{"id":38307,"date":"2021-04-03T09:21:04","date_gmt":"2021-04-03T07:21:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.puntofamiglia.net\/puntofamiglia\/?p=38307"},"modified":"2021-05-08T12:55:48","modified_gmt":"2021-05-08T10:55:48","slug":"il-sabato-santo-il-buio-prima-della-luce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.puntofamiglia.net\/puntofamiglia\/2021\/04\/03\/il-sabato-santo-il-buio-prima-della-luce\/","title":{"rendered":"Il Sabato santo, il buio prima della luce\u2026"},"content":{"rendered":"\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Sabato santo<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, terzo giorno del Triduo Pasquale, \u00e8 particolare perch\u00e9 \u00e8 posizionato tra la morte di Ges\u00f9 e la sua risurrezione quasi come un ponte. \u00c8 il giorno del vuoto, del silenzio, dell\u2019attesa. Ricorda molto il silenzio e il nulla che la <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Genesi<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> ci lascia immaginare prima dei fatti della creazione. Rappresenta anche un\u2019esperienza vissuta da molti nella propria vita come tempo o stagione della propria esistenza: pensiamo alla notte oscura che molti santi hanno vissuto e alle molte notti che ogni uomo \u00e8 chiamato a vivere. \u00c8 sicuramente molto scomodo perch\u00e9 costringe ad entrare negli \u201cinferi\u201d della propria anima per, da l\u00ec, provare a risorgere.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In punta di piedi proviamo a comprenderne la portata salvifica. Visto come giorno della totale assenza, tutto sembra essere sospeso, anche il creato sembra trattenere il fiato. Si ha la sensazione che la morte abbia toccato persino il mistero intra-trinitario come se la situazione di Cristo <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">ricadesse<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> e si <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">propagasse<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> all\u2019interno della famiglia Trinitaria. In <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">2Cor<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> 5, 21 cos\u00ec si legge: \u00abColui che non conobbe peccato, Dio lo ha trattato da peccato, in una carne simile a quella di peccato\u00bb. \u00c8 come se Dio avesse voluto vivere ci\u00f2 che \u00e8 l\u2019opposto da s\u00e9, il peccato, attraverso l\u2019esperienza del Figlio che discende agli inferi. In questo giorno Cristo discende negli inferi e, agli occhi umani, sembra essere definitivamente morto, ma agli occhi della fede, non \u00e8 cos\u00ec. \u00c8 come quando sotto la cenere continua ad ardere un po\u2019 di fuoco che nessuno vede, oppure \u00e8 come un fiume carsico che continua a scorrere sotto terra all\u2019insaputa di tutti. Ecco, Cristo, il giorno di sabato, <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">scorre <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">negli inferi, li attraversa. In tale situazione, immaginiamo che il Padre avverta una profonda nostalgia del Figlio. Il sabato, dunque, \u00e8 giorno nostalgico del Padre e nostro perch\u00e9 Cristo risulta essere lontano dalla Trinit\u00e0 ma anche da noi. La <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">nostalgia<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> del Padre sembra rimandare all\u2019immagine del padre misericordioso della parabola evangelica, mentre aspetta il Figlio. Lo Spirito Santo, che tra l\u2019altro custodisce ogni cosa della vita Trinitaria come una sorta di \u201cmemoria\u201d, in questo giorno <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">freme<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> ed \u00e8 come se <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">incubasse<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> tutta la vita di Cristo per generare una nuova creazione. \u00c8 proprio in questo giorno santo che intravediamo le parole consegnateci dalla lettera ai <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Romani<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> 8, 22: \u00abSappiamo bene infatti che tutta la creazione geme e soffre fino ad oggi nelle doglie del parto\u00bb. \u00c8 come se lo Spirito gemesse le stesse doglie della creazione dell\u2019umanit\u00e0. Ci ricorda anche lo Spirito che \u201caleggiava sulle acque\u201d nel principio genesiaco come se <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">fremesse<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> di fronte alla creazione che di l\u00ec a poco sarebbe stata realizzata.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Sabato santo<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> si presenta dunque come luogo delle doglie dello Spirito. Proprio dentro il mistero il suo <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">covare<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> il fiume carsico e il fuoco ardente nascosto sotto la cenere avviene la trasformazione della vita che da <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">bios<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> corruttibile diventa <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">zo\u00e8,<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> vita divina incorruttibile, cos\u00ec come si legge in alcuni scritti di sant\u2019Efrem il siro. \u00c8 come se Cristo, nel cadere, a peso morto, dentro la morte, vada oltre la morte confermando che davvero l\u2019Amore \u00e8 pi\u00f9 forte della morte.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nel <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Sabato santo<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> troviamo anche l\u2019attesa nostalgica dell\u2019Amato e dell\u2019Amata che intravediamo chiaramente nel primo gesto che Cristo compie alla risurrezione: apparire a Maria nel giardino del sepolcro. \u00c8 come se Cristo abbia trascorso il sabato nella nostalgia di ritrovare Lei (intesa come la Chiesa sposa), e questa, da parte sua, abbia aspettato che passasse il sabato ebraico per andare in cerca di Lui, lo Sposo. Il sabato diventa allora la preparazione dell\u2019incontro edenico di una nuova umanit\u00e0, della nuova creazione richiamando la creazione del principio. In una antica icona orientale che raffigura la discesa negli inferi sembra che Cristo passi il tempo a cercare Adamo ed Eva come se volesse liberare la nuzialit\u00e0 e, dunque, il progetto originario di Dio interrottosi a causa della disobbedienza. Possiamo riscontrare ci\u00f2 nel suo farsi vedere a Maria. Dunque il sabato \u00e8 anche il luogo della nuzialit\u00e0 risorta riaprendo, cos\u00ec, il mistero Trinitario. Per poter riunire tutti in seno al mistero Trinitario riaperto, Cristo affida il contenuto nuziale del <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">K\u00e9rygma<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> alla donna ed essa lo consegna agli Apostoli. Come non intravedere in questo passaggio l\u2019integrazione dei due sacramenti della missione, ordine e matrimonio? Il <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">k\u00e9rygma<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> consegnato ad entrambi \u00e8 lo stesso, il servizio \u00e8 lo stesso, solo con modalit\u00e0 differenti. Quello che potrebbe sembrare, allora, un giorno morto, schiacciato tra il venerd\u00ec della Passione ed il giorno radioso della Pasqua, si riveste di una centralit\u00e0 che lo ha reso oggetto di molte riflessioni anche liturgiche nei due millenni della storia cristiana.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Unitamente alla grande Veglia pasquale, infatti, ha avuto diverse trasformazioni. La veglia antica (II- IV secolo) occupava tutta l\u2019estensione della notte, dal <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">lucernale<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> dei vespri all\u2019Eucaristia celebrata alle prime luci dell\u2019alba quando il Risorto apparve ai primi testimoni. La veglia, detta la <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">pannukia<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> pasquale che ritroviamo anche nella \u00abVeglia domenicale\u00bb \u00e8 conservata nell\u2019attuale liturgia delle ore. Essa richiama l\u2019antichissima tradizione apostolica del vegliare in preghiera nella notte che precede la domenica. I discepoli erano rimasti soli, smarriti ed impauriti e, probabilmente, il giorno del sabato sperimentarono solitudine, delusione, vuoto incolmabile, assenza dell\u2019Amore. In questo stato, probabilmente, i discepoli cercarono di ripercorrere tutta la vicenda del Nazareno che si era intrecciata con le loro vite, tentarono di scendere nella parte pi\u00f9 intima della loro anima per cercare consolazione e provare a dare un senso a tutto l\u2019accaduto. Forse \u00e8 proprio per il grande silenzio assordante che avvolse le vite dei dodici e delle apostole che nella grande veglia, incastonata nel sabato, sono proclamate le principali pagine scritturistiche che ripercorrono l\u2019intera storia della salvezza che avr\u00e0 in Cristo morto e risorto il suo vertice e il suo compimento.\u00a0<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p><b>Leggi anche: <\/b><a href=\"https:\/\/www.puntofamiglia.net\/puntofamiglia\/2021\/03\/27\/la-settimana-santa-il-cammino-dellamore\/\"><span style=\"font-weight: 400;\">La Settimana Santa, il cammino dell\u2019amore<\/span><\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Un secondo periodo storico (IV \u2013 XVI secolo) vede la Veglia pasquale uscire sempre pi\u00f9 dalla notte e slittare gradualmente nel pomeriggio del <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Sabato santo<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">. Sul versante opposto l\u2019Eucaristia solenne di Pasqua entra nel pieno giorno della Domenica originando una seconda e pi\u00f9 solenne messa mentre l\u2019antica Messa della Veglia fa corpo con i riti notturni e scende con essi verso la vigilia. I Pastori tendono ad assicurarsi che il popolo non sia congedato prima della mezzanotte, intesa come ora discriminante per l\u2019autenticit\u00e0 e verit\u00e0 della stessa Veglia pasquale. Gradualmente la Veglia si fissa tra l\u2019ora sesta e il Vespro e in tal modo viene recepita giuridicamente dal Messale di Pio V, che prevede che la Veglia inizi dopo l\u2019ora Sesta e si concluda col Vespro. Tuttavia fin da san Pio V, nella pratica la Veglia \u00e8 di fatto celebrata al mattino del <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Sabato santo<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> fissando il termine del digiuno pasquale col mezzogiorno del sabato \u201cslegando le campane\u201d che, fino a quel momento erano rimaste mute. Con questa pratica, per\u00f2, veniva smarrito il senso del Sabato come giorno di silenzio. Esso diventava come una cerniera insignificante passata in faccende domestiche per la preparazione del pranzo di festa e, nelle canoniche, a coprire ogni finestra per non permettere alla luce di entrare e, quindi, celebrare la risurrezione in un buio \u201cfinto\u201d. Fino alla grande riforma di Pio XII nel 1951 con la restaurazione della veglia di Pasqua che ridonava al sabato la sua ragion d\u2019essere. La veglia doveva essere celebrata in un orario sufficientemente tardo da condurre i fedeli alla celebrazione Eucaristica della mezzanotte. Oggi ha ancora senso celebrare la Messa di mezzanotte? Non si potrebbe, per facilitare la partecipazione dei fedeli, anticiparla? La nostra societ\u00e0 ha ancora bisogno di segni liturgici cos\u00ec forti? Non ci potrebbe appellare ad una certa praticit\u00e0 e \u201cmodernizzare\u201d alcuni gesti liturgici patrimonio della tradizione della Chiesa? Se si prestasse il fianco a queste \u201copinioni\u201d rischieremmo, forse, di perdere parte della bellezza racchiusa nella storia della salvezza. Perch\u00e9 celebrare la messa proprio a mezzanotte?\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nell\u2019<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Exultet<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> si canta: \u00abO notte beata, tu sola hai meritato di conoscere il tempo e l\u2019ora in cui Cristo \u00e8 risorto dagli inferi\u00bb. Dato che non si conosce l\u2019ora precisa della risurrezione, la tradizione liturgica sospinge la Chiesa a trascorre le ore notturne della notte santa nella veglia. Tra le varie ore notturne una considerazione specialissima trova la mezzanotte. Essa \u00e8 legata a precisi fatti biblici che si presentano come fondamento della celebrazione notturna della Pasqua. \u00abA mezzanotte il Signore percosse ogni primogenito nel paese d\u2019Egitto (\u2026) <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Notte di veglia<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> fu questa per il Signore per farli uscire dal paese d\u2019Egitto. Questa sar\u00e0 una notte di veglia in onore del Signore per tutti gli Israeliti, di generazione in generazione\u00bb (<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Es<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> 12, 29. 42). \u00abMentre un profondo silenzio avvolgeva tutte le cose, e la notte era a met\u00e0 del suo corso, la tua parola onnipotente dal cielo, dal tuo trono regale, guerriero implacabile, si lanci\u00f2 in mezzo a quella terra di sterminio, portando come spada affilata, il tuo ordine inesorabile\u00bb (<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Sapienza<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> 18, 14-15). Anche il salmo allude alla singolare ora della mezzanotte: \u00abNel cuore della notte mi alzo a renderti lode\u00bb (<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Salmo<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> 118, 62).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Persino il passaggio del mar Rosso avvenne di notte e si concluse sul far del mattino: \u00abIl Signore durante tutta la notte, risospinse il mare con un forte vento d\u2019oriente (\u2026) Ma alla veglia del mattino il Signore dalla colonna di fuoco e di nube gett\u00f2 uno sguardo sul campo degli Egiziani (\u2026) il mare, sul far del mattino, torn\u00f2 al suo livello consueto (\u2026)\u00bb (<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Es<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> 14, 21-27). Forse il tutto si comp\u00ec in quei tre giorni di cammino nel deserto che Mos\u00e9 richiese al faraone per celebrare il culto al Signore: \u00abCi \u00e8 dunque concesso di partire per un viaggio di tre giorni nel deserto e celebrare un sacrificio al Signore, nostro Dio\u00bb (<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Es<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> 5, 3). Quei tre giorni potrebbero essere letti come profezia del vero Triduo pasquale. L\u2019evento della Pasqua ebraica si compie quindi nel contesto di almeno due notti: quella del banchetto pasquale col passaggio dell\u2019Angelo sterminatore e quella della miracolosa traversata del mar Rosso. La liberazione pasquale, allora, nelle sue fasi salienti, avviene nella notte. Ma \u00e8 la mezzanotte l\u2019ora segnata da Dio per compiere l\u2019evento decisivo e risolutore: l\u2019Angelo colpisce gli egiziani e il popolo parte: \u00e8 l\u2019ora della Pasqua, del passaggio. La notte del passaggio del mar Rosso che accompagner\u00e0 gli israeliti alle prime luci dell\u2019alba, \u00abSul far del mattino il mare torn\u00f2 al suo livello consueto\u00bb (<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Es<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> 14, 27), porter\u00e0 il popolo a contemplare le grandi opere di Dio. \u00c8 come contemplare la luce che, rapida, invade ogni cosa facendo risplendere tutto dei suoi colori meravigliosi. Una luce che corre, irradia e si estende su tutto e tutti. In quell\u2019ora, dinanzi alla luce della liberazione, nasce il canto di vittoria (<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Es<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> 15, 1). Risulta davvero molto evidente la profezia della Pasqua del Signore Ges\u00f9, quando nel cuore della notte, nell\u2019ora che Lui solo conosce, risorse dai morti e sul far del mattino si mostr\u00f2 vivo ai suoi discepoli. Anche il Nuovo Testamento richiama l\u2019ora notturna \u00abA mezzanotte si lev\u00f2 un grido (\u2026) ecco lo Sposo uscitegli incontro\u00bb (<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Mt<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> 25, 6). La medesima ora \u00e8 richiamata dal Signore stesso quando afferma: \u00abE se giungendo nel mezzo della notte o prima dell\u2019alba, li trover\u00e0 cos\u00ec, beati loro!\u00bb (<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Lc<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> 12, 38).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019ora di mezzanotte, racchiusa nella parabola delle vergini, diventa per la Chiesa non solo un indizio del possibile ritorno del Signore nell\u2019ora escatologica, ma anche della sua prima ora, quando nacque in mezzo a noi e quando ritorn\u00f2 glorioso tra i viventi dopo la risurrezione. \u00c8 per questi motivi che la mezzanotte divenne l\u2019ora di riferimento per la liturgia notturna sia natalizia che pasquale. Ecco perch\u00e9 questo segno va, ancora oggi, custodito nel bagaglio della tradizione della Chiesa: appartiene all\u2019intera storia della salvezza, appartiene dunque alla nostra storia, quella di ciascuno di noi che, quando abbiamo raggiunto il punto pi\u00f9 buio della nostra esistenza, in Cristo risorto abbiamo cominciato a rivedere gli albori di una nuova esistenza, pi\u00f9 luminosa perch\u00e9 impregnata di Cristo. Il buio finto, ricreato ad arte, di cui abbiamo parlato \u00e8 molto reale nelle esistenze di ogni uomo. La Luce che promana dalla mezzanotte ci indica un futuro radioso: il Nuovo Giorno, quello dei risorti, \u00e8 gi\u00e0 qui. \u00c8 iniziato a mezzanotte.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":38308,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[2381,132,762,12],"tags":[948],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v17.8 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Il Sabato santo, il buio prima della luce\u2026<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"In questo giorno Cristo discende negli inferi e, agli occhi umani, sembra essere definitivamente morto, ma agli occhi della fede, non \u00e8 cos\u00ec. \u00c8 come un fiume carsico che continua a scorrere sotto terra all\u2019insaputa di tutti. 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