NO ALLE DIPENDENZE
Giovani che parlano ad altri giovani: “Non sprecate la vita, evitate ogni droga”
di Elisabetta Cafaro
Oggi riportiamo le testimonianze di due giovanissimi, un ragazzo e una ragazza. Entrambi frequentano il quinto superiore ed hanno fatto esperienza della droga, pentendosene. Perché raccontiamo le loro vicende? Perché i giovani lettori possano capire che la vera libertà non è fare tutto, ma divertirsi custodendo la propria vita, cercando relazioni sane e pensando alla salute.
Molti giovani, soprattutto nei fine settimana, sono spinti verso la trasgressione e lo “sballo” (alcol, droghe, musica assordante, rapporti occasionali) per una combinazione di motivi psicologici, sociali e culturali.
In questa fase della vita è naturale cercare nuove esperienze e sensazioni forti: il cervello degli adolescenti e dei giovani adulti è particolarmente sensibile alla gratificazione immediata e alla novità, mentre il controllo degli impulsi non è ancora del tutto sviluppato. Questo porta a sperimentare comportamenti rischiosi per curiosità, per sentirsi liberi o semplicemente per scoprire i propri limiti.
Avere coraggio significa anche esternare le proprie esperienze adolescenziali, rivalutando e ricomprendendo, alla luce della maggiore età, gli “errori di valutazione”.
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Ecco alcune testimonianze di due ragazzi di quinto superiore (5C del Liceo B. Mangino) che speriamo possano aiutare altri a non ripetere gli stessi errori:
“Era una sera d’estate come tutte le altre, quando un nostro amico portò un pezzo di erba regalatogli da una persona poco raccomandabile. In preda all’inesperienza e alla cattiva influenza di chi avevo intorno, decisi anch’io di farne uso per vedere cosa si provasse. Ne facemmo uso tutti. All’inizio fu divertente, ridevamo e scherzavamo con un’enfasi non indifferente, tranne un nostro amico, che stava in silenzio, seduto in un angolo al buio. All’inizio non ci facemmo nemmeno caso, poi col passare dei minuti iniziammo un po’ a impressionarci; lui non era mai stato così, silenzioso e cupo, era sempre stato un ragazzo solare, che rideva e scherzava. Quando gli domandammo come mai fosse così diverso, lui rispose semplicemente che stava poco bene ed era un po’stanco. Però, ad un certo punto, svenne per qualche secondo. Al risveglio, vomitò istantaneamente. Lo portammo in ospedale, passò tutta la notte nel letto e anche parte della mattina seguente. Continuava a vomitare e a tratti sveniva. Per fortuna, si riprese e tornammo a casa senza conseguenze gravi ma con una lezione imparata: la droga è male e bisogna assolutamente starne lontani.”
“Avevo 15 anni ed era la prima volta che andavo in vacanza da sola con i miei compagni. Era agosto e ci sentivamo per la prima volta liberi. Una sera siamo usciti per andare a ballare e abbiamo deciso tutti assieme di fare qualcosa di trasgressivo. Io ho iniziato a bere in maniera spropositata, fino a non capire più nulla. A quel punto, un ragazzo mi ha avvicinata e mi ha offerto del fumo. Non sapevo bene in che situazione mi trovavo e ho accettato di provare la cosa da lui offerta. Mi sono sentita molto male, al punto che sono finita in ospedale. I miei genitori hanno scoperto tutto ed è stato davvero umiliante. Tornassi indietro, eviterei tutto ciò. L’esperienza mi ha fatto capire che la vera libertà non è la trasgressione, ma l’indipendenza da tutto ciò che può rovinarti!”.
Abbiamo riportato queste esperienze con coraggio. Vorremmo davvero aiutare i giovani lettori a vivere appieno la propria vita, ma con responsabilità e consapevolezza. La vita è una e non va sprecata.
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