: Carestia di pace. Dio ama sperare con i piccoli
Dunque, “Questo spirito, questo atteggiamento interiore, deve caratterizzare la nostra vita spirituale e l’azione pastorale della Chiesa, perché dobbiamo ancora realizzare più pienamente la riforma ecclesiale in chiave ministeriale e, dinanzi alle sfide odierne, siamo chiamati a rimanere attenti interpreti dei segni dei tempi, gioiosi annunciatori del Vangelo, coraggiosi testimoni di giustizia e di pace”.
Per il Pontefice, quanto disse San Paolo VI ai Padri conciliari al termine dei lavori, “rimane anche per noi, oggi, un criterio di orientamento; egli affermò che era giunta l’ora della partenza, di lasciare l’assemblea conciliare per andare incontro all’umanità e portarle la buona novella del Vangelo, nella consapevolezza di aver vissuto un tempo di grazia in cui si condensavano passato, presente e futuro”
E allora “accostandoci ai Documenti del Concilio Vaticano II riscoprendone la profezia e l’attualità, accogliamo la ricca tradizione della vita della Chiesa e, allo stesso tempo, ci interroghiamo sul presente e rinnoviamo la gioia di correre incontro al mondo per portarvi il Vangelo del regno di Dio, regno di amore, di giustizia e di pace”.
Aiutaci a continuare la nostra missione: contagiare la famiglia della buona notizia
Cari lettori di Punto Famiglia,
stiamo vivendo un tempo di prova e di preoccupazione riguardo il presente e il futuro. Questo virus è entrato prepotentemente nella nostra quotidianità e ci ha obbligati a rivedere i tempi del lavoro, delle amicizie, delle Celebrazioni. Insomma, ha rivoluzionato tutta la nostra vita e non sappiamo fin dove ci porterà e per quanto tempo. Ci fidiamo delle indicazioni che provengono dal Governo e dagli organi sanitari preposti ma nello stesso tempo manifestiamo con la nostra fede che “il Signore ci guiderà sempre” (cfr Is 58,11).











ULTIMI COMMENTI
Definisca "cavolate", grazie.
Credici,pensaci e informati che ti ritroverai meravigliato nel senso buono
Grazie Gabriele!