{"id":45114,"date":"2022-04-08T11:12:49","date_gmt":"2022-04-08T09:12:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.puntofamiglia.net\/puntofamiglia\/?p=45114"},"modified":"2022-04-08T11:12:51","modified_gmt":"2022-04-08T09:12:51","slug":"settimana-santa-abbiamo-bisogno-di-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.puntofamiglia.net\/puntofamiglia\/2022\/04\/08\/settimana-santa-abbiamo-bisogno-di-tempo\/","title":{"rendered":"Settimana Santa: abbiamo bisogno di tempo"},"content":{"rendered":"<blockquote><p><b>Dal Vangelo secondo Luca (Lc 19,28-40)<\/b><br \/>\n<span style=\"font-weight: 400;\">In quel tempo, Ges\u00f9 camminava davanti a tutti salendo verso Gerusalemme. Quando fu vicino a B\u00e8tfage e a Bet\u00e0nia, presso il monte detto degli Ulivi, invi\u00f2 due discepoli dicendo: \u00abAndate nel villaggio di fronte; entrando, troverete un puledro legato, sul quale non \u00e8 mai salito nessuno. Slegatelo e conducetelo qui. E se qualcuno vi domanda: &#8220;Perch\u00e9 lo slegate?&#8221;, risponderete cos\u00ec: &#8220;Il Signore ne ha bisogno&#8221;\u00bb.<br \/>\nGli inviati andarono e trovarono come aveva loro detto. Mentre slegavano il puledro, i proprietari dissero loro: \u00abPerch\u00e9 slegate il puledro?\u00bb. Essi risposero: \u00abIl Signore ne ha bisogno\u00bb.<br \/>\nLo condussero allora da Ges\u00f9; e gettati i loro mantelli sul puledro, vi fecero salire Ges\u00f9. Mentre egli avanzava, stendevano i loro mantelli sulla strada. Era ormai vicino alla discesa del monte degli Ulivi, quando tutta la folla dei discepoli, pieni di gioia, cominci\u00f2 a lodare Dio a gran voce per tutti i prodigi che avevano veduto, dicendo:<br \/>\n\u00abBenedetto colui che viene,<br \/>\nil re, nel nome del Signore.<br \/>\nPace in cielo<br \/>\ne gloria nel pi\u00f9 alto dei cieli!\u00bb.<br \/>\nAlcuni farisei tra la folla gli dissero: \u00abMaestro, rimprovera i tuoi discepoli\u00bb. Ma egli rispose: \u00abIo vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre\u00bb.<\/span><\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><b>IL COMMENTO <\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><b>di don Gianluca Coppola<\/b><\/p>\n<p>La celebrazione della Domenica delle Palme ci introduce nella settimana centrale della nostra fede cristiana. Risulta quasi impossibile commentare in maniera completa ed esaustiva il passo che viene proclamato, ovvero quello della Passione di Ges\u00f9 raccontata dall\u2019evangelista Luca; proprio per questo motivo, preferisco soffermarmi soltanto su alcuni aspetti, che reputo fondamentali.<\/p>\n<p>Innanzitutto, una prima, importante indicazione \u00e8 la seguente: dobbiamo fare attenzione a non essere come la folla di Gerusalemme, che in un primo momento accoglie Ges\u00f9 in modo trionfale, osannandolo, e poi, dopo soli cinque giorni, grider\u00e0 \u00abCrocifiggilo, crocifiggilo!\u00bb. Questo stesso atteggiamento potrebbe presentarsi nella nostra vita nel momento in cui il messaggio evangelico diventa scomodo: decidiamo di mettere Ges\u00f9 fuori dalla nostra esistenza quando seguire i suoi insegnamenti non ci conviene pi\u00f9, ci risulta poco agevole, quasi fastidioso. Al contrario, il percorso che ormai da tante domeniche stiamo affrontando insieme, attraverso questi commenti, ci dice che, prima di ogni altra cosa, le fede \u00e8 una <em>relazione<\/em>. E all\u2019interno di una relazione non ci possono essere soltanto momenti gloriosi in cui siamo cos\u00ec contenti da sventolare le palme. Questo gesto, infatti, era un\u2019accoglienza che si riservava ai re, nei momenti di grande trionfo e di vittoria, e la palma, oltre ad essere il simbolo della pace, era anche il simbolo della regalit\u00e0. Ma una relazione non \u00e8 fatta unicamente di momenti trionfali; anzi, \u00e8 spesso fatta anche di momenti che, seppur scomodi, ci conducono a un cambiamento. Ecco, la relazione con Ges\u00f9 impegna ciascuno di noi a cambiare qualcosa della nostra vita, perch\u00e9 Cristo ci ha amati ed \u00e8 il Suo amore a indicare la via da percorrere.<\/p>\n<p>Un altro aspetto fondamentale della Passione secondo Luca, che proclamiamo in questo Anno C, risiede nel fatto che il racconto si incentra interamente sulla misericordia di Dio, che diventa dono totale. Anzi, non soltanto diviene dono totale, ma diviene un dono anche per coloro che non lo meritano. E tra questi, potremmo esserci anche noi.<\/p>\n<p>Pertanto, tutta la Passione secondo Luca, che presenta alcuni aspetti unici non riportati dagli altri evangelisti, si concentra proprio su questo, sulla capacit\u00e0 di Ges\u00f9 di donarsi completamente, di donarsi anche a chi sceglie di non accoglierlo, di non volerlo nella propria vita. Tra questi, ancora una volta, troviamo coloro che, invece, avrebbero dovuto essere proprio i pi\u00f9 devoti, i pi\u00f9 fedeli. Difatti, tutta la trama \u00e8 costruita intorno a un\u2019unica persona, che accoglie Ges\u00f9 nel momento pi\u00f9 tragico della sua vita terrena: si tratta, sorprendentemente, di un malvivente, di un ladro. Il contrasto tra coloro che avrebbero dovuto comprendere, ma non hanno compreso, e un ladro, che invece apre il proprio cuore e dunque riceve la salvezza, potrebbe essere facilmente paragonato al primo contrasto su cui ci siamo soffermati, ovvero quello che intercorre tra coloro che accolgono Ges\u00f9 e subito dopo inneggiano alla sua morte per crocifissione.<\/p>\n<p>Da entrambi i contrasti, possiamo trarre qualche spunto, di fondamentale importanza, per la nostra vita spirituale. Innanzitutto, possiamo affermare che, in un cammino di fede, non si giunge mai a un approdo finale o definitivo. Tutti, sacerdoti o laici, dottori della legge, scribi o farisei, tutti noi siamo chiamati ogni giorno a rinnovare la nostra adesione a Dio attraverso la relazione con Ges\u00f9, soprattutto a partire dalla meditazione della Parola.<\/p>\n<p>Il secondo spunto per la nostra vita spirituale potrebbe essere il riconoscere, e accettare, che non esistono categorie di persone a cui \u00e8 preclusa la salvezza. Siamo noi che mettiamo dei paletti, che troppe volte sentenziamo sulle vite degli altri; magari, lo faremo anche questa domenica, storcendo il naso e guardando con un certo fastidio le persone che si recano a messa solo per ricevere le palme, senza cogliere nella loro presenza una preziosa opportunit\u00e0 di evangelizzazione. La verit\u00e0 \u00e8 che non esistono persone escluse dalla grazia, e l\u2019episodio del ladrone ce lo conferma.<\/p>\n<p>Ancora, un terzo suggerimento \u00e8 che siamo chiamati a rimettere la nostra vita completamente nelle mani di Dio, proprio come fa il ladrone di questo passo. Egli, infatti, \u00e8 consapevole del proprio peccato, sa perfettamente di aver vissuto la sua intera esistenza in modo da non potersi aspettare altro che una punizione. Eppure, smette di commiserarsi e decide di affidare tutto a Ges\u00f9, che prontamente lo salva e lo perdona. Potremmo addirittura sostenere che ci troviamo di fronte all\u2019unico santo beatificato direttamente da Dio. E da ci\u00f2 potremmo ricavare un ultimo consiglio importante: nella vita spirituale, \u00e8 fondamentale prendersi del tempo per interiorizzare le cose. Coloro che accolgono Ges\u00f9 al grido di \u201cOsanna\u201d e che poco dopo trasformano quel grido in un \u201cCrocifiggilo\u201d, sicuramente non avevano pensato abbastanza, non avevano meditato, non avevano aspettato.<\/p>\n<p>La celebrazione della Passione, nella Domenica delle Palme, ci fa comprendere invece quanto sia importante prendersi il tempo necessario per rispettare i tempi dello Spirito. Oggi, siamo purtroppo abituati a risolvere tutto e subito, nella nostra epoca cos\u00ec tecnologica dove tutto deve essere immediato e veloce. Eppure, l\u2019animo umano non segue i tempi della tecnologia; abbiamo bisogno di sedimentare, di comprendere, abbiamo bisogno perfino di passare attraverso l\u2019esperienza della sofferenza e della croce, proprio come succede al ladrone. Abbiamo bisogno di tempo per poter portare frutto nella nostra vita spirituale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal Vangelo secondo Luca (Lc 19,28-40) In quel tempo, Ges\u00f9 camminava davanti a tutti salendo verso Gerusalemme. Quando fu vicino a B\u00e8tfage e a Bet\u00e0nia, presso il monte detto degli Ulivi, invi\u00f2 due discepoli dicendo: \u00abAndate nel villaggio di fronte; entrando, troverete un puledro legato, sul quale non \u00e8 mai salito nessuno. 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