27 Giugno 2026

Quella speranza sottile che resiste

Esiste una sofferenza che vive nel nascondimento e forse è proprio quella che ci sfiora ogni giorno senza che ce ne accorgiamo. Ci passa accanto per strada, si siede vicino a noi nei luoghi più ordinari, abita case che sembrano serene, si nasconde dietro sorrisi educati e risposte brevi. Quante persone incontriamo ogni giorno senza sapere quale battaglia stiano combattendo nel silenzio. Il dolore più grande, molto spesso, non fa rumore.

Forse è l’età ma ci sono giorni in cui davvero sembra sopraggiungere l’angoscia. Arriva con una forza improvvisa e ci fa pensare che sia comparsa dal nulla, come un temporale inatteso. Ma forse non è così. Forse l’angoscia raramente arriva all’improvviso. Forse è da tempo dietro l’angolo. Ci osserva da lontano, paziente. Aspetta una ferita non ancora guarita, una delusione, una stanchezza, uno scoraggiamento, un momento di fragilità per intrufolarsi lentamente e sedersi sul trono del cuore. E quando si siede lì, tutto cambia prospettiva. Le cose che prima sembravano leggere diventano pesanti. Le certezze vacillano. Persino il futuro sembra restringersi. Ci si accorge di quanto sia sottile il confine tra la serenità e l’inquietudine, tra il sentirsi forti e il sentirsi improvvisamente smarriti.

Forse crescendo comprendiamo che la vita non è fatta soltanto di conquiste e di attese felici. Gli anni passano e lasciano segni silenziosi. Arrivano le malattie, arrivano i distacchi, arrivano i lutti. Ci sono persone che un giorno erano presenza e il giorno dopo diventano memoria. Ci sono sedie che rimangono vuote, numeri che non chiameremo più, voci che continueremo a cercare nella mente pur sapendo che non torneranno. Ed è proprio lì che molti si domandano quale senso abbia continuare a camminare. A volte, la fatica sembra più evidente della speranza.

Per me esiste una sola porta attraverso cui questi nemici invisibili non riescono ad entrare completamente: la fede. Ma non intesa come un rifugio costruito per non soffrire, non come un calmante per addormentare il dolore o una formula per stare meglio. Al contrario. La fede come esigenza dell’anima, come fame di significato, come consapevolezza che l’esistenza non possa esaurirsi soltanto in ciò che vediamo.

Etty Hillesum, dentro uno degli inferni più grandi che la storia abbia conosciuto, scriveva di dover aiutare Dio a non spegnersi nel proprio cuore. E Nicolás Gómez Dávila, un grande scrittore e filosofo colombiano, diceva che l’uomo moderno rischia di perdere tutto quando perde il senso del trascendente. Credo che queste persone avessero intuito qualcosa di profondo: non che la fede elimini il dolore, ma che impedisca al dolore di diventare l’ultima verità. Nonostante tutto, dentro ciascuno di noi continua a vivere una speranza sottile. Debole forse, quasi invisibile a volte. Ma ostinata. Una speranza che sussurra che la nostra fatica non è vana, che nessuna lacrima è inutile, che nessun amore dato è sprecato, che nessuna ferita attraversata con dignità va perduta. Esiste un senso che ci precede e ci attende e questa è una irresistibile e tenace speranza certa.



Il Caffè sospeso...
aneddoti, riflessioni e storie di amore gratuito …quasi sempre nascoste.

Il caffè sospeso è un’antica usanza a Napoli. C’è chi dice che risale alla Seconda Guerra Mondiale per aiutare chi non poteva permettersi nemmeno un caffè al bar e c’è chi dice che nasce dalle dispute al bar tra chi dovesse pagare. Al di là delle origini, il caffè sospeso resta un gesto di gratuità. Nella nuova rubrica che apre l’anno 2024, vorrei raccontare storie o suggerire riflessioni sull’amore gratuito e disinteressato. Quello nascosto, feriale, quotidiano che nessuno racconta, che non conquisterà mai le prime pagine dei giornali ma è quell’amore che sorregge il mondo, che è capace di rivoluzionare la società dal di dentro. Buon caffè sospeso a tutti!


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Giovanna Abbagnara

Giovanna Abbagnara, è sposata con Gerardo dal 1999 e ha un figlio, Luca. Giornalista e scrittrice, dal 2008 è direttore responsabile di Punto Famiglia, rivista di tematiche familiari. Con Editrice Punto Famiglia ha pubblicato: Il mio Giubileo della Misericordia. (2016), Benvenuti a Casa Martin (2017), Abbiamo visto la Mamma del Cielo (2016), Il mio presepe in famiglia (2017), #Trova la perla preziosa (2018), Vivere la Prima Eucaristia in famiglia (2018), La Prima Comunione di nostro figlio (2018), Voi siete l'adesso di Dio (2019), Ai piedi del suo Amore (2020), Le avventure di Emanuele e del suo amico Gesù (2020), In vacanza con Dio (2022).

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