Solidarietà

Grecia: bambini e giovani, prime vittime

Caritas Italiana presenta un nuovo dossier sullo stato del Paese ellenico, contenente dati e testimonianze sulle gravi condizioni economiche, abitative, sanitarie in cui versano le famiglie, all’interno del progetto Gemellaggi Solidali.

“Gioventù ferita. La crisi come una guerra, il Paese a un bivio” è il titolo del dossier presentato da Caritas Italiana alla vigilia delle elezioni in Grecia. Un testo sulla grave situazione sociale ed economica che attanaglia la popolazione greca. Dati e testimonianze che portano alla ribalta una nuova e seria questione sociale: accanto ai “vecchi” poveri, la nascita di “nuovi” poveri, soprattutto fra i più giovani.

Il paper dedica ampio spazio alla drammatica situazione di moltissimi bambini: senza cure sanitarie, la mortalità infantile è salita al 43% dall’inizio della crisi. È del 336% l’aumento del numero dei bambini abbandonati in cinque anni. Un Paese che si sta sgretolando, impoverendosi anche delle forze migliori: è in corso la più grande fuga di cervelli, oltre 200.000.

Il documento nasce dall’esperienza dei Gemellaggi Solidali, avviati nel 2014. Una realtà che ha tratto ispirazione dalla frase di Benedetto XVI “Che cosa possiamo fare noi?” pronunciata durante l’Incontro Mondiale delle Famiglie nel 2012, dopo aver ascoltato la testimonianza di Nikos e Pania Paleologos. La coppia aveva raccontato: «In città la gente gira a testa bassa; nessuno ha più fiducia di nessuno, manca la speranza. Anche noi, pur continuando a credere nella provvidenza, facciamo fatica a pensare ad un futuro per i nostri figli. Ci sono giorni e notti, Santo Padre, nei quali viene da chiedersi come fare a non perdere la speranza. Cosa può dire la Chiesa a tutta questa gente, a queste persone e famiglie senza più prospettive?».

Il Santo Padre aveva allora proseguito: «Io penso che forse gemellaggi tra città, tra famiglie, tra parrocchie, potrebbero aiutare. Noi abbiamo in Europa, adesso, una rete di gemellaggi, ma sono scambi culturali, certo molto buoni e molto utili, ma forse ci vogliono gemellaggi in altro senso: che realmente una famiglia dell’Occidente, dell’Italia, della Germania, della Francia… assuma la responsabilità di aiutare un’altra famiglia. Così anche le parrocchie, le città: che realmente assumano responsabilità, aiutino in senso concreto». Un’idea sostenuta da Papa Francesco, che nell’Angelus del 2 marzo scorso, aveva affermato: «La Provvidenza di Dio passa attraverso il nostro servizio agli altri, il nostro condividere con gli altri. Se ognuno di noi non accumula ricchezze soltanto per sé ma le mette al servizio degli altri, in questo caso la Provvidenza di Dio si rende visibile in questo gesto di solidarietà».

Nasce così Gemellaggi Solidali, il progetto con cui l’Ufficio Nazionale per la Pastorale della Famiglia della Conferenza Episcopale Italiana, Caritas Italiana, il Forum delle Associazioni Familiari e Caritas Hellas hanno deciso di accogliere la sfida della solidarietà lanciata da Papa Ratzinger e condivisa da Papa Bergoglio.

Scopo del progetto è la tessitura di una grande rete di solidarietà e condivisione per mettere in collegamento diocesi parrocchie, associazioni e famiglie italiane con diocesi, parrocchie, associazioni e famiglie greche, attraverso nuove esperienze di fraternità. Un tentativo per andare “insieme oltre la crisi”.

Nel concreto, la rete propone azioni solidali diverse, alle quali possono contribuire singole famiglie, gruppi parrocchiali, Caritas diocesane, associazioni familiari e di volontariato: partecipazione a campi di volontariato, animazione di reti familiari, formazione di volontari e operatori sociali, sviluppo di fondi di microcredito, realizzazione di attività generatrici di reddito, attivazione di borse di studio e di borse lavoro, promozione di percorsi inediti di turismo ecclesiale e solidale.

Mariarosaria Petti

Per approfondire:

Link “Gioventù ferita. La crisi come una guerra, il Paese a un bivio” (formato pdf)

http://s2ew.caritasitaliana.it/materiali/Europa/Grecia/dossier_grecia2015_web.pdf

 




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