17 Giugno 2026

Post impopolare per cuori coraggiosi

Ritorno su un argomento a me caro e purtroppo impopolare. Viviamo in un tempo in cui parlare di maternità e paternità come compimento della persona rischia di essere considerato un passo indietro. Eppure, forse proprio per questo, vale la pena avere il coraggio di dirlo: una donna e un uomo realizzano pienamente se stessi solo quando imparano a diventare madri e padri. E non soltanto in senso biologico.

Non nego il valore delle conquiste femminili in ogni ambito della società. Sarebbe ingiusto e miope. Le donne hanno dimostrato, spesso superando ostacoli enormi, di poter eccellere nella scienza, nella politica, nell’arte, nell’imprenditoria, nell’accademia e in ogni professione. Tutto questo è un bene e rappresenta un arricchimento per l’intera comunità umana. Ma se ci fermassimo qui, avremmo compreso soltanto una minima parte di ciò che significa essere donna in questo mondo. E lo stesso vale per l’uomo.

La maternità e la paternità sono realtà più grandi della semplice generazione biologica. Sono una vocazione del cuore. Sono la capacità di generare vita attorno a sé, di custodirla, di accompagnarla nella crescita, di spendersi perché un altro possa diventare pienamente se stesso. Ci sono donne consacrate che non hanno figli, spose che non hanno potuto averne, uomini celibi che non hanno mai avuto una famiglia propria eppure hanno compreso che la loro vocazione si esprimeva pienamente nel diventare madri e padri.

Tutti, anche i sacerdoti sono chiamati a essere padri. Anzi direi che se non si diventa padre non si può essere un buon presbitero. In questi giorni è circolato un videoclip che ritrae Papa Leone durante la sua visita in Spagna. Un bambino di pochi mesi piange. Il Papa lo prende tra le braccia e inizia a cullarlo con una tenerezza disarmante. Per un istante sembra che non abbia fatto altro nella vita. Il vero problema del nostro tempo non è l’eccesso di maternità e paternità, ma la loro mancanza o meglio come qualche esperto direbbe, è l’evaporazione della maternità e della paternità. Abbiamo imparato a rivendicare diritti, a costruire carriere, a inseguire autorealizzazioni individuali. Molto meno abbiamo imparato a donarci. Eppure è proprio nel dono di sé che l’essere umano scopre la sua verità più profonda.

Essere madre ed essere padre significa questo: far spazio alla vita dell’altro. Significa accettare che l’amore autentico comporta cura, sacrificio, presenza, responsabilità. Significa diventare fecondi, non per trattenere qualcosa per sé, ma per permettere a qualcun altro di fiorire. È un compito affidato a tutti: agli sposi e ai consacrati, a chi ha figli e a chi non ne ha, a chi insegna, educa, accompagna, guida perché ciascuno di noi è chiamato, in modi diversi, a generare vita. La grandezza di una persona non si misura soltanto da ciò che riesce a realizzare per se stessa, bensì dalla vita che riesce a generare e custodire negli altri. La maternità e la paternità, biologiche o spirituali, non sono un limite alla libertà umana. Sono una delle sue espressioni più alte e coraggiose.



Il Caffè sospeso...
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Il caffè sospeso è un’antica usanza a Napoli. C’è chi dice che risale alla Seconda Guerra Mondiale per aiutare chi non poteva permettersi nemmeno un caffè al bar e c’è chi dice che nasce dalle dispute al bar tra chi dovesse pagare. Al di là delle origini, il caffè sospeso resta un gesto di gratuità. Nella nuova rubrica che apre l’anno 2024, vorrei raccontare storie o suggerire riflessioni sull’amore gratuito e disinteressato. Quello nascosto, feriale, quotidiano che nessuno racconta, che non conquisterà mai le prime pagine dei giornali ma è quell’amore che sorregge il mondo, che è capace di rivoluzionare la società dal di dentro. Buon caffè sospeso a tutti!


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Giovanna Abbagnara

Giovanna Abbagnara, è sposata con Gerardo dal 1999 e ha un figlio, Luca. Giornalista e scrittrice, dal 2008 è direttore responsabile di Punto Famiglia, rivista di tematiche familiari. Con Editrice Punto Famiglia ha pubblicato: Il mio Giubileo della Misericordia. (2016), Benvenuti a Casa Martin (2017), Abbiamo visto la Mamma del Cielo (2016), Il mio presepe in famiglia (2017), #Trova la perla preziosa (2018), Vivere la Prima Eucaristia in famiglia (2018), La Prima Comunione di nostro figlio (2018), Voi siete l'adesso di Dio (2019), Ai piedi del suo Amore (2020), Le avventure di Emanuele e del suo amico Gesù (2020), In vacanza con Dio (2022).

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