28 Febbraio 2026
Una meta possibile
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 5,43-48
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo” e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.
Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani?
Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».
Il commento
“Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano” (5,44). Queste parole concludono un insegnamento sulla che inizia con la richiesta di non adirarsi verso i fratelli (5,22) e termina con il comando di amare anche i nemici. Un cammino esigente che richiede gradualità. Un cammino fatto di tanti passi. È evidente tuttavia che, se non facciamo il primo passo, non possiamo immaginare di giungere al traguardo. Ad amare s’impara. Quanto più mettiamo tutto nelle mani di Dio, ci lasciamo illuminare dalla sua Parola e ci fortifichiamo con la Santa Eucaristia, tanto più la nostra vita sarà trasformata, come scrive l’apostolo: “veniamo trasformati in quella medesima immagine, di gloria in gloria, secondo l’azione dello Spirito del Signore” (2Cor 3,18).
L’amore dei nemici appare a tanti cristiani una meta irraggiungibile. Eppure la storia della Chiesa è ricca di esperienze di questo tipo. Una delle più recenti è quella dei sette monaci trappisti trucidati in Algeria nel 1996. Beatificati come martiri nel 2018. Pur sapendo di vivere in una situazione oggettiva di pericolo, scelsero di restare in quella terra. Il priore, Christian de Chergé, ha lasciato una lettera in cui ha voluto testimoniare la sua fede, vale la pena oggi meditare i passaggi più significativi:
“Se mi capitasse un giorno, e potrebbe essere anche oggi, di essere vittima del terrorismo che sembra voler coinvolgere ora tutti gli stranieri che vivono in Algeria, vorrei che la mia comunità, la mia Chiesa, la mia famiglia si ricordassero che la mia vita era donata a Dio e a questo Paese. Ho vissuto abbastanza per sapermi complice del male, che sembra, ahimé, prevalere nel mondo e anche complice di quel male che potrebbe colpirmi alla cieca. Venuto il momento, vorrei avere quell’attimo di lucidità che mi permettesse di sollecitare il perdono di Dio e quello dei miei fratelli in umanità e, nel tempo stesso, di perdonare con tutto il cuore chi mi avesse colpito”.
Questa testimonianza è una luce di speranza e incoraggia tutti i battezzati ad essere più fedeli al Vangelo.
Briciole di Vangelo
di don Silvio Longobardi
s.longobardi@puntofamiglia.net
“Tutti da Te aspettano che tu dia loro il cibo in tempo opportuno”, dice il salmista. Il buon Dio non fa mancare il pane ai suoi figli. La Parola accompagna e sostiene il cammino della Chiesa, dona luce e forza a coloro che cercano la verità, indica la via della fedeltà. Ogni giorno risuona questa Parola. Ho voluto raccogliere qualche briciola di questo banchetto che rallegra il cuore per condividere con i fratelli la gioia della fede e la speranza del Vangelo.
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Cari lettori di Punto Famiglia,
stiamo vivendo un tempo di prova e di preoccupazione riguardo il presente e il futuro. Questo virus è entrato prepotentemente nella nostra quotidianità e ci ha obbligati a rivedere i tempi del lavoro, delle amicizie, delle Celebrazioni. Insomma, ha rivoluzionato tutta la nostra vita e non sappiamo fin dove ci porterà e per quanto tempo. Ci fidiamo delle indicazioni che provengono dal Governo e dagli organi sanitari preposti ma nello stesso tempo manifestiamo con la nostra fede che “il Signore ci guiderà sempre” (cfr Is 58,11).



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Grazie per l'articolo. La donna che va ad abortire non è convinta di fare la scelta giusta..... ma vuole "solo…
«Il mio messaggio, piuttosto, è sempre lo stesso: promuovere la pace. E lo dico per tutti i leader del mondo,…
Sarebbe cosa buona, giusta e utile che i cristiani anche se peccatori, tornassero a essere testimoni credibili, di speranza e…