{"id":42139,"date":"2021-09-16T07:00:00","date_gmt":"2021-09-16T05:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.puntofamiglia.net\/puntofamiglia\/?p=42139"},"modified":"2021-09-15T18:56:21","modified_gmt":"2021-09-15T16:56:21","slug":"madri-anche-se-suore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.puntofamiglia.net\/puntofamiglia\/2021\/09\/16\/madri-anche-se-suore\/","title":{"rendered":"Madri anche se suore"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"font-weight: 400;\">Cinque Suore Missionarie della Carit\u00e0, evacuate dall&#8217;Afghanistan in seguito alla presa del potere da parte dei talebani, hanno portato con s\u00e9 in Italia 14 orfani disabili che avevano in cura a Kabul. Hanno un&#8217;et\u00e0 compresa tra i 6 e i 20 anni. Sono atterrati insieme agli altri 250 passeggeri il 25 agosto 2021 a Roma Fiumicino. Avevano gli occhi accesi dalla curiosit\u00e0 e forse dalla paura di un posto per loro tutto nuovo ma al loro fianco c\u2019erano le suore della Congregazione delle Missionarie della Carit\u00e0, l&#8217;ordine fondato da Madre Teresa a Calcutta.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Dal 2006 una piccola comunit\u00e0 \u00e8 presente a Kabul e si occupa di un orfanotrofio dove vivono bambini disabili, abbandonati dai loro genitori e dalla societ\u00e0. Con l&#8217;arrivo dei talebani, le suore sono state costrette a lasciare tutto, il centro \u00e8 stato distrutto. Aiutate da padre Giovanni Scalese sono riuscite a mettere i bambini nella lista delle persone da evacuare. Ora le cinque suore e i loro &#8220;figli&#8221;, 11 ragazze e 3 ragazzi, alloggiano in un centro delle Missionarie della Carit\u00e0 situato a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma. Una suora del centro a Vatican News ha detto che &#8220;questi bambini ci danno tanta tenerezza. Ci chiedono di relazionarci con loro e ci danno la capacit\u00e0 di amare; allargano i nostri cuori perch\u00e9 possiamo amare di pi\u00f9&#8221;.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Quanta bellezza in questo gesto e in queste parole. Viene fuori la maternit\u00e0 che \u00e8 una dimensione che appartiene a tutte le donne, sia spose che consacrate. Quando si diventa madre? Non \u00e8 una domanda scontata n\u00e9 banale. Il diventare madre nella vita di una donna non \u00e8 solo legato al momento in cui quelle due lineette diventano rosa sul test, n\u00e9 quando le analisi confermano con le beta che nel corpo c\u2019\u00e8 una nuova vita.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Diventare madre \u00e8 un processo in divenire, legato alla consapevolezza che una donna esprime pienamente la sua femminilit\u00e0 nel momento in cui impara a fare della sua vita un dono, nel momento in cui lascia fluire dentro di s\u00e9 e intorno a s\u00e9 il prendersi cura dell\u2019altro che \u00e8 proprio della sua identit\u00e0. Quando prende consapevolezza e coscienza che quello spazio vuoto costituito dall\u2019utero nel suo corpo pu\u00f2 essere riempito da un altro, da altri che hanno bisogno di essere generati nell\u2019amore e nella verit\u00e0. Cosicch\u00e9 l\u2019essere madre diventa il metro delle relazioni, quello spazio viene colmato dalla capacit\u00e0 di prendersi cura dell\u2019altro, accompagnarlo, guidarlo, sostenerlo. Proprio come queste suore hanno fatto e fanno con questi 14 bambini e ragazzi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Se una consacrata non vive pienamente la sua dimensione materna, non risponde alla sua vocazione di donna perch\u00e9 la maternit\u00e0 \u00e8 un tratto fondamentale della sua identit\u00e0. Non tutte sono chiamate a fare quello che hanno fatto queste suore, \u00e8 chiaro ma tutte sono chiamate a prendersi cura dell\u2019altro con quell\u2019attenzione, quella cura, quella tenerezza materna che la Vergine Maria ci insegna e ci chiede di vivere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":15,"featured_media":33757,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[3347,2976],"tags":[],"class_list":["post-42139","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio","category-con-gli-occhi-della-fede"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.puntofamiglia.net\/puntofamiglia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42139","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.puntofamiglia.net\/puntofamiglia\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.puntofamiglia.net\/puntofamiglia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.puntofamiglia.net\/puntofamiglia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.puntofamiglia.net\/puntofamiglia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=42139"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.puntofamiglia.net\/puntofamiglia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42139\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.puntofamiglia.net\/puntofamiglia\/wp-json\/wp\/v2\/media\/33757"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.puntofamiglia.net\/puntofamiglia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=42139"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.puntofamiglia.net\/puntofamiglia\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=42139"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.puntofamiglia.net\/puntofamiglia\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=42139"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}