Amoris Laetitia, dieci anni dopo. Il summit di Papa Leone e un nuovo libro per imparare (ancora) ad amare

Foto di Papa Leone derivata da: Edgar Beltrán, The Pillar, CC BY-SA 4.0, da Wikimedia Commons

Papa Leone XIV convoca un summit mondiale sulla famiglia: «Non è possibile parlare della famiglia senza interpellare le famiglie». Nel solco di questo ascolto si inserisce il nuovo testo di Silvio Longobardi che offre una guida pratica e spirituale per tradurre il Magistero nella vita quotidiana degli sposi.

In occasione del decimo anniversario di Amoris laetitia, Papa Leone XIV ha sorpreso il mondo ecclesiale convocando per il prossimo ottobre i presidenti delle Conferenze Episcopali di tutto il mondo. Non si tratterà di un’assemblea burocratica, ma di un evento di ascolto reciproco e discernimento sinodale. L’obiettivo del Pontefice è chiaro: rimettere al centro la famiglia, definita, sulla scorta del Concilio Vaticano II, come «il fondamento della società, dono di Dio e scuola di arricchimento umano».

Il Papa chiede ai pastori di guardare ai cambiamenti antropologico-culturali dell’ultimo decennio, non con giudizio, ma con lo sguardo di Gesù, per sostenere quelle famiglie che soffrono povertà e violenza, ma che continuano a essere «una sorta di Chiesa domestica, il cui ruolo è essenziale per l’educazione e la trasmissione della fede».

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È proprio in questo clima di proposta pastorale che nasce il nuovo libro di don Silvio Longobardi, “Abbiamo imparato ad amarci. A colloquio con gli sposi per scoprire la gioia dell’amore” (Editrice Punto Famiglia, 2026). Il volume sembra rispondere quasi profeticamente all’invito del Papa di «evocare la bellezza della vocazione al matrimonio proprio nel riconoscimento della fragilità».

Se il Santo Padre sottolinea che l’amore nel matrimonio è «reale proprio nel suo modo limitato e terreno», il testo di don Silvio accompagna gli sposi a scoprire che la santità non è un ideale irraggiungibile, ma un cammino che si compie imparando, passo dopo passo, a trasformare l’innamoramento in un progetto di vita.

Il testo si pone in perfetta continuità con il magistero che va dalla Familiaris Consortio di san Giovanni Paolo II ad Amoris Laetitia di Papa Francesco. Non da ultimo, anche Papa Leone nel suo messaggio ricorda che:

«La speranza biblica della presenza amorevole e misericordiosa di Dio permette di vivere storie di amore anche quando si attraversano crisi familiari».

Questa stessa speranza è il filo conduttore dell’opera di don Silvio. Nei capitoli dedicati alle fragilità e a quando la famiglia frana, per usare un’espressione cara al sacerdote, l’autore riprende l’esortazione del Pontefice a «accompagnare, discernere e integrare la fragilità, superando una concezione riduttiva della norma». Il libro diventa così uno strumento per i pastori e per le coppie per attuare quelle «nuove vie pastorali» auspicate da Papa Francesco in Amoris Laetitia.

Il summit di ottobre e l’uscita di questo libro puntano verso la medesima direzione: ricordare al mondo che il futuro dell’umanità passa per la famiglia. Come afferma Papa Leone:

«Il nostro tempo è segnato da rapide trasformazioni che rendono necessaria una particolare attenzione pastorale alle famiglie, alle quali il Signore affida il compito di partecipare alla missione della Chiesa».

Leggere “Abbiamo imparato ad amarci” significa dunque mettersi in cammino con la Chiesa universale, trasformando le parole del Papa in vita vissuta, per riscoprire che, nonostante le sfide del nostro tempo, la famiglia resta il luogo più luminoso dove Dio continua a operare.

Abbiamo imparato ad amarci

A colloquio con gli sposi per scoprire la gioia dell’amore




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1 risposta su “Amoris Laetitia, dieci anni dopo. Il summit di Papa Leone e un nuovo libro per imparare (ancora) ad amare”

Ottima iniziativa sulla “Famiglia”… Spero sia coinvolta attivamente anche Pro-Vita Famiglia… Grazie…

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