14 Marzo 2026
Due uomini
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 18,9-14
In quel tempo, Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri:
«Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano.
Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: “O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo”.
Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: “O Dio, abbi pietà di me peccatore”.
Io vi dico: questi, a differenza dell’altro, tornò a casa sua giustificato, perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato».
Il commento
“Due uomini salirono al tempio a pregare” (Lc 18,10). La parabola inizia con l’immagine di due uomini che si recano nel tempio, vanno insieme nel luogo santo e vi entrano con la stessa intenzione, quella di pregare il Dio d’Israele. Subito dopo il Narratore specifica che “uno era fariseo e l’altro pubblicano” (18,10).
Due condizioni molto diverse, anzi radicalmente opposte. Il fariseo è l’icona dell’ebreo osservante, colui che adempie con scrupolo ogni precetto della Legge. Il pubblicano, al contrario, indica un disgraziato, un pover’uomo che collabora con i romani, un ladro… insomma un peccatore incallito. Ad uno sguardo umano, la distinzione è chiara ed è tutta a vantaggio del primo. Gesù conferma che tra di loro vi è una differenza abissale ma ribalta completamente il giudizio, afferma infatti che il pubblicano “a differenza dell’altro, tornò a casa sua giustificato” (18,14). Un’affermazione che sorprende e, proprio per questo, costringe a riflettere sul nostro rapporto con Dio.
Il fariseo e il pubblicano rappresentano due modi diversi di vivere la fede. Il fariseo è chiuso in una falsa tranquillità, il pubblicano invece porta nel cuore un’inquietudine. Il primo si vanta di osservare rigorosamente la Legge e guarda con disprezzo tutti gli altri, sostituendosi al giudizio che spetta solo a Dio. Il pubblicano riconosce la distanza che lo separa da Dio, non si ritiene degno neppure di stare nel Tempio, non avanza alcuna giustificazione, racchiude tutta la preghiera in un’umile e fiduciosa invocazione: “O Dio, abbi pietà di me peccatore” (18,13). Il fariseo loda sé stesso, il pubblicano esalta la misericordia di Dio. Il fariseo fa la lista delle sue opere, il pubblicano non ha nulla da dare. Al termine della sua vita Teresa di Lisieux si sente come il pubblicano, ammette di avere le mani vuote: “Non ho opere! Non potrà dunque rendermi secondo le mie opere… Ebbene! mi renderà secondo le Sue proprie opere…” (Ultimi colloqui, 15 maggio). Siamo tutti debitori e tutti bisognosi di misericordia.
Briciole di Vangelo
di don Silvio Longobardi
s.longobardi@puntofamiglia.net
“Tutti da Te aspettano che tu dia loro il cibo in tempo opportuno”, dice il salmista. Il buon Dio non fa mancare il pane ai suoi figli. La Parola accompagna e sostiene il cammino della Chiesa, dona luce e forza a coloro che cercano la verità, indica la via della fedeltà. Ogni giorno risuona questa Parola. Ho voluto raccogliere qualche briciola di questo banchetto che rallegra il cuore per condividere con i fratelli la gioia della fede e la speranza del Vangelo.
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stiamo vivendo un tempo di prova e di preoccupazione riguardo il presente e il futuro. Questo virus è entrato prepotentemente nella nostra quotidianità e ci ha obbligati a rivedere i tempi del lavoro, delle amicizie, delle Celebrazioni. Insomma, ha rivoluzionato tutta la nostra vita e non sappiamo fin dove ci porterà e per quanto tempo. Ci fidiamo delle indicazioni che provengono dal Governo e dagli organi sanitari preposti ma nello stesso tempo manifestiamo con la nostra fede che “il Signore ci guiderà sempre” (cfr Is 58,11).



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Grazie per l'articolo. La donna che va ad abortire non è convinta di fare la scelta giusta..... ma vuole "solo…
«Il mio messaggio, piuttosto, è sempre lo stesso: promuovere la pace. E lo dico per tutti i leader del mondo,…
Sarebbe cosa buona, giusta e utile che i cristiani anche se peccatori, tornassero a essere testimoni credibili, di speranza e…