11 Marzo 2026
Tutto si compie e tutto ricomincia
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 5,17-19
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto.
Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli».
Il commento
“In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della legge, senza che tutto sia avvenuto” (5,18). Gesù insegna che il suo Vangelo non contrasta con la Parola che Dio ha consegnato a Israele, anzi rappresenta il suo pieno compimento. In questo modo contesta sia coloro che vogliono tagliare i ponti con il passato sia coloro che vogliono custodire tutte le prescrizioni della Legge antica. Il Maestro difende l’autorità della Legge, anche nei suoi minimi dettagli, “un solo iota o un solo trattino”, ma al tempo stesso testimonia e annuncia “una via più sublime” (1Cor 12,31), quella della carità che viene prima e illumina tutti gli altri precetti.
La Legge conserva tutto il suo valore fino a quando “tutto sia avvenuto” (5,18). Gesù fa riferimento alla Pasqua. A partire dalla resurrezione tutto sarà rivestito di nuova luce, quel giorno tutto si compie e tutto ricomincia. Come un fiume, l’antica alleanza sfocia e s’immerge nel mare della nuova e definitiva alleanza. Quel giorno Gesù, “cominciando da Mosé e da tutti i profeti”, insegna ai discepoli di Emmaus “in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui” (Lc 24,27). La Resurrezione è il punto di partenza per rileggere la storia d’Israele e guardare con occhi nuovi la storia dell’umanità.
La fermezza con la quale Gesù difende la Legge antica invita anche noi a prendere sul serio le pagine della Scrittura, evitando di accogliere solo quello che conviene e trascurando o minimizzando quello che non piace. È una tecnica molto diffusa. Dobbiamo stare attenti anche a non cadere nella trappola – oggi così frequente – di interpretare la Scrittura secondo i nostri gusti, in modo da farla corrispondere a ciò che già pensiamo. L’apostolo Paolo non teme di annunciare la “parola della croce”, pur sapendo che è “scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani” (1Cor 1, 23). Impegniamoci ad accogliere con libertà di cuore il Vangelo anche quando contesta i nostri pensieri e le nostre scelte.
Briciole di Vangelo
di don Silvio Longobardi
s.longobardi@puntofamiglia.net
“Tutti da Te aspettano che tu dia loro il cibo in tempo opportuno”, dice il salmista. Il buon Dio non fa mancare il pane ai suoi figli. La Parola accompagna e sostiene il cammino della Chiesa, dona luce e forza a coloro che cercano la verità, indica la via della fedeltà. Ogni giorno risuona questa Parola. Ho voluto raccogliere qualche briciola di questo banchetto che rallegra il cuore per condividere con i fratelli la gioia della fede e la speranza del Vangelo.
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stiamo vivendo un tempo di prova e di preoccupazione riguardo il presente e il futuro. Questo virus è entrato prepotentemente nella nostra quotidianità e ci ha obbligati a rivedere i tempi del lavoro, delle amicizie, delle Celebrazioni. Insomma, ha rivoluzionato tutta la nostra vita e non sappiamo fin dove ci porterà e per quanto tempo. Ci fidiamo delle indicazioni che provengono dal Governo e dagli organi sanitari preposti ma nello stesso tempo manifestiamo con la nostra fede che “il Signore ci guiderà sempre” (cfr Is 58,11).



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Grazie per l'articolo. La donna che va ad abortire non è convinta di fare la scelta giusta..... ma vuole "solo…
«Il mio messaggio, piuttosto, è sempre lo stesso: promuovere la pace. E lo dico per tutti i leader del mondo,…
Sarebbe cosa buona, giusta e utile che i cristiani anche se peccatori, tornassero a essere testimoni credibili, di speranza e…