16 Aprile 2026
Lo sguardo dei piccoli: Bernadette e il segreto della grotta aperta sul Cielo
Quando vado a Lourdes, davanti alla grotta — così semplice, così scarna di ornamenti, tutta all’aperto — mi fermo a guardare quella statua dell’Immacolata incastonata nella roccia. Non ha nulla di trionfale, nulla di abbagliante. E ogni volta chiedo al buon Dio una sola cosa: insegnami a fissare gli occhi su Maria come li fissava Bernardette. Bernardette non guardava soltanto: contemplava e nel suo sguardo povero, quasi impacciato, c’era già tutta la teologia che spesso noi perdiamo nei libri e nelle parole complicate. Lei non spiegava, non interpretava, non cercava di possedere il mistero. Lo accoglieva. Come si accoglie la luce del sole quando si ha freddo. C’è una santità che non fa rumore, che non conquista i palchi, che non lascia slogan. Bernardette appartiene a questa schiera silenziosa: i piccoli che vedono perché non pretendono di vedere. Figlia della povertà, amica della fatica, sorella di chi non conta niente. E proprio per questo scelta.
A Lourdes il Cielo non è sceso tra i potenti, ma tra le crepe della terra. In una grotta. In un luogo marginale. Come a dire che Dio continua a preferire i bordi della storia, le periferie dell’anima, gli angoli dimenticati dove l’uomo non si difende più. E Bernardette diventa così icona della donna credente: figlia che si fida, sposa della Parola che non tradisce, madre di una speranza che non le appartiene ma che consegna agli altri. Non trattiene nulla per sé. Non si mette al centro. Rimane trasparente. Qualcuno, con lucida onestà, ha voluto interrogare questi eventi con rigore, senza cedere né al sentimentalismo né al pregiudizio. E proprio per questo oggi risuona ancora più forte e convincente il titolo di quel libro: “Bernardette non ci ha ingannati” scritto dal grande Vittorio Messori, recentemente nato al Cielo che porto con me negli ultimi due viaggi a Lourdes. Questo libro dimostra che il messaggio di Lourdes resta di un’attualità disarmante.
In un tempo che esalta l’apparenza, Bernardette ci insegna lo sguardo. In un tempo che consuma tutto, ci insegna la gratuità. In un tempo che teme il dolore, ci mostra che anche le lacrime possono diventare luogo di incontro. E Maria, lì, nella roccia, continua a non dire molto. Come sempre. Ma indica. Rimanda. Conduce oltre sé stessa. Verso quel Dio che si lascia trovare dai piccoli. Forse il miracolo più grande di Lourdes non è l’acqua che guarisce i corpi, ma lo sguardo che guarisce il cuore. Quello sguardo semplice, ostinato, innamorato di una ragazza che non voleva convincere nessuno, ma solo restare fedele a ciò che aveva visto. E allora, davanti a quella grotta aperta al cielo, che mi è così cara, anche noi possiamo imparare — lentamente, poveramente — a guardare. Non per capire tutto, ma per lasciarci raggiungere dalla Luce vera, come Maria, come Bernardette.
Il Caffè sospeso...
aneddoti, riflessioni e storie di amore gratuito …quasi sempre nascoste.
Il caffè sospeso è un’antica usanza a Napoli. C’è chi dice che risale alla Seconda Guerra Mondiale per aiutare chi non poteva permettersi nemmeno un caffè al bar e c’è chi dice che nasce dalle dispute al bar tra chi dovesse pagare. Al di là delle origini, il caffè sospeso resta un gesto di gratuità. Nella nuova rubrica che apre l’anno 2024, vorrei raccontare storie o suggerire riflessioni sull’amore gratuito e disinteressato. Quello nascosto, feriale, quotidiano che nessuno racconta, che non conquisterà mai le prime pagine dei giornali ma è quell’amore che sorregge il mondo, che è capace di rivoluzionare la società dal di dentro. Buon caffè sospeso a tutti!
Aiutaci a continuare la nostra missione: contagiare la famiglia della buona notizia
Cari lettori di Punto Famiglia,
stiamo vivendo un tempo di prova e di preoccupazione riguardo il presente e il futuro. Questo virus è entrato prepotentemente nella nostra quotidianità e ci ha obbligati a rivedere i tempi del lavoro, delle amicizie, delle Celebrazioni. Insomma, ha rivoluzionato tutta la nostra vita e non sappiamo fin dove ci porterà e per quanto tempo. Ci fidiamo delle indicazioni che provengono dal Governo e dagli organi sanitari preposti ma nello stesso tempo manifestiamo con la nostra fede che “il Signore ci guiderà sempre” (cfr Is 58,11).




ULTIMI COMMENTI
Grazie del bell'articolo, puntuale e preciso. Siamo giunti a questo punto perché le premesse c'erano già tutte a partire dalle…
Purtroppo oggi se non si convive non ci si sposa
Gentile Dottoressa, lei ha scritto una bellissima frase "Le famiglie non sono perfette. Non lo sono mai state e non…