Parità di genere a lavoro? Sì, ma in che senso?
8 Novembre 2021
Quando si parla di discriminazioni femminili nel mondo del lavoro ci si riferisce solo alle differenze salariali o alle “avance” fastidiose. Che posto occupano le discriminazioni etiche e culturali che fanno della donna un surrogato dell’uomo, soprattutto quando si parla di maternità?
Il bello delle donne… alla luce di Mulieris Dignitatem
Qual è il ruolo della donna nella società di oggi? Parte da questa domanda la riflessione contenuta nella nuova rubrica in podcast di Punto Famiglia “Il bello delle donne alla luce di Mulieris Dignitatem”. Dieci appuntamenti mensili a partire dal giorno dell’Immacolata Concezione: archetipo della donna nel mondo, nella famiglia e nella Chiesa. A cura di Ida Giangrande.
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Cari lettori di Punto Famiglia,
stiamo vivendo un tempo di prova e di preoccupazione riguardo il presente e il futuro. Questo virus è entrato prepotentemente nella nostra quotidianità e ci ha obbligati a rivedere i tempi del lavoro, delle amicizie, delle Celebrazioni. Insomma, ha rivoluzionato tutta la nostra vita e non sappiamo fin dove ci porterà e per quanto tempo. Ci fidiamo delle indicazioni che provengono dal Governo e dagli organi sanitari preposti ma nello stesso tempo manifestiamo con la nostra fede che “il Signore ci guiderà sempre” (cfr Is 58,11).


1 risposta su “Parità di genere a lavoro? Sì, ma in che senso?”
Il Futuro di tutto il Mondo dipende dalle Donne e mi piace esprimere una mia considerazione.
RIDATECI LA MAMMA!
Anche in questi giorni la cronaca è ricca di episodi sconcertanti, accanto a guerre e alluvioni e terremoti. E l’ultima notizia riguarda un ragazzino di 13 anni che ha accoltellato la sua Insegnante di francese ..vestito da guerriero ed in casa sua i Carabinieri hanno trovato altre armi e anche appunti su come costruire una bomba!
Insomma siamo quasi alla follia e poiché il 13enne per la giovane età non è imputabile verrà seguito da alcuni Psicologi che dovranno insegnargli come comportarsi bene ed evitare in futuro azioni sbagliate e pericolose. Ho grande stima per questi bravi e importanti Professionisti che certamente faranno del loro meglio per riuscire a correggere il ragazzino ed evitargli un futuro bruttissimo e quasi sempre in prigione.ma questo campanello di allarme ci dovrebbe far capire cha la nostra Società si è (troppo!) rapidamente trasformata e adesso ne paga gli errori,
Io credo che la causa vera di questi drammatici episodi sia la scomparsa della Famiglia e specialmente della Mamma che era il vero motore della Società degli anni passati
Ma ora, dove sono le Mamme? Dove sono le Famiglie belle e numerose e che erano ricche di fratelli e sorelle e cugini, e ti insegnavano valori positivi e rispetto per gli altri? Oggi vengono aggrediti Professori e Medici e Anziani e addirittura Carabinieri e Poliziotti e persone fragili, solo per dare sfogo ad una folle idea di distruggere tutto e tutti!
Le esigenze economiche sono tante e purtroppo anche le Donne sono costrette a lavorare per pagare tutte le comodità che oggi abbiamo e non ci sono quindi più gli esempi positivi della Famiglia e anche qualche schiaffo della Mamma (che in realtà somigliava quasi ad una carezza, e che oggi verrebbe immediatamente accusata di maltrattamenti!) serviva a correggere i tuoi errori e non farti diventare un delinquente!
Concludo con una possibile soluzione a mio parere semplice e rispettando la famosa frase “prevenire è meglio che curare!” E cioè, invece di Psicologi (o addirittura Psichiatri!) e per non spendere tanti soldi inutilmente, cerchiamo ri riportare a casa le Mamme!
E riconosciamo e rispettiamo e quindi paghiamo i loro sacrifici . E’ stato evidenziato che il lavoro di una Casalinga è il più massacrante e pericoloso ed è svolto senza pause e senza ferie e senza busta-paga e sempre con tanto tanto amore!. E riconosciamo e apprezziamo il loro indispensabile lavoro con uno stipendio adeguato e rassicurante, oltre che dire “grazie” ogni giorno e sono certo che spariranno ragazzini terribili e futuri delinquenti e il Mondo sarà più giusto e più bello e più felice e somiglierà davvero alle favole che hanno accompagnato la nostra fanciullezza
Altrimenti non ci sarà più un Futuro e si spegnerà tutto il Mondo. Per sempre.
Cordialmente da Giuseppe Amalfitano (ISCHIA)