“Dì qualcosa di creativo”, da Papa Francesco un insegnamento a tutti gli educatori

PAPA FRANCESCO

Korea.net / Korean Culture and Information Service (Photographer name) [CC BY-SA 2.0], via Wikimedia Commons

Qualcuno accusa il Santo Padre di essere troppo buono e permissivo, ma non è così. Lo dimostra bene il suo dialogo con alcuni giovani di domenica scorsa all’Angelus dove il Papa ha dimostrato come si fa ad educare i giovani. 

“Dì qualcosa di creativo”, con queste parole Papa Francesco, domenica scorsa all’Angelus, si è rivolto a quel giovane che, insieme ad una sua amica, lo ha assistito alla finestra del suo studio. Si direbbe oggi “a microfoni spenti” ma invece tutti hanno sentito. Anzi tutto il mondo ha potuto sentire. Ed infatti il giovane emozionato ma determinato ha detto: “Testimoniate che seguire Gesù è bellissimo”. E il Papa: “Bravo”. 

Lo stile bonario, se così si può dire, di Papa Francesco è comunque sempre esigente. E questo suggerimento a microfoni accesi ne è una ennesima dimostrazione. Ha voluto punzecchiare familiarmente il giovane, sollecitarlo, risvegliarlo, guidarlo perché estraesse dal suo cuore un concetto formativo per se stesso e per glia altri. Il Papa non si è accontentato di sorridergli e di lasciare che dicesse qualcosa di vago o impersonale o semplicemente emotivo. Oggi la cultura moderna fa così molto spesso. Cioè rinuncia a guidare e motivare le persone e soprattutto i giovani. Ma Papa Francesco è un uomo libero e coraggioso. Esigente. Cioè gli sta a cuore il vero bene dell’altra persona. Non teme di disturbarlo, interrogarlo, provocarlo. 

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Il cammino della persona è continuo nella sua crescita e per questo va sostenuto, specialmente dagli anziani che hanno già fatto esperienza. Alla finestra del suo studio ha fatto il “nonno” esigente e vivo nei confronti del giovane, senza temere di apparire invadente o direttivo o poco rispettoso della libertà dell’altro. Aveva appena terminato di affermarlo con le sue parole rivolte ai giovani nella domenica che apre la preparazione della Giornata mondiale della Gioventù del 2023. Cioè: “Ascoltami, sii creativo, impegnati”.

Un esempio per i genitori, i nonni (che Papa Francesco tanto incoraggia ed ama), gli educatori. Ovviamente si comincia in casa, a tavola, in automobile e da quando sono bambini e bambine tenendo conto della differenza maschile e femminile. Alla scuola del Vangelo questa prospettiva è allettante e possibile. “Dì qualcosa di creativo…”




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Gabriele Soliani

Gabriele Soliani, nato a Boretto (Reggio Emilia) il 24-03-1955. Medico, psicoterapeuta, sessuologo, adolescentologo, giornalista pubblicista iscritto all’Ordine. Libero professionista. Ha collaborato per 9 anni al Consultorio Familiare diocesano di Reggio Emilia. Sposato con Patrizia, docente di scuola superiore. Vive a Napoli dal 2015. Ministro della Santa Comunione e Lettore istituito.


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