Vedovanza

Il matrimonio finisce, l’amore resta per sempre

coppia

di don Silvio Longobardi

Nel blog di oggi don Silvio risponde alla lettera accorata di una sposa rimasta vedova dopo la malattia del marito. Alle sue domande è difficile dare risposte significative, l’unica certezza è che “l’avventura nuziale non è finita”, anzi “in Paradiso gli sposi si ritroveranno nella luce di Dio e nella comunione che unisce tutti i beati”.

Cara Luisa,

sono abituato a ricevere lettere di sposi che raccontano il loro disagio e la loro sofferenza ma ti assicuro che la tua storia mi ha davvero commosso. Una giovane coppia che solca il mare della vita a vele spiegate, ci sono certamente difficoltà e passaggi faticosi ma tutto sembra sorridere fino a quando un’improvvisa e imprevedibile tempesta getta tutti nel caos. La morte è entrata con prepotenza nella casa dell’amore e della vita sconvolgendo ogni cosa. Niente sarà come prima.

È l’esperienza che hanno vissuto anche i discepoli, proprio loro che erano gli amici più intimi di Gesù, e potevano perciò sperare di essere esentati, si trovano immersi in una situazione più che imbarazzante: “Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: “Maestro, non t’importa che siamo perduti?” (Mc 4,37-38).

Sono pescatori e conoscono la violenza del lago. Quello che non riescono a capire è la sovrana indifferenza di Gesù. Per questo gli gridano tutta la loro amarezza. Anche noi facciamo così. E quante volte, a causa dei drammi della vita, le persone voltano le spalle a Dio perché si sentono traditi. Nella tua esperienza questo non è accaduto, anche se quella pagina della vita rimane oscura, anche se a volte ti prende la rabbia e presenti a Dio tutti i perché che fanno del tuo cuore un lago di lacrime.

Nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia”: sono le parole che hai detto ad alta voce nel giorno delle nozze, le parole della promessa che legano per sempre due sposi. Sì, ciascuno è pronto a portare il peso della vita e tutte le sofferenze a condizione di stare con l’altro. “Con te, nella gioia e nel dolore”. “Con te nella salute e nella malattia”. La morte sembra spezzare questa sinfonia appena abbozzata. Tu eri disposta a lottare con lui, eri pronta anche a condividere il peso della malattia. Ma non avevi messo in conto la morte. O almeno, non potevi pensare che arrivasse così presto e in modo tanto imprevedibile.

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L’avventura nuziale è già finita? Il sogno dell’amore può essere sistemato nel cassetto della memoria? Nient’affatto. Nella promessa nuziale gli sposi s’impegnano ad amarsi secondo la misura del  “per sempre”. La formula si conclude con queste parole: “per tutti i giorni della mia vita”. Sono parole piuttosto eloquenti: il tuo impegno non dipende dall’altro, dalle scelte che lui fa o dai giorni che lui vive. La promessa t’impegna a custodire la fedeltà lungo tutta la vita. La tua vita.

Sono felice di leggere che sei ancora innamorata di tuo marito. Queste parole sono per me come una dolce sinfonia, anzi sono la conferma che l’amore non è solo un sentimento ma un legame di anima, una corrente di vita che la morte non può soffocare. La Chiesa afferma che la morte del coniuge segna la fine del matrimonio. È vero ma dobbiamo anche aggiungere che il matrimonio è una realtà umana che appartiene alla terra. Il matrimonio finisce, l’amore invece resta per sempre. In Paradiso gli sposi si ritroveranno nella luce di Dio e nella comunione che unisce tutti i beati. In Paradiso non c’è più bisogno del matrimonio come non c’è più bisogno del sacerdozio sacramentale. Ma se la vita terrena non è semplicemente una parentesi ma la prima parte della corsa, allora possiamo essere certi che in Paradiso gli sposi sperimenteranno una nuova unità, tutta plasmata dallo Spirito.

Queste parole non possono lenire il dolore ma disegnano un orizzonte luminoso, aiutano a vivere i giorni faticosi dell’esistenza come un’avventura che troverà il suo sigillo nella beata eternità. Questa certezza dà un sapore nuovo alla vita. Spero che sia davvero così. Ti saluto nel Signore che fa nuove tutte le cose.

Don Silvio


 

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