13 Febbraio 2026

Restare innamorati nel matrimonio: la sfida di San Valentino 2026

Lei è in cucina, sta affettando cipolle per il soffritto mentre controlla che la pentola non trabocchi; lui rientra con una cesta di bucato che sa di erba bagnata e sudore, residuo dell’ennesima partita di calcio del sabato pomeriggio. Sul balcone, appena disinfettato con la candeggina, i figli giocano e ridono. Nessuno fotografa la scena, nessuno applaude, nessuno scrive dediche sotto una luce soffusa. Eppure, se esiste un luogo in cui l’amore coniugale si fa concreto e vero, è proprio lì, tra mani che odorano di cipolle e pavimenti ancora umidi.

In questo San Valentino 2026 la vera sfida per gli sposi non è organizzare qualcosa di straordinario, ma restare innamorati dentro l’ordinario. Custodire l’amore a partire dai gesti più semplici e quotidiani, quelli nascosti, quelli che non vede nessuno se non Dio solo. Gesti che non hanno il profumo delle fragranze costose, ma quello della casa vissuta, della fatica condivisa, della fedeltà silenziosa. L’amore che resta non è quasi mai quello che fa scena; è quello che serve, che sostiene, che tiene insieme i giorni quando l’entusiasmo iniziale si è fatto più sobrio e più profondo. Viviamo in un tempo che esalta l’innamoramento come emozione intensa e spontanea, e dimentica che l’amore coniugale è soprattutto decisione e dono. Nel matrimonio questo dono raramente assume la forma di un gesto clamoroso; più spesso si traduce nella pazienza di ascoltare quando si è stanchi, nel preparare il caffè senza che venga chiesto, nel tacere una parola pungente per non ferire. È un’offerta quotidiana, quasi nascosta, che trasforma la casa in un luogo di santificazione reciproca.

A minacciare questo amore non sono soltanto le grandi crisi, ma tre pericoli più sottili. Il primo è l’abitudine, quando l’altro diventa scontato e si smette di ringraziare, di chiedere scusa, di sorprendersi. Il secondo pericolo è l’idealità, l’innamorarsi dell’idea del matrimonio più che della persona concreta che abbiamo sposato. Il terzo pericolo è la fatica di starci ogni giorno, di non scappare emotivamente quando la routine pesa, di non ridursi a coinquilini efficienti ma distanti. “Starci” è una forma alta di fedeltà, è restare al tavolo anche quando il dialogo è difficile, è attraversare insieme le stagioni aride senza cercare scorciatoie.

Restare innamorati, allora, significa scegliere ancora l’altro quando non è facile, quando non è romantico, quando le mani sono screpolate dal freddo o dal detersivo. Significa riconoscere che quel volto concreto, con le sue stanchezze e le sue fragilità, è il luogo in cui Dio ci attende. Forse la proposta più autentica per questo San Valentino è proprio questa: rendere straordinario l’ordinario, tornare a dirsi grazie, tornare a guardarsi negli occhi senza distrazioni, magari sussurrare insieme una preghiera prima di dormire. Nel silenzio di una cucina qualunque, mentre i figli ridono sul balcone, Dio vede ciò che il mondo ignora e benedice quell’amore che non fa rumore, ma rimane.



Il Caffè sospeso...
aneddoti, riflessioni e storie di amore gratuito …quasi sempre nascoste.

Il caffè sospeso è un’antica usanza a Napoli. C’è chi dice che risale alla Seconda Guerra Mondiale per aiutare chi non poteva permettersi nemmeno un caffè al bar e c’è chi dice che nasce dalle dispute al bar tra chi dovesse pagare. Al di là delle origini, il caffè sospeso resta un gesto di gratuità. Nella nuova rubrica che apre l’anno 2024, vorrei raccontare storie o suggerire riflessioni sull’amore gratuito e disinteressato. Quello nascosto, feriale, quotidiano che nessuno racconta, che non conquisterà mai le prime pagine dei giornali ma è quell’amore che sorregge il mondo, che è capace di rivoluzionare la società dal di dentro. Buon caffè sospeso a tutti!


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Giovanna Abbagnara

Giovanna Abbagnara, è sposata con Gerardo dal 1999 e ha un figlio, Luca. Giornalista e scrittrice, dal 2008 è direttore responsabile di Punto Famiglia, rivista di tematiche familiari. Con Editrice Punto Famiglia ha pubblicato: Il mio Giubileo della Misericordia. (2016), Benvenuti a Casa Martin (2017), Abbiamo visto la Mamma del Cielo (2016), Il mio presepe in famiglia (2017), #Trova la perla preziosa (2018), Vivere la Prima Eucaristia in famiglia (2018), La Prima Comunione di nostro figlio (2018), Voi siete l'adesso di Dio (2019), Ai piedi del suo Amore (2020), Le avventure di Emanuele e del suo amico Gesù (2020), In vacanza con Dio (2022).

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