7 Maggio 2026
Le premesse per dare tutto
Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 15,9-11
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore.
Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore.
Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena».
Il commento
“Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore” (15,10).
La relazione con Gesù non si riduce ad un vago sentimento ma cammina nei sentieri tracciati da Dio. Il Signore chiede di misurare l’amore con la Parola di Dio. È questo che determina il passaggio dalla fede vissuta come superficiale devozione alla fede accolta come un cammino di seria conversione. Il NT non cancella i precetti, vale anche oggi la parola che ogni giorno recita il pio ebreo: “Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore” (Dt 6,6).
È importante però sottolineare che il dono dell’amore divino – “come io ho amato voi” (15,9) – precede l’invito a camminare nella via dei comandamenti. Solo dopo aver promesso di rivestire di amore la vita, Gesù invita i discepoli ad “osservare” i suoi comandamenti (15,10). Il tutto che riceviamo da Dio, dona la grazia di dare tutto a Dio. Se abbiamo tutto, possiamo accogliere e custodire con amore i comandamenti divini.
Qualcuno potrebbe chiedere: quali sono i comandamenti da osservare scrupolosamente? Non è necessario fare una lista accurata dei precetti. Se infatti continuiamo a leggere il testo evangelico, scopriamo che il plurale diventa singolare: “Questo è il comandamento” (15,12). Tutti i comandamenti dell’antica Legge si ritrovano così riassunti in uno solo: “che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi” (15,12). È questa la pedagogia che Paolo consegna alla comunità di Roma: “Non siate debitori di nulla a nessuno, se non dell’amore vicendevole; perché chi ama l’altro ha adempiuto la Legge” (Rm 13,8).
L’amore fraterno è certamente il cuore di una vita santa ma è anche il punto di arrivo del cammino di fede. È necessario perciò impegnarsi a cercare e a fare la volontà del Padre. Quanto più sincero è questo desiderio tanto più intenso sarà l’impegno. Oggi chiediamo la grazia di cominciare dalle piccole cose di ogni giorno, quelle che nessuno vede, quelle in cui non c’è alcun interesse se non la gioia di manifestare l’amore di Dio.
Briciole di Vangelo
di don Silvio Longobardi
s.longobardi@puntofamiglia.net
“Tutti da Te aspettano che tu dia loro il cibo in tempo opportuno”, dice il salmista. Il buon Dio non fa mancare il pane ai suoi figli. La Parola accompagna e sostiene il cammino della Chiesa, dona luce e forza a coloro che cercano la verità, indica la via della fedeltà. Ogni giorno risuona questa Parola. Ho voluto raccogliere qualche briciola di questo banchetto che rallegra il cuore per condividere con i fratelli la gioia della fede e la speranza del Vangelo.
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stiamo vivendo un tempo di prova e di preoccupazione riguardo il presente e il futuro. Questo virus è entrato prepotentemente nella nostra quotidianità e ci ha obbligati a rivedere i tempi del lavoro, delle amicizie, delle Celebrazioni. Insomma, ha rivoluzionato tutta la nostra vita e non sappiamo fin dove ci porterà e per quanto tempo. Ci fidiamo delle indicazioni che provengono dal Governo e dagli organi sanitari preposti ma nello stesso tempo manifestiamo con la nostra fede che “il Signore ci guiderà sempre” (cfr Is 58,11).



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