24 Gennaio 2026

Nigeria, la fede sotto assedio e la cospirazione del silenzio

Nel nord-ovest della Nigeria, mentre i fedeli erano raccolti in preghiera, uomini armati hanno fatto irruzione in tre chiese e rapito oltre 150 persone. È accaduto domenica 18 gennaio a Kurmin Wali, nello Stato di Kaduna, durante funzioni religiose in una chiesa evangelica, in una appartenente alla denominazione Cherubim and Seraphim e in una chiesa cattolica. Non è un episodio isolato, ma l’ennesima ferita in un Paese che sembra scivolare ogni giorno un po’ più in una spirale di violenza normalizzata. Il presidente Bola Tinubu ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale per la sicurezza già alla fine dello scorso anno. Ma la sensazione, per chi vive sul posto, è che le parole non bastino più.

A dirlo senza giri di parole è monsignor Wilfred Anagbe, vescovo della diocesi di Makurdi, nello Stato di Benue: «Non ho paura a chiamarlo genocidio dei cristiani. Migliaia sono stati uccisi, decine di migliaia scacciati dalle campagne. I terroristi Fulani cercano i contadini casa per casa, bruciano i villaggi e poi arrivano altri a occupare le loro terre». Mons. Anagbe parla di un’agenda precisa: cambiare la demografia della Nigeria centrale, a maggioranza cristiana, attraverso attacchi sistematici. Racconta villaggi saccheggiati, contadini uccisi uno a uno, comunità intere costrette a fuggire. Dal 2018, anno dell’attacco al villaggio di Mbalom durante un funerale – 16 morti, tra cui due sacerdoti – la situazione è precipitata. Secondo Amnesty International, tra gennaio 2023 e febbraio 2024 circa 2.600 persone, per lo più donne e bambini, sono state uccise in 50 comunità di Benue. E nel 2025, dice il vescovo, «è andata anche peggio».

Il paradosso è che Benue viene chiamato “il cestino alimentare della nazione”: una regione agricola cruciale che oggi vede crollare la produzione perché i contadini non possono più tornare alle loro terre. Le terre, denuncia il vescovo, non vengono restituite. Le comunità che vogliono solo vivere in pace restano nei campi per sfollati, aperti già dal 2001, oggi sovraffollati e in condizioni disumane. Qui il dramma assume contorni ancora più cupi: malnutrizione, malattie, mancanza di lavoro. Si diffondono prostituzione e tratta, persino minorile. Famiglie costrette a vendere un figlio per sfamare gli altri. «Chiediamo aiuto per cure psicologiche, per chi ha perso tutto», implora il vescovo. Ma gli aiuti sono scarsi e l’attenzione internazionale quasi inesistente.

Nel 2022, davanti al Parlamento europeo, Mons. Anagbe aveva definito la situazione una «Jihad avvolta in molti nomi: terrorismo, rapimenti, banditismo, pastori assassini». E aveva invitato la comunità internazionale a rompere quella che chiama “la cospirazione del silenzio”. Una cospirazione che continua: si parla di cambiamenti climatici, di scontri tra pastori e contadini, di criminalità diffusa. Ma, chiede il vescovo, «in quale Paese si uccide per il clima?».

Il rapimento dei fedeli a Kaduna non è solo una notizia di cronaca. È un segnale d’allarme che dovrebbe risuonare ben oltre i confini nigeriani. Continuare a ignorarlo equivale a diventare complici, per omissione, di una tragedia che non può più essere archiviata come “lontana” o “complessa”. La Nigeria chiede attenzione, protezione, pressione diplomatica. E soprattutto verità: chiamare le cose con il loro nome è il primo passo per fermarle. Ma chiama in causa anche noi cattolici chiamati a sostenere innanzitutto con la preghiera e il sacrificio offerto l’opera dei nostri fratelli. Si può fare davvero tanto. Anche il digiuno e la penitenza così come la preghiera sconfiggono questi demoni, così come ci ha detto il Maestro.



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Giovanna Abbagnara

Giovanna Abbagnara, è sposata con Gerardo dal 1999 e ha un figlio, Luca. Giornalista e scrittrice, dal 2008 è direttore responsabile di Punto Famiglia, rivista di tematiche familiari. Con Editrice Punto Famiglia ha pubblicato: Il mio Giubileo della Misericordia. (2016), Benvenuti a Casa Martin (2017), Abbiamo visto la Mamma del Cielo (2016), Il mio presepe in famiglia (2017), #Trova la perla preziosa (2018), Vivere la Prima Eucaristia in famiglia (2018), La Prima Comunione di nostro figlio (2018), Voi siete l'adesso di Dio (2019), Ai piedi del suo Amore (2020), Le avventure di Emanuele e del suo amico Gesù (2020), In vacanza con Dio (2022).


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