10 Gennaio 2026
Il tempo in cui accende la luce
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 4,14-22a
In quel tempo, Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode.
Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto:
«Lo Spirito del Signore è sopra di me;
per questo mi ha consacrato con l’unzione
e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione
e ai ciechi la vista;
a rimettere in libertà gli oppressi
e proclamare l’anno di grazia del Signore».
Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».
Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca.
Il commento
“Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere” (4,16). Siamo alle ultime battute del tempo liturgico, l’annuncio di Gesù diventa perciò un invito e una provocazione: “Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato” (4,21). Siamo invitati a rileggere il cammino.
- Chiediamoci in primo luogo se in questo tempo davvero abbiamo camminato, se abbiamo accolto e custodito le parole che Dio voleva consegnare.
- Allarghiamo poi l’orizzonte e chiediamoci quali sono gli eventi luminosi in cui il Signore si è manifestato, quelli in cui abbiamo fatto esperienza di Dio e abbiamo percepito che Lui solo poteva colmare le attese del cuore.
Sono eventi lontani, nascosti in qualche piega del cuore, oppure sono ancora vivi e tali da tenere acceso il fuoco della speranza e della carità?
A differenza dei profeti dell’antica alleanza Gesù non annuncia qualcosa che avverrà in un futuro più o meno lontano. Al contrario, proclama che tutto si compie, anzi si è compiuto nell’oggi della storia, nella sua persona. Siamo dunque invitati a scegliere. Non basta aprire il libro della memoria, siamo chiamati ad aprire il libro della fede. L’oggi è il terreno in cui Dio si manifesta ed opera. È questo il tempo in cui accende la luce
Oggi è un avverbio che ritorna spesso negli scritti di Teresa di Lisieux. In una delle sue prime poesie interpreta la sua fede come un canto che ogni giorno si leva a Dio. E difatti questa poesia – che s’intitola Il mio canto per oggi – la santa carmelitana scrive: “O Dio, Tu sai che per amarti sulla terra / non ho che l’oggi!” (P5,1). Non chiede altro se non di amare Dio nel fuggevole giorno che si consuma. Ogni giorno chiede la stessa cosa, ogni giorno la fede si riaccende e… tutto questo fino all’oggi eterno, fino a quando entrerà nella beatitudine senza fine. Oggi vi invito a leggere e meditare questo testo in cui la fede risplende senza ombre. Con la stessa fede impegniamoci oggi ad accogliere e accendere la luce di Dio.
Briciole di Vangelo
di don Silvio Longobardi
s.longobardi@puntofamiglia.net
“Tutti da Te aspettano che tu dia loro il cibo in tempo opportuno”, dice il salmista. Il buon Dio non fa mancare il pane ai suoi figli. La Parola accompagna e sostiene il cammino della Chiesa, dona luce e forza a coloro che cercano la verità, indica la via della fedeltà. Ogni giorno risuona questa Parola. Ho voluto raccogliere qualche briciola di questo banchetto che rallegra il cuore per condividere con i fratelli la gioia della fede e la speranza del Vangelo.
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stiamo vivendo un tempo di prova e di preoccupazione riguardo il presente e il futuro. Questo virus è entrato prepotentemente nella nostra quotidianità e ci ha obbligati a rivedere i tempi del lavoro, delle amicizie, delle Celebrazioni. Insomma, ha rivoluzionato tutta la nostra vita e non sappiamo fin dove ci porterà e per quanto tempo. Ci fidiamo delle indicazioni che provengono dal Governo e dagli organi sanitari preposti ma nello stesso tempo manifestiamo con la nostra fede che “il Signore ci guiderà sempre” (cfr Is 58,11).



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