Intervista a Francesco dei “The Sun”. Dal punk alla conversione
Di Silvia Dalle Carbonare - Opera propria, CC BY-SA 3.0
È la più famosa band di musica cristiana in Italia. Stiamo parlando dei “The Sun”. Fondata nel 1997, sono passati dal punk alla musica cristiana, dopo un cammino di conversione. I membri principali sono Francesco Lorenzi, Riccardo Rossi, Matteo Reghelin, Gianluca Menegozzo e Andrea Cerato. La band è nota per il suo messaggio di fede e speranza, unito all’impegno sociale, e ha partecipato a eventi significativi come il Giubileo delle famiglie e dei missionari digitali e alla Giornata mondiale della gioventù. Di seguito, l’intervista che il cantante, Francesco Lorenzi, ha rilasciato a Punto Famiglia.
Per i pochi che non vi conoscono, chi siete? Come vi siete conosciuti e uniti in una band?
Siamo i The Sun, una rock band con una storia che molti definiscono straordinaria, ma che per noi è “semplicemente” un miracolo di amicizia e conversione. Siamo nati in provincia di Vicenza nel 1997 come The Sun Eats Hours, quattro amici fraterni uniti da una passione viscerale per il punk rock californiano. Abbiamo vissuto anni intensi e in parte folli, suonando in tutta Europa e in Giappone, ottenendo un certo seguito internazionale, venendo premiati anche come “Miglior punk band italiana all’estero” al MEI nel 2004. Poi, durante una tournée di oltre 100 concerti in 10 stati tra Europa e Giappone, sono entrato (a parlare è Francesco, n.d.r.) in una profonda crisi esistenziale, anche a causa di vari eccessi che caratterizzavano la nostra vita di musicisti. Da lì è iniziato un cammino personale – e, di seguito, comunitario – di risveglio spirituale che ci ha portati all’incontro con Cristo e con la sua Parola. Abbiamo scelto di tenere solo la prima parte del nostro nome, The Sun, e, contemporaneamente, a scrivere in italiano, mettendo la musica al servizio della luce e aprendo una strada nuova.
E poi?
Da quel momento ciò che abbiamo vissuto è quasi incredibile. Nella nostra storia abbiamo fatto oltre 1000 concerti in 20 stati di 4 continenti, vinto 3 premi ai Catholic Music Awards nel 2025 – tra cui miglior band –, suonato al Giubileo delle Famiglie, al Giubileo dei missionari digitali e al Giubileo dei Giovani a Roma; incontrato tre papi (Papa Benedetto XVI, Papa Francesco e Papa Leone XIV); organizzato con il nostro fan club Officina del Sole APS numerosi pellegrinaggi in Medio Oriente – in Palestina, Israele, Giordania –, a Fatima e sul Cammino di Santiago, condividendo esperienze di eccezionale valore con migliaia di persone da tutta Italia e non solo.
Durante questi anni molto di ciò che abbiamo vissuto l’ho rielaborato (parla ancora Francesco n.d.r.) anche attraverso tre libri: “La strada del Sole”, edito da Rizzoli/BUR, un bestseller tradotto in otto lingue senza alcuna promozione mainstream ma solo grazie al passaparola di chi ne ha beneficiato; “I segreti della Luce”, un saggio sul combattimento spirituale alla quarta ristampa (Rizzoli/BUR), e il recente libro per bambini “La musica del Bosco”, che ho presentato al Salone del Libro a Torino nel 2025. Tutto questo, però, non riesce a esprimere la preziosità e profondità di ciò che il buon Dio ci ha condotti a vivere anzitutto nei nostri cuori come amici e come fratelli, e come questo abbia avuto risvolti preziosi soprattutto nelle vite e nelle storie di tante persone semplici come noi: la musica è stata – ed è – un mezzo potentissimo per portare, o riportare, luce e speranza nella vita di molti, a partire dalle nostre.
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Christian Music: vi ritrovate in questa categoria? Avete avuto la strada in salita? Storie di Provvidenza quotidiana da raccontarci?
“Christian music” è un termine ghettizzante. Noi siamo cristiani che suonano musica rock. Quando ho cominciato a scrivere musica in modo diverso, non sapevo nemmeno che esistesse all’estero un genere chiamato “christian music”, e tuttora la musica che proponiamo è universale, non etichettabile.
Le strade in salita sono state, e sono tuttora, parte della nostra quotidianità così controcorrente. Essere i The Sun, infatti, è difficile, ma ciononostante è… bellissimo! Quando decidi di vivere in modo diverso e proporre una musica così evidentemente di natura differente rispetto a quella proposta generalmente nel mainstream, il rischio di venire etichettati e ghettizzati è enorme. All’inizio della svolta, nel 2009, dopo aver scelto di cambiare strada e vita, eravamo rimasti senza etichetta, senza concerti e senza soldi. La scelta di chiudere con il passato ci aveva letteralmente isolati. La Provvidenza guida la nostra vita e si è manifestata in mille modi, piccoli e grandi. Certamente un momento importante in cui si è manifestata è stato quando un dirigente di Sony Music, Roberto Rossi, dopo aver ascoltato le nostre nuove tracce attraverso una serie importante di Dioincidenze, ha intuito la forza del messaggio che incarnavamo e scelse di pubblicare quelle canzoni esattamente come le avevamo scritte e registrate, fidandosi di ciò che stavamo vivendo e proponendo.
Tre canzoni che vorreste assolutamente far conoscere ai nostri lettori e perché vi rappresentano in modo particolare…
- “Onda Perfetta”
- “Un buon motivo per vivere”
- “Il mio miglior difetto”
Come sono i vostri concerti?
Il più delle volte, i nostri non sono semplici concerti, ma concerti-testimonianza. Il palco per noi è un luogo sacro di condivisione e amicizia, uniti da una energia rock purissima. Alterniamo brani tirati e potenti a momenti di narrazione a cuore aperto, in cui raccontiamo la nostra storia di caduta e risurrezione senza filtri. C’è una fortissima dinamica di comunità: la barriera tra palco e pubblico si annulla. Le persone non vengono solo per ascoltare musica, ma per fare un’esperienza di fraternità, per ricaricare lo spirito ed uscire dal teatro o dalla piazza con una dose massiccia di coraggio e gioia nel cuore.
Voi avete un legame con la Serva di Dio Marianna Boccolini. Potete raccontarci qualcosa?
Il legame con Marianna è un’unione spirituale, nata ad Assisi e cresciuta nel corso degli anni. Marianna è volata in cielo a soli 18 anni nel 2010, ma ha lasciato una testimonianza di fede gioiosa, pura e di straordinaria compassione nell’ordinario. Le sue parole, “la pace, la gioia, la bontà inizia nei piccoli luoghi, inizia da noi”, sono una bussola. Collaboriamo con la fondazione “Un mondo a colori” ed è per noi un onore immenso sostenere e dare voce, attraverso i nostri concerti-testimonianza ad Assisi, alla sua causa di beatificazione. Marianna è una luce che parla direttamente ai giovani di oggi.
Quali sono i messaggi che volete condividere e che guidano il vostro percorso?
Il messaggio cardine è: la Verità vi renderà liberi (e gioiosi!).
Siamo chiamati a condividere la vita, con le sue fatiche e le sue speranze, ma solo noi possiamo scegliere se accogliere l’amore o meno. Cerchiamo di risvegliare le coscienze intorpidite dal nichilismo e dall’illusione del successo facile, testimoniando che costruire un mondo di relazioni di cura e amore è possibile, insieme alla fede in Cristo che non toglie nulla alla vita, ma infonde un fuoco dentro capace di far vivere con un senso e una awareness diversi.
Progetti per il futuro?
Continuare a camminare, a produrre musica che lasci un’impronta e a viaggiare (e far viaggiare con noi in pellegrinaggio tante persone che sono autenticamente in ricerca). Oltre all’attività live costante del nostro tour, lavoro sempre a nuove produzioni discografiche che mantengano intatta la nostra identità rock indipendente. Inoltre, continuiamo a sviluppare i nostri progetti di solidarietà, le testimonianze e i pellegrinaggi tra Medio Oriente ed Europa insieme al nostro fan club Officina del Sole.
Vi invito a seguirci sui nostri social dove già tante decine di migliaia di persone hanno fatto questa scelta controcorrente di seguirci (YouTube, Facebook, Instagram, sempre cercando The Sun Music e The Sun Official). Vi invito a iscrivervi alla nostra newsletter su www.thesun.it
L’obiettivo futuro resta identico al passato: essere infaticabili artigiani di pace e portatori di luce ovunque questa chiamata ci mandi.
Grazie!












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