27 Agosto 2026

Quando la paura entra in sala parto

Durante questo caldo agosto una foto su Vatican News ha attirato la mia attenzione: una bara avvolta nella plastica, calata lentamente nella terra dagli uomini della Croce Rossa protetti dalle tute bianche. Dentro c’era il corpo della dottoressa Tibenderana Katho Blaise, morta di Ebola a Bunia, nella Repubblica Democratica del Congo, mentre faceva il suo lavoro: curare. L’epidemia di Ebola da virus Bundibugyo, dichiarata nel maggio scorso, è ormai la più grande epidemia di Ebola mai registrata nella Repubblica Democratica del Congo. Secondo l’ultimo aggiornamento dell’Organizzazione mondiale della sanità, al 12 agosto i casi confermati erano 4.665 e i morti 2.184, con una letalità del 46,8%. Il contagio si è esteso a 54 zone sanitarie in sei province.

E intanto la guerra continua. Dalla metà di luglio più di 48 mila persone sono state costrette a fuggire dalle proprie case nel Sud Kivu, nei territori di Uvira, Fizi e Mwenga. Strade chiuse, infrastrutture danneggiate, strutture sanitarie colpite e personale costretto ad allontanarsi rendono ancora più difficile raggiungere chi ha bisogno di cure. Ma c’è una tragedia nella tragedia che rischia di rimanere invisibile. È quella delle donne. Donne incinte che hanno paura di entrare in un ospedale. Donne che interrompono i controlli prenatali. Donne che preferiscono partorire in casa perché temono che una febbre, un sintomo qualsiasi, possa significare Ebola, isolamento, separazione dal proprio bambino.

La paura è diventata un ostacolo alle cure così accade che si muore anche senza avere contratto Ebola ma per paura. I dati dell’UNFPA sono impressionanti. Nell’Ituri, dopo l’inizio dell’epidemia, la media settimanale dei decessi materni è quasi raddoppiata, passando da 3,1 a 5,8. Sono aumentati anche i parti al di fuori delle strutture sanitarie. Una donna può morire per un’emorragia che avrebbe potuto essere trattata. Per una complicazione del parto. Per la mancanza di un medico. Perché l’ambulanza non arriva. Perché l’ospedale è troppo lontano. Oppure semplicemente perché ha avuto paura di entrarci.

In Congo oggi bisogna dunque combattere l’Ebola, ma anche la paura dell’Ebola. Bisogna curare il contagio, ma anche le ferite della fiducia. Bisogna proteggere gli ospedali perché possano tornare a essere ciò che devono essere: luoghi nei quali una donna possa arrivare con il suo bambino in grembo senza chiedersi se ne uscirà viva. Quelle immagini mentre i nostri social sono invasi dalle urla di chi difende un presunto “diritto di aborto” sono come una lama sottile che mi attraversa il cuore. Il mondo diviso, il dolore che non si percepisce. Una donna che dona la sua vita per gli altri… quanto abbiamo ancora da imparare.



Il Caffè sospeso...
aneddoti, riflessioni e storie di amore gratuito …quasi sempre nascoste.

Il caffè sospeso è un’antica usanza a Napoli. C’è chi dice che risale alla Seconda Guerra Mondiale per aiutare chi non poteva permettersi nemmeno un caffè al bar e c’è chi dice che nasce dalle dispute al bar tra chi dovesse pagare. Al di là delle origini, il caffè sospeso resta un gesto di gratuità. Nella nuova rubrica che apre l’anno 2024, vorrei raccontare storie o suggerire riflessioni sull’amore gratuito e disinteressato. Quello nascosto, feriale, quotidiano che nessuno racconta, che non conquisterà mai le prime pagine dei giornali ma è quell’amore che sorregge il mondo, che è capace di rivoluzionare la società dal di dentro. Buon caffè sospeso a tutti!


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Giovanna Abbagnara

Giovanna Abbagnara, è sposata con Gerardo dal 1999 e ha un figlio, Luca. Giornalista e scrittrice, dal 2008 è direttore responsabile di Punto Famiglia, rivista di tematiche familiari. Con Editrice Punto Famiglia ha pubblicato: Il mio Giubileo della Misericordia. (2016), Benvenuti a Casa Martin (2017), Abbiamo visto la Mamma del Cielo (2016), Il mio presepe in famiglia (2017), #Trova la perla preziosa (2018), Vivere la Prima Eucaristia in famiglia (2018), La Prima Comunione di nostro figlio (2018), Voi siete l'adesso di Dio (2019), Ai piedi del suo Amore (2020), Le avventure di Emanuele e del suo amico Gesù (2020), In vacanza con Dio (2022).

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