{"id":66379,"date":"2026-07-04T11:04:35","date_gmt":"2026-07-04T09:04:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.puntofamiglia.net\/puntofamiglia\/?p=66379"},"modified":"2026-07-04T11:04:37","modified_gmt":"2026-07-04T09:04:37","slug":"avvocato-la-deve-pagare-il-dolore-e-la-rabbia-dei-coniugi-abbandonati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.puntofamiglia.net\/puntofamiglia\/2026\/07\/04\/avvocato-la-deve-pagare-il-dolore-e-la-rabbia-dei-coniugi-abbandonati\/","title":{"rendered":"\u201cAvvocato, la deve pagare!\u201d: il dolore e la rabbia dei coniugi abbandonati"},"content":{"rendered":"\n<p>\u201cAvvocato, la deve pagare\u201d. Ecco la frase di apertura del primo colloquio tra un avvocato matrimonialista ed una moglie o un marito abbandonati dal rispettivo coniuge, spesso a causa dell\u2019inizio di una relazione stabile con un\u2019altra persona: coniugi umanamente distrutti, costretti a digerire un tradimento e spesso lasciati soli con il loro dolore, incapaci di consolare i figli, a loro volta impotenti ed incapaci di consolare il genitore abbandonato e che mai potranno colmare il vuoto affettivo di un padre o una madre che hanno scelto di andarsene per \u201crifarsi\u201d un\u2019altra vita lontano da loro.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Li ho incrociati spesso gli sguardi dei figli: evitano di salutare e buttano gli occhi a terra, aspettando il momento in cui possono puntarti gli occhi addosso per farti sentire tutta la loro rabbia; perch\u00e9 <strong>l\u2019avvocato rappresenta la fine di ogni speranza<\/strong>, la divisione definitiva della loro famiglia, magari dopo mesi in cui hanno <strong>assistito ai pianti ed alla depressione del genitore abbandonato<\/strong>, ma con la speranza che ancora qualcosa potesse succedere perch\u00e9 si tornasse tutti insieme. Ma il giorno in cui si va dall\u2019avvocato \u00e8 la fine, si oltrepassa la linea di non ritorno: non si torner\u00e0 mai pi\u00f9 insieme.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Li vedo quegli occhi che gridano di essere visti, che gridano il loro dolore inascoltato e che si domandano <em>come facciano la loro mamma o il loro pap\u00e0 a non accorgersi di tutto questo e della scia di sofferenza che questo tran-tran di avvocati, psicologi e giudici inevitabilmente comporta<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure, la riforma del diritto di famiglia \u00e8 stata ritenuta una grande conquista della societ\u00e0 civile, anche se nessuno ormai ricorda il motivo per cui quella riforma fu causa di tormentati lavori parlamentari, n\u00e9 il referendum abrogativo del 1974, che esaltando la laicit\u00e0 dello Stato diede avvio alla perdurante battaglia ideologica contro il denunciato bigottismo della Chiesa Cattolica aprendo il grande dibattito sulla inutile tenuta della famiglia e della tutela dell\u2019unit\u00e0 familiare, principi posti non a caso a cardine della societ\u00e0 dalla nostra Costituzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa \u00e8 successo? L\u2019Italia degli anni \u201870 ha voluto la legge sul divorzio perch\u00e9 si governasse in qualche modo una realt\u00e0 di fatto che non trovava pi\u00f9 un aggancio normativo: la tutela delle famiglie di fatto che nascevano dopo il naufragio di una relazione precedente, la tutela dei figli cosiddetti \u201cillegittimi\u201d anteriforma, la tutela economica dei coniugi abbandonati ed economicamente pi\u00f9 deboli\u2026 ed era certo necessario intervenire a tutelare tutte queste situazioni. Ma l\u2019Italia del referendum del \u201974 ha poi svelato il vero volto di quella legge, prima bandiera di una riforma ideologica frutto di quella fraintesa libert\u00e0 che aveva tutto il sapore del libertinismo sfrenato di quegli anni e che piano piano ha portato anche in Italia alla formazione dell\u2019attuale cultura moderna dove libert\u00e0 e assenza di responsabilit\u00e0 tendono sempre pi\u00f9 a coincidere.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Leggi anche: <a href=\"https:\/\/www.puntofamiglia.net\/puntofamiglia\/2026\/06\/24\/il-diritto-di-essere-fragili-lenciclica-di-leone-xiv-letta-con-gli-occhi-di-un-docente\/\">Il diritto di essere fragili. L\u2019enciclica di Leone XIV letta con gli occhi di un docente<\/a><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>\u00c8 cos\u00ec che oggi le famiglie, per anni considerate il mattone della societ\u00e0, sono sempre pi\u00f9 il luogo della divisione e del conflitto perch\u00e9 il diritto si \u00e8 gradualmente trasformato nella pretesa al proprio benessere individuale e <strong>ogni desiderio individuale ha finito per ingenerare la pretesa di un nuovo diritto in nome della libert\u00e0 personale<\/strong>. Sembra un ricordo arcaico, oggi, una delle mie prime lezioni universitarie sul concetto di libert\u00e0, quando il professore di diritto costituzionale cercava di spiegarci che <em>la vera libert\u00e0 \u00e8 sempre circoscritta da tutto quello che rischia di limitare la libert\u00e0 dell\u2019altro<\/em>. Ma il legislatore delle leggi del progresso civile, generoso soprattutto in ambito familiare ad allargare la platea dei diritti elargendo sempre pi\u00f9 nuovi diritti civili a chiunque faccia istanza di libert\u00e0, ha forse del tutto accantonato questo principio universale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dire, oggi, che non si pu\u00f2 sempre fare ci\u00f2 che si desidera \u00e8 diventato un vero tab\u00f9, discorso retrogrado e bigotto<\/strong>. E se tutto si misura solo sulla base del proprio gusto personale, la cosiddetta autodeterminazione, ecco che lo slogan preferito dei nostri giorni \u00e8 \u201cNon c\u2019\u00e8 niente di male!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Quindi, se un coniuge abbandona la propria famiglia esercitando il suo diritto alla libert\u00e0 personale, \u00e8 un fatto di modernit\u00e0, di progresso civile ma non certo mancanza di responsabilit\u00e0<\/em>. E non occorre nemmeno giustificarsi o scusarsi con i figli, se si decide di andare via, perch\u00e9 ai figli viene spiegato che devono imparare ad <em>essere moderni anche loro<\/em>, aperti a queste evenienze, e guai a pensare che se i nostri giovani educati a questa modernit\u00e0 non vogliono pi\u00f9 sposarsi e mettere su famiglia, forse \u00e8 perch\u00e8 questa modernit\u00e0 e questo progresso vissuto in famiglia li ha messi a dura prova. &nbsp;Ma no! I figli capiscono, non devono essere egoisti, anzi devono essere felici se vedono i genitori felici quando si rifanno altre famiglie ed altre vite. \u00c8 chiaro che in questa narrazione &#8211; che da anni sentiamo nelle famiglie allargate &#8211; qualcosa non torna.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Leggi anche: <a href=\"https:\/\/www.puntofamiglia.net\/puntofamiglia\/2026\/06\/26\/cosa-insegna-leucaristia-ai-cristiani-a-donare-se-stessi-parla-il-papa\/\">Cosa insegna l\u2019Eucaristia ai cristiani? A donare s\u00e9 stessi. Parla il Papa<\/a><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p><strong>In soli 50 anni siamo passati dal reato di abbandono del tetto coniugale, al semplice e sempre pi\u00f9 irrilevante \u201caddebito della separazione\u201d che dovrebbe tradurre in riscatto economico quella ferita da abbandono che non \u00e8 pi\u00f9 reato<\/strong>. Il diritto da sempre ha inciso sulla percezione immediata di ci\u00f2 che \u00e8 bene e di ci\u00f2 che \u00e8 male, perch\u00e9 ci\u00f2 che \u00e8 consentito dalla legge \u00e8 percepito buono e ci\u00f2 che non \u00e8 consentito non lo \u00e8: da ci\u00f2 possiamo comprendere la trasformazione culturale giunta ai nostri giorni perch\u00e9, se nel 1974 il laicismo rappresentava la libert\u00e0 dall\u2019oscurantismo della religione, oggi siamo costretti a registrare l\u2019oscurantismo dei valori umani per una modernit\u00e0 avanguardista della legge del&nbsp; \u201cnon c\u2019\u00e8 niente di male\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il problema si presenta quando il male, per\u00f2, finisce per rivelarsi nelle sue forme pi\u00f9 subdole e spietate: perch\u00e9 chi subisce un male ormai normalizzato e legalizzato, prima o poi reagisce restituendo il male ricevuto.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cAvvocato la deve pagare! Non gli deve restare un soldo in tasca ! Deve soffrire tutto quello che ha fatto soffrire a me e i figli non glieli faccio pi\u00f9 vedere!\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Male su male. Una giustizia che ha tutto il sapore di una restituzione a tutti i costi di quella sofferenza subita e di cui tutti dicono che non c\u2019\u00e8 niente di male, con la consapevolezza che nessun risarcimento, nessuna casa e nessun assegno di mantenimento potr\u00e0 mai restituire la famiglia che si era sognata e che non torner\u00e0 mai pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 interessante vedere come la prima preoccupazione del coniuge abbandonato che si presenta al colloquio con l\u2019avvocato sempre senza i figli (perch\u00e9 i bambini\/ragazzi non devono essere coinvolti e non devono sapere) \u00e8 di mettere subito in chiaro che ci si sta rivolgendo al legale al solo scopo di tutelare i figli. Eppure, oggi la cronaca dei Tribunali ci dice che il prioritario interesse dei figli \u00e8 di fatto l\u2019ultima ruota del carro, perch\u00e9 <strong>precipuo interesse degli ex coniugi \u00e8 annientarsi reciprocamente con tutti gli strumenti giuridici messi a disposizione dagli avvocati agli ex coniugi in una \u201cguerra\u201d cosiddetta legale solo perch\u00e8 \u201ccombattuta\u201d con le armi del diritto vigente<\/strong>. La realt\u00e0 \u00e8 molto lontana dalle \u201cbuone intenzioni\u201d della giusta aspettativa di tutela rivolta all\u2019interesse dei figli, proprio perch\u00e9 l\u2019innesco della guerra tra ex coniugi, spesso supportati emotivamente dai rispettivi avvocati, finisce per travolgere prima di tutto proprio <strong>i figli, gli unici protagonisti della famiglia confinati in un limbo tra spettatori passivi e giudici del miglior genitore col quale decidere di stare quando gli verr\u00e0 concesso di essere ascoltati<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Abbiamo trasformato il diritto di famiglia in diritto alla lite tra coniugi ed oscurati i figli per concentrare ogni risorsa giudiziaria sulle battaglie legali persino per l\u2019acquisto di uno sciroppo per la tosse.<\/em><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Leggi anche: <a href=\"https:\/\/www.puntofamiglia.net\/puntofamiglia\/2026\/04\/30\/gesu-era-contro-il-divorzio-riflettendo-sulla-frase-i-due-siano-una-sola-carne\/\">Ges\u00f9 era contro il divorzio? Riflettendo sulla frase \u201cI due siano una sola carne\u201d<\/a><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Dove abbiamo sbagliato?<\/p>\n\n\n\n<p><em>La risposta \u00e8 complessa ma \u00e8 certo che abbiamo tutti perso la bussola del sano discernimento tra ci\u00f2 che fa bene e ci\u00f2 che fa male amplificandosi come un\u2019onda d\u2019urto il conflitto a partire dai rapporti coniugali, i rapporti con i figli, con i parenti, con la scuola ed a cascata tutte le compagini sociali<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Dovremmo guardare a chi questa bussola non l\u2019ha mai persa ed anzi era consapevole del rischio di cosa comportasse staccarsi da questa bussola: parlo del beato <strong>Rosario Livatino<\/strong> che prima di recarsi in Tribunale al suo tavolo di lavoro pieno di faldoni e fascicoli, ogni giorno si fermava in Chiesa e si metteva in <strong>preghiera silenziosa davanti al Santissimo Sacramento<\/strong>. Perch\u00e9 sentiva la responsabilit\u00e0 dell\u2019applicazione della legge in modo <strong>evangelicamente \u201cgiusto\u201d<\/strong> mettendo sempre la persona al primo posto. E sapeva che il suo operato Sub Tutela Dei avrebbe contribuito a cambiare la coscienza sociale della sua gente oppressa dalla mafia scegliendo di stare dalla parte pi\u00f9 scomoda, quella del bene a tutti i costi combattendo con ogni mezzo il malaffare e la corruzione e cercando di operare su ogni scelta un discernimento illuminato dalla Parola di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p>I fatti di cronaca che ci si presentano in questi giorni non sono che la punta dell\u2019iceberg di decenni di applicazione di un diritto di famiglia perversato dall\u2019individualismo degli ex coniugi:<\/p>\n\n\n\n<p>\u00a0Avvocati e magistrati non hanno saputo offrire vie di giustizia illuminate dai valori evangelici che ci indicano chiaramente la via della pace attraverso la fatica del perdono: se Ges\u00f9 ci ha chiesto di andare oltre l\u2019 \u201cocchio per occhio, dente per dente\u201d non potr\u00e0 mai essere giustizia che sia degna di questo nome una giustizia che cerca di restituire il male ricevuto perch\u00e9 inevitabilmente produrr\u00e0 ancora male. La giustizia non pu\u00f2 normalizzare il male ed anche dietro un\u2019istanza di giustizia umanamente comprensibile per il dolore ed il lutto da abbandono e tradimento, \u00a0anzich\u00e9 proporre di affilare le armi del diritto un avvocato \u00e8 tenuto prima di tutto all\u2019ascolto senza giudizi verso l\u2019altra parte che non pu\u00f2 essere ascoltata, facendo comprendere alla parte assistita che ogni avventura matrimoniale non \u00e8 mai \u00a0limpida e chiare e se un rapporto coniugale non ha funzionato, inutile cercare le colpe quando si va via perch\u00e9 la responsabilit\u00e0 \u00e8 sempre da rintracciare nella storia della coppia o perch\u00e9 non si \u00e8 mai voluto essere coppia <strong>rimanendo ognuno chiuso nel proprio io<\/strong>, o perch\u00e9 nonostante tutto l\u2019impegno non si \u00e8 riusciti a diventare coppia. Allora anche dopo il fallimento di un legame coniugale se ci fossero i figli &#8211; che restano in ogni caso il dono pi\u00f9 grande per ogni madre ed ogni padre &#8211; occorrerebbe dire ai coniugi che anche da separati si rimane famiglia, e, anche se si \u00e8 falliti come coniugi, magari si pu\u00f2 <strong>risorgere come buoni genitori<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cAvvocato, la deve pagare\u201d. 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