VITA DI FEDE

A chi o cosa chiedi la vita? Contro quali idoli devi combattere?

preghiera

All’inizio di questo anno, che porta con sé bilanci e propositi, ognuno di noi può chiedersi: a chi o che cosa sto chiedendo la vita? Alla casa nuova? Al conto corrente? Ai miei figli? Ci sono idoli nel mio cuore? Quali? Chi o cosa usurpa, in questo momento, il posto del Signore? In cosa sono più tentato, tentata? 

Inizia un nuovo anno e, come tutti, ho provato a stilare mentalmente alcuni buoni propositi. Tolti quelli più frivoli (come smaltire i chili di troppo, in particolare gli ultimi aggiunti durante le festività), ho sentito nascere nel mio cuore la necessità di lavorare su alcuni aspetti importanti della mia vita di fede.

Innanzitutto, ho sentito l’esigenza di chiamare per nome ciò che accade nella mia anima. Senza timore. Spesso, ci si vergogna, anche con sé stessi: ammettere di avere una tentazione che spinge verso qualcosa di sbagliato è già di per sé motivo di sofferenza e di imbarazzo. E invece, si può guardare in faccia la tentazione: anzi, riconoscerla è il primo passo per vincerla.

Finché non la chiamiamo per nome, essa avrà potere su di noi. Si confonderà con noi. Sarà un tutt’uno con i nostri pensieri

Il mio principale proposito per quest’anno è, quindi, delimitare i confini delle tentazioni, distinguerle da me e consegnarle a Dio, senza troppi ragionamenti, senza giustificarmi o condannarmi. Siamo fragili, no? E allora, come un bambino che riconosce il limite e chiede aiuto ad un genitore per far qualcosa che da solo non sa fare, anche noi possiamo ammettere la piccolezza, consegnare le tentazioni e la lotta contro di esse a chi conosce e plasma meglio di noi il nostro cuore.

Ogni tentazione, certamente, affonda le radici su una nostra fragilità. Non sarà un caso se ognuno di noi ha punti deboli diversi e quindi anche tentazioni diverse. È importante capire perché si viene tentati di più in una determinata situazione per lavorare anche alla radice. Certo è, però, che la tentazione fa parte della vita, in qualunque stadio del cammino di fede, semplicemente perché il demonio esiste e ci odia

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Non credo molto a coloro che dicono: “Se sei tentato è perché sei ancora indietro nella relazione con Dio”. Anche Gesù è stato tentato. Tutti i grandi santi sono stati tentati. E, purtroppo, penso che più si progredisca nel cammino di fede, più il demonio cercherà di farci perdere la grazia che abbiamo ottenuto.

Alcune tentazioni spariranno man mano che andiamo avanti nel cammino verso la santità, ma ne giungeranno di nuove, più subdole. Saremo sempre messi alla prova, in questa vita. 

Teniamo in conto che dobbiamo combattere. Le tentazioni arrivano e nessuno di noi è esente. Però è bello sapere che non siamo soli e abbiamo un’arma per vincere. “Vegliate”, ci dice il Signore. E ci chiede espressamente di “Pregare per non cadere in tentazione”.

Quante volte ho visto sgonfiarsi, come un palloncino bucato, le mie tentazioni, non appena mi sono arresa a Dio, non appena ho smesso sia di ignorarle o di assecondarle e le ho semplicemente consegnate a Gesù, inginocchiata davanti al tabernacolo!

Ognuno di noi, all’inizio di questo 2024, può interrogarsi su quale sia la tentazione più presente ora nella sua vita, per iniziare la lotta insieme a Dio.

Sperimenti la tentazione della mondanità (che ti porta ad attaccarti troppo ai beni materiali e a vivere di apparenza)?

Pensi troppo al denaro (e invidi chi possiede più di te)?

Non vedi il buono nella tua vita e sei tentata o tentato alla lamentela continua?

Hai una famiglia, ma a volte rimpiangi la comodità di una vita senza bambini o vorresti un coniuge diverso da quello che hai? 

Se non sei felice, forse è perché stai chiedendo vita a qualcosa che non può dartela. Dunque, dov’è il tuo cuore? Sta con Dio? Oppure stai chiedendo la vita a qualcosa o qualcuno che non può dartela?

Se ti senti lontano, non avere timore. Il nostro è un Dio che si fa carne per abitare la nostra carne. Non è mai tardi per accoglierlo. È appena iniziato un nuovo anno: quale tempo migliore per scegliere di cambiare vita?




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Cecilia Galatolo

Cecilia Galatolo, nata ad Ancona il 17 aprile 1992, è sposata e madre di due bambini. Collabora con l'editore Mimep Docete. È autrice di vari libri, tra cui "Sei nato originale non vivere da fotocopia" (dedicato al Beato Carlo Acutis). In particolare, si occupa di raccontare attraverso dei romanzi le storie dei santi. L'ultimo è "Amando scoprirai la tua strada", in cui emerge la storia della futura beata Sandra Sabattini. Ricercatrice per il gruppo di ricerca internazionale Family and Media, collabora anche con il settimanale della Diocesi di Jesi, col portale Korazym e Radio Giovani Arcobaleno. Attualmente cura per Punto Famiglia una rubrica sulla sessualità innestata nella vocazione cristiana del matrimonio.

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