27 Ottobre 2026
Cresce poco alla volta
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 13,18-21
In quel tempo, diceva Gesù: «A che cosa è simile il regno di Dio, e a che cosa lo posso paragonare? È simile a un granello di senape, che un uomo prese e gettò nel suo giardino; crebbe, divenne un albero e gli uccelli del cielo vennero a fare il nido fra i suoi rami».
E disse ancora: «A che cosa posso paragonare il regno di Dio? È simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».
Il commento
“A che cosa è simile il Regno di Dio e a che cosa lo posso paragonare?” (13,18).
Un insegnamento breve ma particolarmente importante. Il Regno di Dio, infatti, non è un elemento accessorio ma il cuore della predicazione, come appare fin dall’inizio: “È necessario che io annunci la buona notizia del regno di Dio” (Lc 4,44). È un ritornello che ritorna a più riprese (8,1; 9,11). Più tardi Gesù manda anche i discepoli a portare questo annuncio (9,2; 10,9). Quando viene accusato di essere complice di Beelzebul, reagisce con fermezza: “Se io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio” (11,20). Queste e altre citazioni mettono in evidenza l’importanza delle parole che oggi meditiamo.
Fino a questo momento ha parlato del Regno senza descriverlo. L’insegnamento odierno contiene due immagini: il granello di senape e il lievito nascosto nella farina. In entrambi i casi appare la piccolezza e la sproporzione. Il granello di senape è minuscolo, eppure diventa una pianta che offre riparo agli uccelli. Il lievito è poca cosa, ma fermenta una grande quantità di farina, circa quaranta chili, stando alle parole di Gesù. Sono immagini volutamente esagerate, poco realistiche, ma straordinariamente vere: Dio compie grandi cose partendo da ciò che è piccolo.
La parola di Gesù contrasta non poco con le attese dei discepoli. La tradizione biblica presenta il Regno messianico come un intervento potente di Dio che ribalta completamente ogni forma di ingiustizia e di iniquità: “Ai poveri del popolo renda giustizia, salvi i figli del misero e abbatta l’oppressore” (Sal 72,4). Gesù invita a non coltivare illusioni. La sua missione pone le premesse di una storia nuova ma l’opera di Dio non avviene da un giorno all’altro, il Regno cresce nel silenzio, grazie alla pazienza e alla fedeltà di quanti accolgono la buona notizia. Gesù chiede ai discepoli di aver fiducia e di perseverare con l’intima certezza che Dio porterà a compimento ciò che ha iniziato. È questa la fede che oggi chiediamo.
Briciole di Vangelo
di don Silvio Longobardi
s.longobardi@puntofamiglia.net
“Tutti da Te aspettano che tu dia loro il cibo in tempo opportuno”, dice il salmista. Il buon Dio non fa mancare il pane ai suoi figli. La Parola accompagna e sostiene il cammino della Chiesa, dona luce e forza a coloro che cercano la verità, indica la via della fedeltà. Ogni giorno risuona questa Parola. Ho voluto raccogliere qualche briciola di questo banchetto che rallegra il cuore per condividere con i fratelli la gioia della fede e la speranza del Vangelo.


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