Come usare la vacanza per rafforzare la fede in famiglia

Avvento - pregare con i genitori

(Foto: mnoa357 - Shutterstock.com)

E se tra mare, sole e tanto divertimento dedicassimo del tempo per conoscere la vita e le opere dei santi? Quanto bene potrebbe fare ai nostri figli ripercorrere la via maestra della santità?

I santi mostrano con la loro vita che il Vangelo non è un’utopia. Essi sono la prova storica che il cristianesimo è vero, sono i testimoni privilegiati della fede. La loro testimonianza è sempre è contagiosa e permette allo Spirito di scrivere nuove pagine di Vangelo con i cuori docili e appassionati! E se quei cuori fossero quelli dei nostri figli? 

Perché non approfittare delle vacanze per fare un pellegrinaggio? Per portare i figli nel luogo dei santi? Perché non concedere ai figli una sosta orante e così respirare a pieni polmoni lo Spirito di Dio che si è incarnato nella vita di quanti lo hanno accolto? 

Io e mio marito da anni organizziamo vacanze scegliendo luoghi che ci permettono di assicurare ai nostri figli sia una rigenerazione salutare nel corpo (sole, mare per le ossa e lo iodio e castelli di sabbia, oltre che serate ed uscite per i figli più grandi…)  ma anche una rigenerazione per lo spirito (Messa frequente, confessione, letture o racconti spirituali). Così sfogliando i ricordi della nostra estate i nostri figli potranno rivedere non solo ombrelloni e sedie a sdraio o scarpa da trakking ma soprattutto testimonianze di fede, architettura sacra, tradizioni religiose locali. 

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Negli anni, a volte per scelta, a volte per provvidenza, le estati sono sempre state un tempo di esplorazione e conoscenza della storia dei santi e dei luoghi in cui essi sono vissuti, ma anche tempo di pellegrinaggi nei luoghi di apparizione. E allora Lourdes, Fatima, Loreto, Lanciano, Lisieux, Alençon, Trento, Paestum, Assisi, Cascia, Pietrelcina, San Giovanni Rotondo, e così via. A volte abbiamo scelto siti esplicitamente religiosi come i noti luoghi mariani o eucaristici, altre volte siamo andati alla ricerca dell’esperienza religiose e mistiche del posto che l’agenzia viaggi ci proponeva. In quest’ultimo caso abbiamo fatto esperienze inaspettate. Come il viaggio a Disneyland Paris per poi scoprire che a meno di 3 ore potevamo essere ad Alençon e Lisieux, terra dei Santi sposi Luigi e Zelia; itinerario non consueto per i pellegrinaggi ma che invece abbiamo scoperto essere una terra di spiritualità coniugale e familiare piena di sollecitazioni concrete e di vita vissuta che possono aiutare noi genitori a trasmettere la fede ed appassionare i figli alla storia che Dio costruisce. 

E che dire di quando, durante la crociera, ci siamo accorti che tra le escursioni si poteva visitare “la casa di Maria” quella in cui, secondo la tradizione orale e non solo, Maria avrebbe trascorso gli ultimi anni della sua vita ad Efeso, insieme a Giovanni apostolo ed evangelista. E anche quando non abbiamo trovato esperienze così significative la Provvidenza ci ha fatto conoscere tradizioni locali dove siamo stati contagiati dalla fede viva come in occasione della processione eucaristica lungo la costa nella penisola sorrentina o la salita al santuario del Granato a Paestum in occasione della Festa dell’Assunzione di Maria. 

Questo excursus personale conferma che vale la pena fare dell’estate un’occasione di sosta spirituale in famiglia, e perché no, lasciarsi sollecitare dalla testimonianza e dalla storia di santità per fare una verifica della propria fede,  accogliere le eventuali sollecitazioni dello Spirito perché diventi rinnovata disponibilità spirituale, passaggi interiori, scelte ispirate dal Vangelo. 

La scelta di usare la vacanza per rivedere, ritemprare e rafforzare la fede in famiglia può essere decisiva per i piccoli e per gli adolescenti piuttosto che giovani. 

In fondo la fede è giunta fino noi. La ereditiamo. Questi viaggi, pellegrinaggi, esplorazioni religiose, contriscono a dare il senso di un popolo di Dio, guidato dalla Sua mano e, perché no, presenta una Chiesa famiglia, fatta di tanti figli a ciascuno dei quali il buon Dio chiede di partecipare in maniera originale ed unico alla grande storia di salvezza. 




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Giovanna Pauciulo

Sposa e madre di tre figli, insieme al marito Giuseppe è referente della Pastorale Familiare per la Campania, ha conseguito il Master in Scienze del Matrimonio e della Famiglia presso il Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II. Conduce su Radio Maria la trasmissione “Diventare genitori. Crescere assieme ai figli”. Collabora con Punto Famiglia su temi riguardanti la genitorialità e l’educazione alla fede dei figli. Con Editrice Punto Famiglia ha pubblicato: Vivere la Prima Eucaristia in famiglia (2018), La Prima Comunione di nostro figlio (2018).




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