CORRISPONDENZA FAMILIARE
Lettera ai fidanzati. 7 consigli per camminare insieme
27 Aprile 2026
Nella mia esperienza di sacerdote e nel lungo cammino percorso accanto a tante famiglie, ho imparato che l’amore non è un approdo, ma un sentiero da tracciare ogni giorno con umiltà. In questi giorni una coppia di giovani fidanzati mi ha chiesto un accompagnamento nel loro cammino. In questa lettera nata dal dialogo con la coppia, ho voluto raccogliere l’essenziale: perché il fidanzamento non sia solo l’attesa di un evento, ma il tempo fecondo in cui si impara la grammatica del dono sotto lo sguardo di Dio.
Cari amici,
mi avete chiesto di darvi alcuni consigli per vivere il vostro fidanzamento. Vi ringrazio per la fiducia e accolgo con grande piacere il vostro invito anche perché non siete prossimi alle nozze ma volete fare del fidanzamento un vero cammino di fede e di amore. Anche se ciascuna coppia ha una sua storia, vi sono sentieri comuni che tutti sono chiamati a percorrere.
- Siamo abituati a vivere l’amore nella scia dei sentimenti e dimentichiamo che l’amore viene da Dio e solo grazie a Lui può crescere e giun. Il primo impegno è stare insieme dinanzi a Dio, sotto lo sguardo di Dio. Non basta andare a Messa insieme, occorre avere e coltivare la certezza che Dio solo può accendere il fuoco e custodire la fiamma di quella realtà misteriosa che si chiama amore. Non dimenticate però di portare la legna. Custodire e far risplendere il fuoco dell’amore dipende anche da voi.
Leggi anche: Cosa avrei voluto dire ai miei fidanzati…
- L’amore è certamente un dono di Dio, il primo e più grande dono che abbiamo ricevuto. Ma è anche una conquista, è parte viva di quella quotidiana lotta che attraversa la nostra esistenza. In un libro della giovinezza (Amore e responsabilità (1960), Karol Wojtyla, il futuro Giovanni Paolo II, scrive che l’amore “non è mai una cosa bell’è fatta e semplicemente offerta alla donna e all’uomo”. Non è solo un’avventura del cuore da vivere nella scia dell’istinto. L’amore “non è, ma diventa”. L’attrazione è il primo passo di un lungo cammino, è come il grido dell’uomo innamorato quando si trova dinanzi alla donna: “Questa volta essa, è carne dalla mia carne, osso dalle mia ossa” (Gen 2,23). Diventa amore se passiamo dall’emozione all’affettività, dall’amore inteso come eros, istinto di possesso, all’amore vissuto come agape, cioè come dono gratuito di sé.
- Ciascuno di voi trovi il tempo di stare con se stesso! Si diventa coppia non solo quando si sta insieme, quando si ha l’occasione di parlare e condividere, quando si ha la possibilità di collaborare ad uno stesso progetto di carità … ma anche quando ciascuno di voi, separatamente, s’impegna a costruire la sua personalità, si prepara per la persona amata, coltiva la sua anima e la arricchisce, mette alla prova il suo carattere. Lo stare insieme diventa una vera condivisione quando ciascuno ha qualcosa da raccontare, da dire e da dare. Quante volte l’amore si perde nelle banalità!
- Date il giusto spazio al dialogo di coppia, imparate a leggere gli eventi, non solo quelli a voi più vicini ma anche quelli che riguardano la vita sociale. Avete una diversa sensibilità, il vostro modo di giudicare cose e persone non è sempre lo stesso, anzi il più delle volte dovete constatare una differenza più o meno accentuata. Accoglietevi nella diversità ma fate in modo che le diverse lingue non diventino una Babele … chi ama è capace di raccordare le voci e gli animi in una più grande sinfonia. È questa la grande sfida che accompagnerà tutta la vita.
- Non trascurate la preghiera, chiedete al buon Dio di accompagnare i vostri passi, invocate la luce per non smarrire la strada. La Parola di Dio vi aiuta a cercare l’essenziale e mette nel cuore desideri e parole che arricchiscono il vostro dialogo di coppia e il vostro progetto di vita. Che bello incontrare fidanzati che non hanno la presunzione di sapere già tutto ma si lasciano guidare da chi, in nome di Dio, sa indicare con chiarezza la strada da percorrere e i pericoli da evitare.
Leggi anche: “Tu sei la mia vocazione?”: fidanzati, abbiate il coraggio di chiedervelo
- Ricordate che il cammino che avete iniziato non ha come meta la celebrazione nuziale e neppure la casa in cui già sognate di abitare insieme. Queste sono soltanto tappe di un’avventura che troverà il suo punto di arrivo nell’eternità. “Purché giunga in Paradiso con il mio caro Luigi …”, scriveva santa Zelia nei primi anni di matrimonio. Beati voi se questa certezza non solo accompagna fin d’ora i vostri passi ma diventa il criterio decisivo delle scelte che farete.
- Imparare la grammatica dell’amore è cosa difficile ma esaltante. Iniziate una verifica più attenta del vostro cammino di coppia, guardate bene dentro di voi, non abbiate paura di chiamare per nome le cose che non vanno. Non scoraggiatevi mai, il Signore costruisce sui nostri difetti la sua storia. Confrontatevi con gli sposi che avete scelto come guide, chiedete consigli anche ai sacerdoti. Ricordate che in questo tempo voi ponete le basi che strutturano tutta la vita matrimoniale. Se oggi avrete il coraggio di fare dell’amore un vero cammino, non solo troverete la vostra felicità, ma vi assicuro che riceverete un patrimonio di esperienza che potrete poi insegnare agli altri. Diventerete così i testimoni e gli annunciatori dell’amore.
Una lettera non può dire tutto. Ma queste sono le premesse per fare un buon cammino. I santi Sposi di Nazaret, Maria e Giuseppe, che hanno conosciuto e gustato la forza santificante dell’amore sponsale, siano i vostri primi e più preziosi alleati in questa bella avventura. Vi affido alla loro intercessione.
Don Silvio
Padre santo,
come un’alba carica di mistero
è apparso l’amore,
dono cercato e sempre imprevisto.
Imprevista anche la notte
che mostra la nudità dei sentimenti
e mette nel cuore la paura
che l’amore sia solo un sogno
irraggiungibile.
Quando il cuore vacilla,
donaci di riposare in Te.
sostieni la nostra fragile fede
e donaci un amore
capace di affrontare le delusioni
e vincere la paura
Un amore che sappia
ogni giorno ricominciare
daccapo.
A partire da Te,
fonte dell’amore che non muore.
Amen
Aiutaci a continuare la nostra missione: contagiare la famiglia della buona notizia
Cari lettori di Punto Famiglia,
stiamo vivendo un tempo di prova e di preoccupazione riguardo il presente e il futuro. Questo virus è entrato prepotentemente nella nostra quotidianità e ci ha obbligati a rivedere i tempi del lavoro, delle amicizie, delle Celebrazioni. Insomma, ha rivoluzionato tutta la nostra vita e non sappiamo fin dove ci porterà e per quanto tempo. Ci fidiamo delle indicazioni che provengono dal Governo e dagli organi sanitari preposti ma nello stesso tempo manifestiamo con la nostra fede che “il Signore ci guiderà sempre” (cfr Is 58,11).


ULTIMI COMMENTI
E' vero che i figli se uno dei genitori rimane fedele sono più sereni e meno aggressivi. Stimano di più…
EDUCAZIONE SANITARIA E quindi fra poco i nostri ragazzi avranno una nuova materia da studiare ed imparare e cioè l'EDUCAZIONE…
E' proprio così. Ho fatto per ben 26 anni Corsi di Educazione Affettivo- Sessuale nelle classi terze medie (il trattino…