Aborto: l’ipocrisia “double face” dei nostri giorni

Il popolo del web si straccia le vesti per la morte dell'elefantino non nato e giustamente lo chiama figlio, ma nello stesso tempo sostiene il fantomatico diritto all'aborto chiamando il bambino nel grembo materno feto o grumo di cellule. C’è qualcosa che non va.