26 Febbraio 2026

Né scimmiottare i preti né restare ai margini: la via laicale all’evangelizzazione

Un articolo molto interessante de La Stampa racconta una Chiesa torinese che fa i conti con la realtà: sacerdoti dimezzati in trent’anni, età media elevata, parrocchie accorpate, un parroco costretto a dividersi tra undici paesi nelle Valli di Lanzo. I numeri sono impietosi. Ma proprio per questo la scelta della diocesi di Torino di istituire ottanta ministeri laicali – con un percorso formativo serio e un mandato ufficiale – mi sembra un bellissimo atto di realismo evangelico.

Il primo punto da cui partire infatti è il principio di realtà. Per troppo tempo si è pensato che la crisi delle vocazioni fosse una parentesi, un inverno destinato a passare. Oggi sappiamo che non è così. Le trasformazioni demografiche, culturali e spirituali hanno ridisegnato il volto delle nostre città. Torino non è più quella da un milione e duecentomila abitanti per cui furono costruite intere chiese di quartiere. Le messe si sono svuotate, i presbiteri sono diminuiti, le energie si sono frammentate. Fingere che nulla sia cambiato sarebbe irresponsabile.

L’istituzione di ottanta laici con un mandato quinquennale deve però essere non una toppa organizzativa, ma una svolta e cioè il superamento – finalmente – dell’idea dei laici come semplici “collaboratori del parroco”. Il collaboratore aiuta qualcuno che resta l’unico titolare della missione. Il corresponsabile, invece, condivide la responsabilità stessa dell’annuncio e della cura della comunità. La differenza è enorme. L’articolo cita con chiarezza che non si tratta di “parroci laici”. E questa precisazione è decisiva. La tentazione sarebbe duplice e speculare: da un lato clericalizzare i laici, facendone surrogati del prete; dall’altro, ridurre il loro ruolo a supplenza amministrativa. Entrambe le strade sono sbagliate. La prima snatura la vocazione laicale; la seconda la mortifica.

La vera novità è un’altra: riconoscere che l’azione pastorale è di tutta la comunità cristiana. Se uomini e donne sposati, lavoratori, pensionati, ricevono un mandato pubblico, visibile, riconosciuto, allora la comunità impara a non identificare la Chiesa esclusivamente con il sacerdote. Il presbitero resta insostituibile nel suo ministero sacramentale e nella guida pastorale, ma non è più il “tutto” della parrocchia e forse non deve essere il tutto. Questo passaggio può aprire una via nuova di evangelizzazione. Uno sposo che vive il mondo del lavoro, la fatica familiare, la complessità sociale, porta nel cuore della comunità un’esperienza che il sacerdote, per vocazione e stato di vita, non vive direttamente. Non si tratta di scimmiottare i preti, ma di abitare il Vangelo dentro le pieghe ordinarie dell’esistenza. La forza della testimonianza laicale è proprio questa: mostrare che la fede è possibile dentro la normalità.

La scelta torinese certamente non risolve la crisi della fede ma indica una strada: non chiudersi nella nostalgia di un passato che non tornerà, né cedere alla rassegnazione. Accettare la realtà, valorizzare i laici come corresponsabili, custodire la specificità del ministero sacerdotale senza assolutizzarlo. Ognuno nella propria chiamata, nessuno in supplenza di un altro. Se sarà vissuta così, l’istituzione degli ottanta laici non sarà il segno di una Chiesa che arretra. Sarà il segno di una Chiesa che cambia per restare fedele alla sua missione. E forse anche le vocazioni, che in famiglia ritroveranno terreno fertile, potranno rifiorire.



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Giovanna Abbagnara

Giovanna Abbagnara, è sposata con Gerardo dal 1999 e ha un figlio, Luca. Giornalista e scrittrice, dal 2008 è direttore responsabile di Punto Famiglia, rivista di tematiche familiari. Con Editrice Punto Famiglia ha pubblicato: Il mio Giubileo della Misericordia. (2016), Benvenuti a Casa Martin (2017), Abbiamo visto la Mamma del Cielo (2016), Il mio presepe in famiglia (2017), #Trova la perla preziosa (2018), Vivere la Prima Eucaristia in famiglia (2018), La Prima Comunione di nostro figlio (2018), Voi siete l'adesso di Dio (2019), Ai piedi del suo Amore (2020), Le avventure di Emanuele e del suo amico Gesù (2020), In vacanza con Dio (2022).

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