5 Febbraio 2026
Abbiamo ricevuto il potere di Dio
Dal Vangelo secondo Marco
Mc 6,7-13
In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche.
E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro».
Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.
Il commento
“Chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due” (6,7). La visita a Nazaret non è stata esaltante, anzi può apparire ai discepoli come una battuta d’arresto. E come dare torto? Se le persone più vicine sono così riottose, cosa avverrà con quelle più lontane? Se mai queste domande hanno fatto capolino nel cuore dei Dodici, vengono spazzate via da una nuova e più impegnativa esperienza.
Fino a quel momento è Gesù che annuncia, insegna e guarisce. Ora spetta ai discepoli esercitare questo ministero. Un compito che appare ben superiore alle loro capacità. Per questo la missione è preceduta da una consegna: “dava loro potere sugli spiriti impuri” (6,7). I Dodici ricevono lo stesso potere [exousía] del Maestro, quello che gli permette di insegnare con autorità (1,27) o di guarire il paralitico (2,10) o di scacciare i mercanti dal Tempio (11,29). Non solo sono inviati da Lui ma vanno nel suo Nome, cioè con la forza dello Spirito che agisce in Lui. E difatti la missione porta frutti che umanamente non potevano sperare: “scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano” (6,13).
Questa pagina missionaria ricorda che la Chiesa ha il potere di Dio. È molto importante che questa certezza resti ben radicata nel cuore dei credenti. Oggi facciamo troppi progetti, a volte le strategie sono necessarie, bisogna infatti individuare le modalità più adeguate alle diverse situazioni ma… dobbiamo anche evitare di dare eccessiva importanza alle strategie se poi mancano gli apostoli, quelli che sono disposti ad andare in povertà e letizia, senza contare sulle risorse umane ma sulla grazia di Dio. Quelli che vanno con umiltà ma anche con la coscienza di avere una parola nuova capace di rivestire di gioia la vita dell’uomo. Non mi riferisco solo alla missione nei luoghi più lontani ma anche all’annuncio che dobbiamo far nuovamente risuonare nella nostra terra. Oggi preghiamo perché non manchino catechisti disposti ad accompagnare giovani e sposi a scoprire la bellezza del Vangelo.
Briciole di Vangelo
di don Silvio Longobardi
s.longobardi@puntofamiglia.net
“Tutti da Te aspettano che tu dia loro il cibo in tempo opportuno”, dice il salmista. Il buon Dio non fa mancare il pane ai suoi figli. La Parola accompagna e sostiene il cammino della Chiesa, dona luce e forza a coloro che cercano la verità, indica la via della fedeltà. Ogni giorno risuona questa Parola. Ho voluto raccogliere qualche briciola di questo banchetto che rallegra il cuore per condividere con i fratelli la gioia della fede e la speranza del Vangelo.
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Cari lettori di Punto Famiglia,
stiamo vivendo un tempo di prova e di preoccupazione riguardo il presente e il futuro. Questo virus è entrato prepotentemente nella nostra quotidianità e ci ha obbligati a rivedere i tempi del lavoro, delle amicizie, delle Celebrazioni. Insomma, ha rivoluzionato tutta la nostra vita e non sappiamo fin dove ci porterà e per quanto tempo. Ci fidiamo delle indicazioni che provengono dal Governo e dagli organi sanitari preposti ma nello stesso tempo manifestiamo con la nostra fede che “il Signore ci guiderà sempre” (cfr Is 58,11).



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