La Vigna di Rachele: nuovo ritiro per chi soffre a causa dell’aborto procurato
Conta, ormai, 15 anni di attività in Italia l’apostolato internazionale La Vigna di Rachele. Dal 6 all’8 novembre offre un nuovo ritiro spirituale a Bologna, luogo della sua nascita, rivolto a chi porta addosso il dolore causata da un’interruzione di gravidanza. Donne, uomini e coppie sono caldamente invitati a ritrovare la Speranza e a fare esperienza della Misericordia, attraverso un percorso progettato per l’elaborazione del lutto che conduce alla guarigione interiore.
Le iscrizioni sono ancora aperte per l’incontro che verrà offerto dal 6 all’8 novembre 2026. Le richieste di informazioni vengono accolte con il massimo rispetto per la privacy. Partecipanti da tutta Italia fanno un vero e proprio “pellegrinaggio” per arrivare all’accogliente struttura ospitante a Bologna. Il numero ristretto di dieci partecipanti permette di gestire l’esperienza in modo personalizzato.
Questo weekend residenziale verrà guidato da un’equipe che comprende la presenza continua sia di un sacerdote sia di collaboratrici che hanno fatto il proprio percorso per risanare le stesse ferite. Lo scopo del percorso è aiutare i partecipanti a elaborare il lutto collegato alla perdita di uno o più figli con l’aborto volontario o cosiddetto terapeutico.
Chi ha partecipato in passato racconta l’aver vissuto non solo un’esperienza di riconciliazione, ma della Chiesa in ascolto.
Ecco alcune testimonianze:
“È stata un’esperienza unica e profonda. La Chiesa non ti volta le spalle. L’ho sempre considerata un po’ ‘bacchettona’, invece mi sbagliavo. C’è molta fratellanza e vicinanza tra tutti i partecipanti”.
“Accoglienza affettuosa, familiare, delicata. Un senso di riservatezza e privacy rispettatissimo”.
“La grazia è stata quella di prendere consapevolezza del dolore e di vivere il Mistero Pasquale nella propria storia”.
La fondatrice della Vigna di Rachele in Italia, Monika Rodman Montanaro, collabora sin dal 1997 con l’opera ormai presente in più di 50 Paesi del mondo. Commenta: “Il weekend di ritiro offre l’opportunità di allontanarsi per tre giorni dalle pressioni quotidiane per rivedere un capitolo della propria vita forse mai esaminato, una vicenda spesso messa nel dimenticatoio che però torna a galla e può manifestare conseguenze di lunga durata. Spesso le persone cercano un aiuto solo anni o persino decenni dopo, avendo rimosso tutto oppure sofferto in silenzio. Nella Vigna si trova un ambiente accogliente e compassionevole, e un percorso strutturato che infonde il coraggio e dà la forza per rivedere tutto attraverso gli occhi misericordiosi del Buon Gesù.”
Il percorso è molto efficace per coloro che hanno difficoltà a perdonare sé stessi ed altri. Questo non solo grazie agli esercizi proposti, ma perché mette Cristo al centro. Il ritiro include la condivisione delle storie personali, meditazioni ed esercizi con le Scritture, la celebrazione dei Sacramenti ed una Funzione Commemorativa.
Possono partecipare non solo donne, ma anche altre persone toccate o coinvolte. Nonni e fratelli, così come membri del personale medico, hanno tratto beneficio dal ritiro.
Per l’appuntamento del 6 all’8 Novembre viene richiesta un’offerta per aiutare a coprire le spese del ritiro, ma c’è anche la possibilità di un aiuto economico per chi potrebbe averne bisogno.
Per iscriversi al weekend, o per ottenere ulteriori informazioni sulla pastorale del post-aborto, vi invitiamo a consultare: www.VignadiRachele.org.
Le mail si possono inviare a: info.vignadirachele@yahoo.it.
Per i ritiri a Bologna ci si può informare telefonicamente al fisso dedicato alla Vigna, 099 7724 518, dove solo Monika ascolta i messaggi eventualmente lasciati in segreteria telefonica.
Via WhatsApp si ricevono anche dei messaggi sul 371 4799186.
Tutte le comunicazioni vengono trattate con la massima riservatezza.
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stiamo vivendo un tempo di prova e di preoccupazione riguardo il presente e il futuro. Questo virus è entrato prepotentemente nella nostra quotidianità e ci ha obbligati a rivedere i tempi del lavoro, delle amicizie, delle Celebrazioni. Insomma, ha rivoluzionato tutta la nostra vita e non sappiamo fin dove ci porterà e per quanto tempo. Ci fidiamo delle indicazioni che provengono dal Governo e dagli organi sanitari preposti ma nello stesso tempo manifestiamo con la nostra fede che “il Signore ci guiderà sempre” (cfr Is 58,11).












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