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Scuola

Il Papa agli insegnanti di religione: lavoro “non appariscente”, ma “molto importante”

  • Autore articolo Di Lidia Lanzione
  • Data dell'articolo 7 Maggio 2026
  • Nessun commento su Il Papa agli insegnanti di religione: lavoro “non appariscente”, ma “molto importante”

Vatican News on YouTube

 di Lidia Lanzione

“Il cuore parla al cuore”: l’IRC laboratorio di cultura e dialogo”, questo il titolo del terzo Meeting nazionale degli insegnanti di religione cattolica, promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana che si è svolto dal 23 al 25 aprile. L’incontro ha rimesso al centro l’insegnamento della religione nella scuola come luogo privilegiato di confronto, ascolto e formazione culturale. In un’epoca attraversata da trasformazioni sociali e tecnologiche rapide, che pongono domande nuove e radicali al mondo educativo, l’IRC torna a essere uno spazio dove maturare senso critico e umanità. 

L’ora di religione è chiamata a diventare un laboratorio aperto. Deve saper raccogliere le inquietudini autentiche dei ragazzi e camminare con loro nella ricerca di significato, specialmente davanti alle sfide dell’intelligenza artificiale, alla solitudine crescente e alla fatica di dare unità alla propria vita. 

Il cuore del Meeting è stato l’intervento di Papa Leone XIV che ha descritto l’educazione come “un’affascinante avventura di dialogo interiore e di pensiero critico”. Ha ringraziato gli insegnanti di religione per il prezioso servizio che viene svolto nella scuola: “Il vostro lavoro è impegnativo, spesso silenzioso e non appariscente, e nondimeno molto importante per la crescita di tanti bambini, ragazzi e giovani” e ha aggiunto che esso è “espressione della cura della Chiesa per le nuove generazioni, è come un trampolino di lancio da cui ragazzi e giovani possono imparare a tuffarsi nell’affascinante avventura del dialogo interiore, e in questo costituisce un elemento indispensabile di quell’alleanza educativa di cui oggi c’è tanto bisogno”

Il Pontefice ricordando che “l’insegnamento della religione cattolica è una disciplina di grande valenza culturale, utile alla comprensione delle dinamiche storiche e sociali, nonché delle espressioni del pensiero, dell’ingegno e delle arti che hanno dato forma e continuano a plasmare il volto dell’Italia, dell’Europa e di tanti Paesi del mondo” ha chiesto ai docenti di non limitarsi a risposte pronte, ma di stare accanto agli studenti da compagni di viaggio: capaci di ascoltare, di provocare domande vere e di sostenere la crescita umana e spirituale. 

Leggi anche: La polemica sui “Promessi Sposi”: quando e perché leggerli a scuola?

Papa Leone XIV ha ricordato che i giovani, pur immersi in una rete continua di stimoli, custodiscono un bisogno di interiorità spesso taciuto. Per questo l’insegnante deve essere una presenza credibile, coerente, significativa. Il compito è educare al discernimento: insegnare a interrogarsi, a cercare il vero, non solo a sapere. In chiusura, il Papa ha guardato direttamente alla scuola italiana. L’ha riconosciuta come snodo decisivo per il futuro del Paese: un luogo che forma persone prima che competenze, dove cultura e dimensione interiore si incontrano. In questa prospettiva, l’IRC può dare un apporto essenziale, perché tiene insieme conoscenza e coscienza, informazione e senso, aiutando i ragazzi a non perdere la direzione profonda della vita. Il Meeting di Roma ha così ribadito la missione degli insegnanti di religione: essere oggi interlocutori autentici, testimoni affidabili e guide capaci di accompagnare le nuove generazioni nelle domande che contano davvero.

A Roma ho incontrato colleghe di tutta Italia, alcune amiche con cui abbiamo condiviso anche lo studio serio per la preparazione all’ultimo concorso degli IRC e sono stata contagiata dall’entusiasmo, dalla passione per questo lavoro dei settemila colleghi lì presenti con me. Da qui ripartiamo per continuare, con professionalità e competenza, a vivere il nostro compito educativo. 




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  • Tag alleanza educativa, Conferenza Episcopale Italiana, Cultura, dialogo, Discernimento, docenti, educazione, formazione culturale, giovani, insegnamento religione cattolica, insegnanti, INTELLIGENZA ARTIFICIALE, interiorità, IRC, meeting Roma, PAPA LEONE XIV, pensiero critico, Scuola italiana, spiritualità, studenti
Lidia Lanzione

Lidia Lanzione, è sposata dal 2001 con Massimo, medico e diacono permanente. È mamma di 4 figli, Myriam, Pasquale, Noemi Zélie e Pier Giuseppe.
È insegnante di religione cattolica ed è impegnata nella pastorale familiare accompagnando insieme al marito coppie di sposi nel cammino coniugale e giovani al matrimonio.
È impegnata da alcuni anni nel servizio regionale della Conferenza Episcopale Campana per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili.

Per l'editrice Punto Famiglia ha curato con altri sposi l'antologia,
Zelia Guerin Martin, Frammenti di vita familiare, 2012;
In cammino con i Santi Luigi e Zelia, 2015;
30 giorni con Luigi e Zelia, Vivere la santità nel quotidiano , 2015;
Adoriamo Te, 10 momenti di adorazione eucaristica alla luce dell'Amoris Laetitia, 2021.

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