BRICIOLE DI VANGELO

2 Ottobre 2026

Testimoni dell’amore provvidenziale

Dal Vangelo secondo Matteo

Mt 18,1-5.10
 
In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?».
Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.
Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me.
Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli».

Il commento

“Se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli” (18,3).

Diventare piccoli è la premessa e, al tempo stesso, la meta dell’esperienza di fede. Il punto di arrivo di quel cammino di conversione che accompagna tutta la vita. Chi sceglie la piccolezza guarda con amore i piccoli, cioè coloro che non contano nulla, quelli che vengono scartati dalla società. Nel recente viaggio in Francia Papa Leone ha invitato i giovani ad assumere uno stile di vita radicalmente diverso da quello che il mondo propone:

“Quante persone purtroppo si disinteressano del prossimo, vivendo in modo egoistico, oppure offendono i poveri, sprecando beni in cose vane. Quanti scartano l’innocente e il malato, pensando che ciascuno valga per ciò che produce” (25 settembre 2026).

Gli angeli custodi sono messaggeri e testimoni dell’amore provvidenziale di Dio. La Lettera agli Ebrei li presenta come “spiriti incaricati di un ministero, inviati a servire coloro che erediteranno la salvezza” (Eb 1,14). È Dio la fonte di ogni bene, colui che dona a tutti “il cibo a tempo opportuno” (Sal 104,27). È Lui che conosce tutte le nostre necessità (Mt 6, 7-8). Dal momento che vivono sempre alla presenza di Dio, gli angeli possono sempre intercedere a nostro favore. Una presenza discreta ed efficace. Solo in Cielo sapremo quante volte sono intervenuti a nostro favore e ci hanno liberato da pericoli imminenti. Molti santi hanno avuto una particolare familiarità con gli angeli. Teresa di Lisieux chiede al suo angelo di andare presso le persone care e di consolarle:

“Tu che tutto lo spazio percorri / più rapido del baleno in cielo, / or vola, ti supplico, al posto mio / accanto a quanti mi son cari. / Con l’ala asciuga le lor lacrime, / canta quanto Gesù è buono, / canta come il soffrire ha un fascino / e sottovoce il mio nome mormora!” (P 46, 3).

Confortati da questa testimonianza, oggi chiediamo di avere la stessa ingenua fede e di invocare più spesso l’aiuto degli angeli.



Briciole di Vangelo

di don Silvio Longobardi

s.longobardi@puntofamiglia.net

“Tutti da Te aspettano che tu dia loro il cibo in tempo opportuno”, dice il salmista. Il buon Dio non fa mancare il pane ai suoi figli. La Parola accompagna e sostiene il cammino della Chiesa, dona luce e forza a coloro che cercano la verità, indica la via della fedeltà. Ogni giorno risuona questa Parola. Ho voluto raccogliere qualche briciola di questo banchetto che rallegra il cuore per condividere con i fratelli la gioia della fede e la speranza del Vangelo.


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Silvio Longobardi

Silvio Longobardi, presbitero della Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, è l’ispiratore del movimento ecclesiale Fraternità di Emmaus. Esperto di pastorale familiare, da più di trent’anni accompagna coppie di sposi a vivere in pienezza la loro vocazione. Autore di numerose pubblicazioni di spiritualità coniugale, cura per il magazine Punto Famiglia la rubrica “Corrispondenza familiare”.

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