BRICIOLE DI VANGELO

10 Ottobre 2026

Beati piuttosto

Dal Vangelo secondo Luca

Lc 11,27-28
 
In quel tempo, mentre Gesù parlava, una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!».
Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!».

Il commento

“Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!” (11,27).

Una donna del popolo, riconoscendo in Gesù un profeta, rende lode alla donna che lo ha generato. Gesù risponde con parole che, a prima vista, sembrano poco appropriate. Invece di confermare quell’elogio sincero, invita a guardare altrove:

“Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano” (11,28).

Le parole sono ruvide, l’avverbio piuttosto sembra sconfessare la donna e l’onore che rivolge alla Madre. E tuttavia, e forse proprio per questo, Gesù consegna ai discepoli un insegnamento assai prezioso. Partiamo dall’aggettivo: beati. L’insegnamento evangelico ricorda che quella felicità che tutti cercano, spesso invano, non si trova nelle cose o negli obiettivi umani che ciascuno desidera ma nell’ascolto della Parola. La felicità non coincide con l’umana soddisfazione ma con l’accoglienza umile e docile della volontà di Dio.

La gioia nasce dal vivere in obbedienza a Dio.

Nella vita di Teresa di Lisieux c’è un passaggio molto significativo che, meglio di tante parole, spiega la sua interiore libertà. Nei giorni che precedono la professione religiosa, quella che aveva sempre cercato e desiderato con tutte le sue forze, sente nascere il dubbio: “trovavo bellissima la vita del Carmelo, ma il demonio mi ispirava la certezza che non era fatta per me, che avrei ingannato le superiori procedendo su una strada alla quale non ero chiamata…”. Questo pensiero non solo la inquieta ma genera una vera e propria angoscia. Non sapeva neppure se doveva comunicare alla Maestra questo dubbio improvviso:

“se dicevo i miei timori alla maestra questa mi avrebbe impedito di pronunciare i Santi Voti, tuttavia volevo fare la volontà del buon Dio e tornare nel mondo piuttosto che restare al Carmelo facendo la mia” (Ms A 76v).

Edificati e fortificati da questa testimonianza oggi chiediamo la grazia di metterci seriamente e sinceramente in ascolto di Dio per fare giorno per giorno, nelle piccole cose, ciò che a Lui è gradito.



Briciole di Vangelo

di don Silvio Longobardi

s.longobardi@puntofamiglia.net

“Tutti da Te aspettano che tu dia loro il cibo in tempo opportuno”, dice il salmista. Il buon Dio non fa mancare il pane ai suoi figli. La Parola accompagna e sostiene il cammino della Chiesa, dona luce e forza a coloro che cercano la verità, indica la via della fedeltà. Ogni giorno risuona questa Parola. Ho voluto raccogliere qualche briciola di questo banchetto che rallegra il cuore per condividere con i fratelli la gioia della fede e la speranza del Vangelo.


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Silvio Longobardi

Silvio Longobardi, presbitero della Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, è l’ispiratore del movimento ecclesiale Fraternità di Emmaus. Esperto di pastorale familiare, da più di trent’anni accompagna coppie di sposi a vivere in pienezza la loro vocazione. Autore di numerose pubblicazioni di spiritualità coniugale, cura per il magazine Punto Famiglia la rubrica “Corrispondenza familiare”.

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