BRICIOLE DI VANGELO

12 Agosto 2026

Una benedizione per l’umanità

Dal Vangelo secondo Matteo

Mt 18,15-20

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.
In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.
In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».

Il commento

Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro” (18,20).

Continuiamo a leggere i diversi aspetti che disegnano il volto ecclesiale della comunità. Nel testo liturgico odierno troviamo due elementi piuttosto diversi: la correzione (18, 15-18) e la comunione fraterna (18, 19-20). Oggi mi soffermo sulla seconda.

Gesù promette di essere sempre presente ma ricorda che la sua presenza dipende anche dai discepoli. In particolare consegna un triplice impegno.

  • Dove due o tre”: Gesù non guarda alle apparenze e non cerca le masse, anche il più piccolo gruppo può diventare segno del Risorto.
  • Sono riuniti”: non basta stare insieme, sospinti da un comune interesse, il verbo [synágō] fa pensare ad una comunità di persone che accettano la sfida della comunione.
  • Nel mio nome”: il motivo che tiene insieme i discepoli non è qualcosa ma Qualcuno, la comunione nasce e si realizza a partire da Gesù e cresce nella misura in cui Lui resta al centro.

Una comunità che vive in questo modo non solo sperimenta la gioia della presenza divina ma diventa una benedizione per l’umanità, secondo la sorprendente promessa che Gesù consegna ai discepoli: “se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà” (18,19). È ovvio che mettersi d’accordo non va inteso nel senso di trovare un compromesso tra opposte esigenze, il verbo greco [synphonéō] fa pensare piuttosto ad un legame sinfonico, cioè una comunione in cui le diverse voci sono intrecciate armonicamente in modo da diventare un’unica voce.

Se manca questo cammino, sempre da farsi, la comunione non raggiunge mai quel livello per cui diventa una benedizione, una fonte di grazia per gli altri. Papa Leone ha esortato la Chiesa italiana a camminare nell’unità: “La sinodalità diventi mentalità, nel cuore, nei processi decisionali e nei modi di agire” (Discorso ai vescovi della CEI, 17 giugno 2025). È questa la preghiera che oggi consegniamo al buon Dio.



Briciole di Vangelo

di don Silvio Longobardi

s.longobardi@puntofamiglia.net

“Tutti da Te aspettano che tu dia loro il cibo in tempo opportuno”, dice il salmista. Il buon Dio non fa mancare il pane ai suoi figli. La Parola accompagna e sostiene il cammino della Chiesa, dona luce e forza a coloro che cercano la verità, indica la via della fedeltà. Ogni giorno risuona questa Parola. Ho voluto raccogliere qualche briciola di questo banchetto che rallegra il cuore per condividere con i fratelli la gioia della fede e la speranza del Vangelo.


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Silvio Longobardi

Silvio Longobardi, presbitero della Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, è l’ispiratore del movimento ecclesiale Fraternità di Emmaus. Esperto di pastorale familiare, da più di trent’anni accompagna coppie di sposi a vivere in pienezza la loro vocazione. Autore di numerose pubblicazioni di spiritualità coniugale, cura per il magazine Punto Famiglia la rubrica “Corrispondenza familiare”.

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