Uomo-donna

La lista della spesa in famiglia…per le donne

Nella coppia le donne spesso esercitano un potere che consiste nel credere sotto sotto di essere molto più brave degli uomini ad occuparsi dell’organizzazione delle cose familiari. Il che, a mio avviso, è sicuramente vero ma attente a trasformare questo pensiero in distanza. 

Osservavo Giulia parlare con il marito Carlo e al contempo scrivere sul dietro di uno scontrino la lista della spesa. Lui annuiva con il capo, lei precisava marche di prodotti, prezzi, pesi della carne. Mi rivedevo nel suo modo di fare. Credo sia una scena familiare molto comune. Penso sinceramente che Giulio, come tutti i mariti, in quel momento era con la mente altrove – “Tanto è tutto scritto” è il loro pensiero di sottofondo. Le donne amano precisare per il gusto poi di ribadire, in caso di errori: “Non mi ascolti quando parlo”. Ad esempio, noi diciamo: “Prendi anche qualche pomodoro da condire per l’insalata”. Nostro marito si presenta con tre pomodori o con una cassetta intera. Se non specifichiamo il peso, gli uomini arrotondano per difetto o per eccesso. E a noi cadono le braccia mentre ci convinciamo che non abbiamo ben “controllato” la situazione. 

Questa smania di controllo è molto comune e spesso diventa una vera e propria mania che deteriora il rapporto di coppia. Non lo facciamo apposta, spesso siamo sinceramente animate dall’idea della collaborazione ma nei fatti ci comportiamo come dei comandanti di una nave. Diamo ordini a destra e a manca. Deresponsabilizziamo completamente i nostri mariti e i nostri figli con l’idea (malsana) di saperne più di loro per quello che concerne organizzazione della casa, organizzazione degli orari familiari, organizzazione della vita. Cosicché in nome di questa supremazia spesso releghiamo i nostri mariti in un angolo anche sulla questione intimità. Esercitiamo un potere – diciamolo chiaramente – concedendoci solo quando lo decidiamo noi. Il potere di dire “no”. Che detto tra noi, se lo facessero anche gli uomini in altre questioni della vita di coppia, ci indurrebbe ad una terapia psicologica. 

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È una tentazione molto subdola ma pericolosa. Figlia di anni di femminismo che hanno svuotato di significato l’essere una coppia a favore di una ricerca spesso ossessiva di una supremazia sull’altro. Una superiorità che si esprime per la donna nell’essere libera di fare ciò che vuole, concentrata più su se stessa che sulla crescita del noi. Edith Stein in un bellissimo libro sulla donna afferma che: “La degenerazione dei due sessi per il peccato ha condotto la donna a servire all’uomo per il raggiungimento dei suoi scopi e l’appagamento delle sue voglie. Non questo deve essere la compagna…; ma deve essere il suo aiuto, personale e libero, che gli rende possibile diventare ciò che egli deve essere”. E viceversa, aggiungo io. 

Si parla sempre di liberare la donna dalla dominazione dell’uomo, anche dalla sua oggettiva dominazione fisica. Ma spesso quella della donna non è meno insidiosa e subdola. Sapendo utilizzare altre strade per imporre il suo punto di vista. Come si supera dunque questa tentazione di essere o sentirsi superiori? Come evitare quella lotta che porta allo sfiancarsi in un braccio di ferro continuo? Esercitando l’umiltà che non è altro che il dono di sé. Una donna è chiamata a vivere anche la relazione sponsale con quella tenerezza, amabilità, delicatezza che aiuta l’uomo a far emergere il meglio di sé, la sua virilità. Virilità che non è esercizio di forza ma intraprendenza, cura, protezione della sua sposa e della sua famiglia. 

Tutto questo non è alla moda, mi rendo conto ma è profondamente cristiano. Se una donna si sente amata da Dio, figlia, esercita in famiglia e nella relazione con l’altro quella disponibilità che trova nel “sì” di Maria il suo incomparabile modello. Cosicché tutto si dispone per il bene. A Giulia e a Carlo consiglio, come a me stessa, di fare la spesa insieme. Quante cose si imparano dell’altro in quella esperienza di trascinare un carrello e mettere insieme idee e pensieri! Provare per credere. A martedì prossimo.Scrivimi se vuoi: giovanna.abbagnara@gmail.com




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Giovanna Abbagnara

Giovanna Abbagnara, è sposata con Gerardo dal 1999 e ha un figlio, Luca. Giornalista e scrittrice, dal 2008 è direttore responsabile di Punto Famiglia, rivista di tematiche familiari. Con Editrice Punto Famiglia ha pubblicato: Il mio Giubileo della Misericordia. (2016), Benvenuti a Casa Martin (2017), Abbiamo visto la Mamma del Cielo (2016), Il mio presepe in famiglia (2017), #Trova la perla preziosa (2018), Vivere la Prima Eucaristia in famiglia (2018), La Prima Comunione di nostro figlio (2018), Voi siete l'adesso di Dio (2019), Ai piedi del suo Amore (2020), Le avventure di Emanuele e del suo amico Gesù (2020), In vacanza con Dio (2022).




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