BRICIOLE DI VANGELO

17 Ottobre 2026

Lo slancio delle origini

Dal Vangelo secondo Luca

Lc 12,8-12
 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Io vi dico: chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell’uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio; ma chi mi rinnegherà davanti agli uomini, sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio.
Chiunque parlerà contro il Figlio dell’uomo, gli sarà perdonato; ma a chi bestemmierà lo Spirito Santo, non sarà perdonato.
Quando vi porteranno davanti alle sinagoghe, ai magistrati e alle autorità, non preoccupatevi di come o di che cosa discolparvi, o di che cosa dire, perché lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire».

Il commento

“Io vi dico: chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell’uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio” (12,8).

L’insegnamento che Gesù consegna ai discepoli appartiene a quelle pagine in cui emerge più chiaramente la necessità di annunciare e testimoniare il Vangelo. Non è stata una tranquilla passeggiata. Nella storia dei primi secoli le pagine del martirio sono numerose e commoventi. In quegli anni presentarsi pubblicamente come discepoli di Gesù voleva dire mettere a rischio la vita. L’evangelista ricorda che il Signore lo aveva già detto: “Quando vi porteranno davanti alle sinagoghe, ai magistrati e alle autorità…” (12,11). Non si tratta di una remota eventualità ma di una certezza, come sottolinea l’avverbio di tempo: “quando”. Gesù avvisa i discepoli che la testimonianza sarà ritenuta una colpa, saranno trattati come nemici dell’umanità. Quanti cristiani nei primi secoli hanno pagato con la vita la loro fedeltà! Senza questa disponibilità – oggi testimoniata da sant’Ignazio di Antiochia – il Vangelo non sarebbe arrivato in pochi decenni in tutte le sponde del Mediterraneo. E non sarebbe giunto in ogni angolo della terra.

Questa parola ci incoraggia a tenere accesa la lampada della fede. All’inizio del terzo millennio Giovanni Paolo II, che aveva costantemente richiamato la necessità della nuova evangelizzazione, ha fatto un ulteriore e vigoroso appello:

“occorre riaccendere in noi lo slancio delle origini, lasciandoci pervadere dall’ardore della predicazione apostolica seguita alla Pentecoste. […] Chi ha incontrato veramente Cristo, non può tenerselo per sé, deve annunciarlo. Occorre un nuovo slancio apostolico che sia vissuto quale impegno quotidiano delle comunità e dei gruppi cristiani.” (Novo millennio ineunte, 40).

Oggi vi invito a meditare con attenzione queste parole autobiografiche di Paolo: “annunciare il Vangelo non è per me un vanto, perché è una necessità che mi si impone: guai a me se non annuncio il Vangelo!” (1Cor 9,16). Affascinati da questi grandi testimoni, chiediamo la grazia di avere lo stesso ardore e la stessa disponibilità.



Briciole di Vangelo

di don Silvio Longobardi

s.longobardi@puntofamiglia.net

“Tutti da Te aspettano che tu dia loro il cibo in tempo opportuno”, dice il salmista. Il buon Dio non fa mancare il pane ai suoi figli. La Parola accompagna e sostiene il cammino della Chiesa, dona luce e forza a coloro che cercano la verità, indica la via della fedeltà. Ogni giorno risuona questa Parola. Ho voluto raccogliere qualche briciola di questo banchetto che rallegra il cuore per condividere con i fratelli la gioia della fede e la speranza del Vangelo.


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Silvio Longobardi

Silvio Longobardi, presbitero della Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, è l’ispiratore del movimento ecclesiale Fraternità di Emmaus. Esperto di pastorale familiare, da più di trent’anni accompagna coppie di sposi a vivere in pienezza la loro vocazione. Autore di numerose pubblicazioni di spiritualità coniugale, cura per il magazine Punto Famiglia la rubrica “Corrispondenza familiare”.

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