Ringraziare fa bene alla salute. Ecco perché…

Foto di Askar Abayev

Avete mai pensato che ringraziare fa bene alla salute? Secondo una ricerca, la lista dei potenziali benefici è pressoché infinita: meno errori di giudizio, strategie di apprendimento più efficaci, maggiore disponibilità verso gli altri, più fiducia in se stessi, un approccio migliore al lavoro, maggiore resilienza, diminuzione della sofferenza fisica e un’influenza positiva sulla salute e sulla longevità.

A posteriori, possiamo ricordare che il 21 settembre si celebra la «Giornata del Grazie». Ringraziare è sempre un bel modo di vivere insieme, ma alcuni studi vanno oltre, affermando che dire «grazie» fa bene al corpo e alla mente.

La gratitudine accresce la positività e la volontà, migliora l’umore, incrementa l’efficienza sul lavoro e contribuisce anche alla salute. Il Washington Post riporta le scoperte del ricercatore Robert Emmons, dell’Università della California, che ha compilato un elenco dei benefici che la gratitudine consapevole apporta alla mente e al corpo.

Praticare la gratitudine abbassa del 23% i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, riduce del 7% i sintomi di infiammazione nei pazienti con insufficienza cardiaca, combatte la depressione, diminuisce la pressione sanguigna e migliora la qualità del sonno.

Secondo gli esperti dell’Università di Birmingham, «la lista dei potenziali benefici è pressoché infinita: meno errori di giudizio, strategie di apprendimento più efficaci, maggiore disponibilità verso gli altri, più fiducia in se stessi, un approccio migliore al lavoro, maggiore resilienza, diminuzione della sofferenza fisica e un’influenza positiva sulla salute e sulla longevità».

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Secondo Assunta Corbo, autrice del libro Dire, Fare… Ringraziare, «chi vive in uno stato di gratitudine elimina completamente la tendenza alla lamentela, che appartiene al genere umano per sua evoluzione naturale. Si comprende che non si ha nulla di cui lamentarsi, si abbandona così il ruolo di vittime e si diventa persone più ricche, non soltanto in senso materiale».

Anche i cristiani, nella preghiera del mattino e della sera, con il «Ti adoro mio Dio», ringraziano.

Una bella iniziativa, dunque, la Giornata del Grazie! Educhiamoci ed educhiamo a ringraziare.

Anche Papa Francesco ricordava, con grande sapienza, che ci sono tre parole capaci di guarire le ferite familiari e di coppia, e non solo: «Permesso, Scusa, Grazie».

Quando i bambini sentono che papà e mamma usano spesso queste tre parole, vedono aprirsi la mente e il cuore e imparano che la vita è bella da vivere, perché gli altri non sono nemici né avversari.

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Gabriele Soliani

Gabriele Soliani, nato a Boretto (Reggio Emilia) il 24-03-1955. Medico, psicoterapeuta, sessuologo, adolescentologo, giornalista pubblicista iscritto all’Ordine. Libero professionista. Ha collaborato per 9 anni al Consultorio Familiare diocesano di Reggio Emilia. Sposato con Patrizia, docente di scuola superiore. Vive a Napoli dal 2015. Ministro della Santa Comunione e Lettore istituito.

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