Quando la coppia attraversa il deserto: storia di un’intimità interrotta
Mara e Federico, sposi molto credenti, attraversano un periodo difficile: il lavoro, la stanchezza e le aspettative reciproche li hanno allontanati. La tenerezza si è spenta e da anni non vivono più l’intimità, perché mancano fiducia, ascolto e sicurezza emotiva. Entrambi soffrono: lei non si sente amata, lui teme di non essere abbastanza. La loro storia ricorda che la sessualità parla del cuore. Come a Cana, Dio può trasformare l’acqua in vino, occorre però aprirsi ai bisogni dell’altro.
La storia di Mara e Federico nasce in seno a un gruppo giovani di un carisma cattolico: entrambi sono ferventi credenti e praticanti; vanno a messa la domenica e, quando riescono, anche durante la settimana. Sono due ragazzi impegnati nell’evangelizzazione, vivono con fede i sacramenti. Da amici diventano fidanzati e, dopo poco tempo, sposi.
Il matrimonio, all’inizio, non presenta grandi difficoltà: arrivano subito dei bambini, la famiglia cresce.
La routine, però, si fa faticosa. I bambini sono meravigliosi, ma ti prosciugano.
A lavoro ci sono dei problemi, e spesso non restano lì. Escono dall’ufficio e ti seguono fino a casa. Mara pretende la perfezione da sé stessa ma anche dal marito, acuendo in lui insicurezze e ansia da prestazione. Lui, invece, non sa comunicarle quello che prova; spesso le nasconde i suoi sentimenti per imbarazzo, per paura, perché preferisce risolvere tutto da solo.
Federico e Mara si allontanano. La tenerezza sembra lasciare posto alla “burocrazia” della vita a due.
Vivono il copione di un film che tocca tante coppie e famiglie.
Viene meno anche l’intimità. La passione, un tempo, era stata forte, tanto che non erano riusciti, pur provandoci, a rispettare la castità prematrimoniale.
Ora, è il deserto sessuale.
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Sono anni che Mara e Federico non hanno più una vita intima e quella mancanza si fa sentire. Senza intimità, il rapporto è più arido, rigido e faticoso. Nel loro caso, la distanza non è dovuta a difficoltà fisiche. È mancanza di desiderio. E questo fa male.
Senza fiducia e abbandono all’altro, non esiste vera intimità e la sessualità si nutre di questa fiducia. Questa fiducia, però, lei non ce l’ha più: il marito non la mette al primo posto, si rifugia negli hobbies; insomma, non si sente davvero amata e, per questo, non riesce ad accoglierlo nell’intimità.
Lui, invece, si rifugia in altro perché ha paura di non essere amato così com’è: la moglie lo vuole forte, performante, e Federico teme di non essere mai abbastanza per lei.
L’uomo, per donarsi, ha bisogno di sentire che è stimato, che è in grado di far sentire la donna al sicuro.
La donna, per donarsi, ha bisogno di sentire che è l’unico amore per l’uomo, che nessuna passione umana viene prima di lei.
Mara mi confida che non riescono a venirsi incontro e, per questo, stanno andando dalla sessuologa, ma non basta.
Per loro, ormai, è difficile anche farsi una carezza.
Non pensano al divorzio, perché credono nel sacramento del matrimonio, ma quella separazione c’è già, nella carne.
Non sappiamo come proseguirà il loro percorso, auguriamo a questa coppia di ritrovarsi, o meglio di scoprirsi in modo nuovo. Però, la loro storia ci fa riflettere su quanto la sfera sessuale e la sfera del quotidiano siano due facce della stessa intimità.
La sessualità, in fondo, è un linguaggio: dici con la carne ciò che hai nel cuore, ciò che sperimenti nella vita.
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Il deserto sessuale racconta, allora, dei bisogni inascoltati, di un’intimità da ricostruire.
Il sesso senza sentimenti dura poco, perché il cuore vuole inevitabilmente di più.
Per questo, nella coppia di oggi è finito il vino, come a Cana. Eppure, Cristo ascolta i nostri bisogni. Lui ha detto che l’uomo e la donna sono chiamati a diventare una sola carne e sempre lui ha trasformato, proprio nel contesto di un matrimonio, l’acqua in vino.
A tutte le Mara e a tutti i Federico che ci leggono: non perdete la speranza. Dio vi vuole felici, Dio vuole rinnovare il vostro amore, Dio vuole aiutarvi ad essere uniti. Fatevi, però, una domanda: di cosa ha bisogno l’altro (mio marito, mia moglie) per sentirsi amato? Perché la passione si riaccende quando smettiamo di pensare solo a noi stessi e gettiamo le reti nel cuore dell’altro.
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stiamo vivendo un tempo di prova e di preoccupazione riguardo il presente e il futuro. Questo virus è entrato prepotentemente nella nostra quotidianità e ci ha obbligati a rivedere i tempi del lavoro, delle amicizie, delle Celebrazioni. Insomma, ha rivoluzionato tutta la nostra vita e non sappiamo fin dove ci porterà e per quanto tempo. Ci fidiamo delle indicazioni che provengono dal Governo e dagli organi sanitari preposti ma nello stesso tempo manifestiamo con la nostra fede che “il Signore ci guiderà sempre” (cfr Is 58,11).












1 risposta su “Quando la coppia attraversa il deserto: storia di un’intimità interrotta”
Pur con lodevole impegno nei Corsi di preparazione al matrimonio si parla poco della vita affettiva che si trasforma in vita effettiva. Quando la crisi affettiva si evidenzia i rapporti sessuali si interrompono…..perchè non si può mentire nell’intimità. Meglio un’astensione dai rapporti che una “falsa” intimità. Questa sincerità porterà frutti anche per il superamento della crisi.