10 Marzo 2026

La nuova utopia dell’amore di coppia: stare insieme senza legarsi

È proprio il caso di dire che nell’era della post-modernità nasce la “post-famiglia”. Su Vanity Fair viene presentata la vicenda di due sposi come un esempio di amore maturo. Faccio una sintesi dell’intervista: Sara e Filippo stanno insieme da quasi 20 anni e sono sposati da 12. Dopo essersi conosciuti da giovani e ritrovati anni dopo, hanno costruito un legame molto forte che li ha portati al matrimonio nel 2014. Con il tempo sono emerse alcune differenze: Filippo è molto dedicato alla musica, mentre Sara desiderava più spazio personale. Nel 2020 decidono quindi di vivere in case separate, adottando il modello chiamato Living Apart Together (LAT). Nel 2025 fanno un passo ulteriore e aprono la coppia, permettendosi relazioni con altre persone, ma con una regola fondamentale: non raccontarsi i dettagli delle altre relazioni, per rispetto reciproco. Nell’ultima risposta sul futuro, Sara dice che vorrebbe invecchiare con Filippo, perché lui resta la sua “casa”.

Forse ai più questa storia appare come una formula affascinante, quasi poetica. A me personalmente spaventa e non poco perché racconta bene lo spirito del nostro tempo: la convinzione che ogni legame debba adattarsi ai desideri individuali, anche quando questo significa svuotare di significato le parole che lo definiscono. Queste esperienze vengono spesso descritte come evoluzioni naturali dell’amore. A me pare che siamo davanti a una difficoltà crescente nel sostenere la dimensione più impegnativa della vita a due: la stabilità, la reciprocità, la scelta di costruire qualcosa che vada oltre il proprio bisogno individuale.

Forse vale la pena ricordare che la famiglia non è solo un accordo sentimentale tra due persone. È un’istituzione sociale e culturale fondata su un principio semplice ma esigente: l’amore non è soltanto emozione, è responsabilità. Significa costruire una casa comune, accettare compromessi, imparare a rimanere anche quando la spontaneità iniziale si trasforma in fatica quotidiana. La cultura di oggi invece, tende a capovolgere questa prospettiva. L’individuo diventa il centro di tutto, mentre il legame viene modellato in funzione della sua realizzazione personale. Se la relazione limita, si modifica. Se pesa, si ridefinisce. Se non basta più, si apre ad altri. In questo quadro il matrimonio rischia di diventare una parola svuotata, una cornice simbolica che non comporta più una scelta di vita condivisa.

È come dire che i miei genitori si sono inutilmente amati per cinquant’anni. Che potevano risparmiarsi le fatiche, le incomprensioni, i silenzi e le riconciliazioni. Che potevano evitare di attraversare insieme tutto ciò che la vita inevitabilmente porta con sé: le crisi sul lavoro, le paure economiche, le malattie, la stanchezza, i cambiamenti del corpo e dell’umore, perfino la banalità di vedersi appena svegli al mattino, quando l’amore non ha nulla di romantico ma tutto di vero. Eppure è proprio in quella quotidianità imperfetta che ho visto cosa significa davvero costruire una famiglia. Ho visto due persone rimanere quando sarebbe stato più facile allontanarsi. Ho visto la pazienza di crescere insieme agli anni. Ho visto i difetti diventare parte della storia comune, non un motivo per riscriverla da capo.

Potrei elencare per ore tutte le difficoltà del vivere insieme così a lungo. Ma quando ripenso alla mia casa, alle parole, ai gesti, agli odori familiari, alle risate e perfino alle discussioni, capisco che non cambierei quella storia con nessuna formula più moderna o più “libera”. Non sostituirei nemmeno un giorno di quella vita condivisa. Neppure uno di quelli più difficili. La mia famiglia non è perfetta, e non lo è mai stata. Ma è il luogo in cui la mia libertà individuale ha imparato a convivere con la responsabilità verso l’altro, dove l’amore non è mai stato soltanto un sentimento ma una scelta rinnovata nel tempo. È su questa base che ho costruito la mia famiglia.

La cosiddetta “post-famiglia” rischia invece di raccontare un’altra storia: quella di legami sempre più fragili, costruiti attorno all’autorealizzazione personale più che al bene reciproco. E questo mi preoccupa molto per ciò che trasmette alle nuove generazioni. Perché una società che non crede più nella durata dei legami finisce, prima o poi, per non credere più neppure nella possibilità di costruire qualcosa insieme. E senza questa fiducia, non si indebolisce soltanto la famiglia: si indebolisce la trama stessa della nostra convivenza. Quindi smettiamola di pensare che ciascuno può fare della sua vita quello che vuole, è un pessimo inganno che porterà danni irreparabili. Corriamo ai ripari.



Il Caffè sospeso...
aneddoti, riflessioni e storie di amore gratuito …quasi sempre nascoste.

Il caffè sospeso è un’antica usanza a Napoli. C’è chi dice che risale alla Seconda Guerra Mondiale per aiutare chi non poteva permettersi nemmeno un caffè al bar e c’è chi dice che nasce dalle dispute al bar tra chi dovesse pagare. Al di là delle origini, il caffè sospeso resta un gesto di gratuità. Nella nuova rubrica che apre l’anno 2024, vorrei raccontare storie o suggerire riflessioni sull’amore gratuito e disinteressato. Quello nascosto, feriale, quotidiano che nessuno racconta, che non conquisterà mai le prime pagine dei giornali ma è quell’amore che sorregge il mondo, che è capace di rivoluzionare la società dal di dentro. Buon caffè sospeso a tutti!


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Giovanna Abbagnara

Giovanna Abbagnara, è sposata con Gerardo dal 1999 e ha un figlio, Luca. Giornalista e scrittrice, dal 2008 è direttore responsabile di Punto Famiglia, rivista di tematiche familiari. Con Editrice Punto Famiglia ha pubblicato: Il mio Giubileo della Misericordia. (2016), Benvenuti a Casa Martin (2017), Abbiamo visto la Mamma del Cielo (2016), Il mio presepe in famiglia (2017), #Trova la perla preziosa (2018), Vivere la Prima Eucaristia in famiglia (2018), La Prima Comunione di nostro figlio (2018), Voi siete l'adesso di Dio (2019), Ai piedi del suo Amore (2020), Le avventure di Emanuele e del suo amico Gesù (2020), In vacanza con Dio (2022).

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