BRICIOLE DI VANGELO

16 Settembre 2026

Prendere posizione

Dal Vangelo secondo Luca

Lc 7,31-35
 
In quel tempo, il Signore disse:
«A chi posso paragonare la gente di questa generazione? A chi è simile? È simile a bambini che, seduti in piazza, gridano gli uni agli altri così:
“Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, 
abbiamo cantato un lamento e non avete pianto!”.
È venuto infatti Giovanni il Battista, che non mangia pane e non beve vino, e voi dite: “È indemoniato”. È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e voi dite: “Ecco un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori!”.
Ma la Sapienza è stata riconosciuta giusta da tutti i suoi figli». 

Il commento

Lc 7, 31-35 – “A chi dunque posso paragonare la gente di questa generazione?” (7,31).

La guarigione del servo del centurione (7, 1-10) e la resurrezione del figlio della vedova (7, 11-17) hanno suscitato una grande impressione. L’evangelista annota: “Questa fama di lui si diffuse per tutta quanta la Giudea e in tutta la regione circostante” (7,17). E tuttavia, questi eventi non tolgono dubbi e domande, lo stesso Giovanni Battista, dal carcere, manda i discepoli a chiedere: “Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?” (7,19).

La gente osserva e attende. Come chi guarda da lontano. Ovviamente i Dodici sono con Lui, il gruppo dei discepoli cresce ma… la maggior parte del popolo non prende posizione.

È questo il contesto in cui trovano spazio le parole severe di Gesù che paragona la sua generazione a quei ragazzi che criticano il disinteresse dei loro coetanei: “Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non avete pianto!” (7,32). Il Nazareno fa riferimento ad un gioco che tutti conoscono e lo usa come immagine per denunciare un atteggiamento diffuso tra gli adulti. Come a dire: “vi comportate ancora come bambini! Non siete affatto cresciuti”. Una critica quanto mai attuale. Papa Leone ha recentemente invitato i giovani a non restare spettatori:

“Siamo infatti chiamati a leggere le Scritture col Maestro, a interpretare il nostro tempo e a prendere decisioni, seguendo il suo cammino. Siamo qui per vincere la rassegnazione e la paura, per sciogliere i dubbi che trattengono anche noi, come trattenevano gli apostoli. Gesù ci chiama a dialogare con la sua storia, per scrivere nuove pagine di storia” (Assisi, 6 agosto 2026).

Questa vigorosa esortazione chiama in causa tutti, anche soprattutto gli adulti. Oggi preghiamo così:

Signore,

Tu ci conosci e sai quanto sia facile
mettere la tua Parola nel cassetto delle buone intenzioni.
Manifesta la tua misericordia
e donaci compiere con sincera determinazione
quelle scelte che danno un volto evangelico alla nostra vita.
Amen



Briciole di Vangelo

di don Silvio Longobardi

s.longobardi@puntofamiglia.net

“Tutti da Te aspettano che tu dia loro il cibo in tempo opportuno”, dice il salmista. Il buon Dio non fa mancare il pane ai suoi figli. La Parola accompagna e sostiene il cammino della Chiesa, dona luce e forza a coloro che cercano la verità, indica la via della fedeltà. Ogni giorno risuona questa Parola. Ho voluto raccogliere qualche briciola di questo banchetto che rallegra il cuore per condividere con i fratelli la gioia della fede e la speranza del Vangelo.


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Silvio Longobardi

Silvio Longobardi, presbitero della Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, è l’ispiratore del movimento ecclesiale Fraternità di Emmaus. Esperto di pastorale familiare, da più di trent’anni accompagna coppie di sposi a vivere in pienezza la loro vocazione. Autore di numerose pubblicazioni di spiritualità coniugale, cura per il magazine Punto Famiglia la rubrica “Corrispondenza familiare”.

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