{"id":67652,"date":"2026-10-09T08:54:35","date_gmt":"2026-10-09T06:54:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.puntofamiglia.net\/puntofamiglia\/?p=67652"},"modified":"2026-10-09T08:54:36","modified_gmt":"2026-10-09T06:54:36","slug":"mamma-a-59-anni-papa-a-70-ma-esiste-un-confine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.puntofamiglia.net\/puntofamiglia\/2026\/10\/09\/mamma-a-59-anni-papa-a-70-ma-esiste-un-confine\/","title":{"rendered":"Mamma a 59 anni, pap\u00e0 a 70. Ma esiste un confine?"},"content":{"rendered":"\n<p>La nascita di Francesca Pia \u00e8 una buona notizia. Una bambina che viene al mondo, che cresce, che prende peso, che oggi sta bene, porta con s\u00e9 una gioia che non ha bisogno di altre spiegazioni. E non credo che si possa partire da un editoriale sulla procreazione medicalmente assistita dimenticando proprio questo: un figlio non \u00e8 mai una statistica e una nascita non pu\u00f2 diventare il bersaglio delle nostre obiezioni. Ma proprio perch\u00e9 c\u2019\u00e8 una bambina, e non soltanto il desiderio di due adulti, questa storia pone alcuni quesiti che dovremmo onestamente porci.<\/p>\n\n\n\n<p>Francesca Pia \u00e8 nata da una madre di 59 anni e da un padre di 70. Non conosciamo i dettagli del percorso che ha portato alla sua nascita e sarebbe scorretto inventarli. Sappiamo per\u00f2 che il concepimento \u00e8 avvenuto attraverso un percorso di procreazione assistita e che la nascita \u00e8 stata definita dal medico che ha seguito la coppia un evento \u00abestremamente raro\u00bb. La notizia, dunque, non \u00e8 semplicemente quella di una maternit\u00e0 tardiva: \u00e8 il risultato di una medicina che oggi pu\u00f2 spingersi molto lontano nel tentativo di realizzare il desiderio di diventare genitori. E qui comincia la questione.<\/p>\n\n\n\n<p>La legge italiana non considera la procreazione medicalmente assistita come uno strumento destinato semplicemente a soddisfare qualunque desiderio riproduttivo. La legge 40 parla di coppie \u00abin et\u00e0 potenzialmente fertile\u00bb e <strong>colloca la PMA nell&#8217;ambito della cura della sterilit\u00e0 e dell&#8217;infertilit\u00e0<\/strong>; soprattutto, afferma che la disciplina deve assicurare <strong>i diritti di tutti i soggetti coinvolti<\/strong>, compreso il concepito. Non mi sembra una distinzione da poco. Un conto \u00e8 dire che una coppia desidera profondamente un figlio e che la medicina pu\u00f2 aiutarla quando esiste un problema di infertilit\u00e0. Un altro \u00e8 trasformare progressivamente la medicina riproduttiva nella possibilit\u00e0 di superare quasi ogni limite biologico posto dall&#8217;et\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Dunque fino a dove \u00e8 ragionevole spingersi per realizzare il desiderio di avere un figlio? Se una donna di 59 anni non pu\u00f2 accedere alla PMA a carico del Servizio sanitario perch\u00e9 la sua et\u00e0 \u00e8 considerata incompatibile con quei criteri, che cosa accade quando quella stessa possibilit\u00e0 diventa acquistabile privatamente? La Campania, per esempio, ha previsto negli anni un limite di accesso alla PMA finanziata dal sistema pubblico che arriva al compimento del 46\u00b0 anno. Ci\u00f2 che il denaro pu\u00f2 comprare non dovrebbe forse essere sottoposto agli stessi interrogativi etici ai quali \u00e8 sottoposto ci\u00f2 che lo Stato decide di finanziare? Altrimenti rischiamo di costruire una medicina riproduttiva a due velocit\u00e0: una regolata dai limiti quando paga la collettivit\u00e0 e una molto pi\u00f9 elastica quando paga il singolo.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 un\u2019altra questione per me importante: una madre di 59 anni avr\u00e0 69 anni quando la bambina ne avr\u00e0 dieci, 79 quando ne avr\u00e0 venti. Un padre di 70 anni ne avr\u00e0 80 quando sua figlia sar\u00e0 adolescente. Sono circostanze che non rendono quei genitori meno degni d&#8217;amore, ma che introducono una questione concreta sulla quale sarebbe ipocrita non interrogarsi: quale arco di vita possiamo ragionevolmente mettere a disposizione di un figlio quando decidiamo di generarlo? La natura pone dei limiti che la medicina pu\u00f2 talvolta spostare. Ma non tutto ci\u00f2 che tecnicamente possiamo fare diventa, per questo solo fatto, qualcosa che necessariamente dobbiamo fare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 questa, forse, la domanda che ci manca. Abbiamo passato anni a discutere del diritto ad avere un figlio. Ma dovremmo tornare a parlare anche della responsabilit\u00e0 di generare un figlio. Sono due cose diverse. Il desiderio pu\u00f2 essere profondissimo, sincero, persino struggente. Ma un desiderio, per quanto grande, non diventa automaticamente un diritto illimitato quando dall&#8217;altra parte c&#8217;\u00e8 una persona che non ha potuto partecipare alla decisione. Allora non dobbiamo avere paura di dire che esistono dei limiti. Non perch\u00e9 la vita sia meno preziosa oltre quei limiti, ma esattamente per il contrario: perch\u00e9 la vita \u00e8 troppo preziosa per essere consegnata senza domande alla logica del \u201cse possiamo farlo, allora possiamo farlo\u201d. Francesca Pia merita tutta la nostra gioia. Merita di crescere amata, custodita, accompagnata. E forse proprio per rispetto verso di lei, e verso tutti i bambini che nasceranno domani, possiamo permetterci di porre una domanda che non ha nulla di crudele: non soltanto quanto lontano pu\u00f2 arrivare la medicina per esaudire il desiderio di un figlio, ma quanto lontano \u00e8 giusto che arrivi. Non tutto ci\u00f2 che possiamo comprare dovrebbe diventare, per questo solo motivo, possibile. E soprattutto non tutto ci\u00f2 che \u00e8 possibile dovrebbe essere automaticamente considerato un diritto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nascita di Francesca Pia \u00e8 una buona notizia. Una bambina che viene al mondo, che cresce, che prende peso, che oggi sta bene, porta con s\u00e9 una gioia che non ha bisogno di altre spiegazioni. E non credo che si possa partire da un editoriale sulla procreazione medicalmente assistita dimenticando proprio questo: un figlio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":57029,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[6476],"tags":[10297,2600,2020],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v17.8 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Mamma a 59 anni, pap\u00e0 a 70. 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