BRICIOLE DI VANGELO

1 Settembre 2026

Riconoscere il male

Dal Vangelo secondo Luca

Lc 4,31-37
 
In quel tempo, Gesù scese a Cafàrnao, città della Galilea, e in giorno di sabato insegnava alla gente. Erano stupiti del suo insegnamento perché la sua parola aveva autorità.
Nella sinagoga c’era un uomo che era posseduto da un demonio impuro; cominciò a gridare forte: «Basta! Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!».
Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E il demonio lo gettò a terra in mezzo alla gente e uscì da lui, senza fargli alcun male.
Tutti furono presi da timore e si dicevano l’un l’altro: «Che parola è mai questa, che comanda con autorità e potenza agli spiriti impuri ed essi se ne vanno?». E la sua fama si diffondeva in ogni luogo della regione circostante.

Il commento

“Nella sinagoga c’era un uomo che era posseduto da un demonio impuro” (4,33).

Da Nazaret a Cafarnao. Sempre nella sinagoga. L’indemoniato è lì, in mezzo agli altri, ma nessuno se n’era accorto. Il maligno s’intrufola nell’assemblea dei giusti d’Israele. Il male si nasconde, non ama la luce. In questo modo appare all’improvviso e può fare danni maggiori. La presenza di Gesù costringe il male a uscire allo scoperto. Gesù è luce che allontana le tenebre. Quando ci mettiamo dinanzi a Lui, in preghiera, dobbiamo anzitutto chiedergli la grazia di riconoscere il male che si annida in noi:

  • se non lo riconosciamo come male non possiamo neppure combatterlo;
  • se non comprendiamo la sua gravità, non ci impegniamo ad allontanarlo con determinazione.

A volte si tratta di atteggiamenti o modi di fare che ormai sono diventati abituali. Piccole cose che in apparenza non sono gravi ma… anche un sassolino in una scarpa può impedire il cammino.

Siamo tutti peccatori! Questa generica confessione è inutile, anzi dannosa, se non sappiamo chiamare per nome i nostri peccati. E purtroppo, malgrado le buone intenzioni, non sempre siamo in grado di scrutare con attenzione scrupolosa nella nostra vita per far emergere scelte e atteggiamenti che non sono compatibili con il cammino di fede o sono comunque al confine. Tante volte l’emotività impedisce di giudicare con oggettività eventi e comportamenti. Siamo istintivamente portati a minimizzare o a giustificare le nostre mancanze. È un lavoro da fare. Per evitare di cadere in questa trappola, è molto utile avere amici con i quali stringere un patto spirituale in cui ciascuno s’impegna a comunicare l’un l’altro quegli errori che fanno male e che inquinano la vita. Oggi vi invito a pregare con le parole della liturgia delle ore:

“O Cristo, sole di giustizia,
illumina la nostra vita,
allontana da noi le oscure suggestioni del male.
Ispira i pensieri, le parole e le opere,
perché in questo giorno
possiamo essere graditi alla tua volontà”.



Briciole di Vangelo

di don Silvio Longobardi

s.longobardi@puntofamiglia.net

“Tutti da Te aspettano che tu dia loro il cibo in tempo opportuno”, dice il salmista. Il buon Dio non fa mancare il pane ai suoi figli. La Parola accompagna e sostiene il cammino della Chiesa, dona luce e forza a coloro che cercano la verità, indica la via della fedeltà. Ogni giorno risuona questa Parola. Ho voluto raccogliere qualche briciola di questo banchetto che rallegra il cuore per condividere con i fratelli la gioia della fede e la speranza del Vangelo.


Aiutaci a continuare la nostra missione: contagiare la famiglia della buona notizia

Cari lettori di Punto Famiglia,
stiamo vivendo un tempo di prova e di preoccupazione riguardo il presente e il futuro. Questo virus è entrato prepotentemente nella nostra quotidianità e ci ha obbligati a rivedere i tempi del lavoro, delle amicizie, delle Celebrazioni. Insomma, ha rivoluzionato tutta la nostra vita e non sappiamo fin dove ci porterà e per quanto tempo. Ci fidiamo delle indicazioni che provengono dal Governo e dagli organi sanitari preposti ma nello stesso tempo manifestiamo con la nostra fede che “il Signore ci guiderà sempre” (cfr Is 58,11).

CONTINUA A LEGGERE



Silvio Longobardi

Silvio Longobardi, presbitero della Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, è l’ispiratore del movimento ecclesiale Fraternità di Emmaus. Esperto di pastorale familiare, da più di trent’anni accompagna coppie di sposi a vivere in pienezza la loro vocazione. Autore di numerose pubblicazioni di spiritualità coniugale, cura per il magazine Punto Famiglia la rubrica “Corrispondenza familiare”.

ANNUNCIO


ULTIMI COMMENTI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Per commentare bisogna accettare l'informativa sulla privacy.