“Totus Tuus”. Due sposi raccontano il loro legame unico con San Giovanni Paolo II
Oggi, 22 ottobre, giorno in cui la Chiesa ricorda San Giovanni Paolo II, lasciamo la parola a una coppia di giovani sposi. Hanno voluto ripercorrere la loro storia alla luce del legame con questo Papa che ha segnato lo scorso millennio e che ha lasciato in eredità un patrimonio tanto prezioso. Il Papa della famiglia, infatti, ha ancora molto da dire a chi si avvicina alla vita sponsale…
Ci chiamiamo Marco e Agata e da poco più di due anni ci siamo imbarcati nell’avventura del Matrimonio Cristiano. Oggi vogliamo cogliere l’occasione della memoria liturgica di San Giovanni Paolo II per testimoniare quanto questo Santo abbia segnato la nostra relazione. Per farlo, inizieremo dal principio, quando ancora non ci eravamo neanche conosciuti…
A settembre del 2020, Agata sente parlare per la prima volta della Teologia del corpo e della figura di Karol Wojtyla, seguendo un seminario organizzato nella sua città natale. Da subito, si sente profondamente colpita da quest’uomo che, prima ancora di diventare Papa, si è dedicato all’accompagnamento delle giovani coppie di fidanzati e sposi.
Ci spostiamo a gennaio del 2021, nel tempo del COVID e delle lunghe passeggiate in solitaria. Noi ci eravamo conosciuti da pochi mesi e, prima ancora di iniziare a frequentarci, Agata era casualmente passata vicino a una chiesa che non aveva mai visitato. Entrando, aveva scoperto che si trattava del Santuario Diocesano dedicato proprio a San Giovanni Paolo II. Guardando l’immagine del Santo, sente che non ci sarebbe potuta essere persona più indicata alla quale affidare l’inizio di una possibile relazione. Fin dalle prime settimane di conoscenza, Agata ha condiviso con Marco il fascino provato per la Teologia del corpo.
Il 23 maggio del 2021 ci rechiamo a Roma, in occasione della “Marcia per la Vita”. Durante la permanenza in città, facciamo una tappa, con il nostro gruppo, presso la Basilica di San Pietro. Qui, pregando proprio sulla tomba di San Giovanni Paolo II, Agata sente queste parole nel cuore: “Cercando il tuo Bene, troverò anche il mio”. In quel momento non avevamo (e, ahimé, non abbiamo neanche adesso) la maturità necessaria per comprendere il significato profondo di questa ispirazione; tuttavia, queste parole ci hanno accompagnato per tutto il discernimento e ci accompagnano tutt’ora per affrontare la vita matrimoniale.
Nel Capodanno del 2023, al consueto sorteggio del Santo dell’anno, Agata pesca proprio il nome del Papa polacco. Da subito percepisce l’episodio come un ulteriore segno di vicinanza di questo Santo, il quale evidentemente l’aveva presa davvero sul serio quando aveva chiesto un accompagnamento per la relazione con Marco. Il pensiero che le è subito sorto in testa è: “Ma vuoi mica vedere che sarà questo l’anno nel quale decideremo di sposarci?”. Questo pensiero le genera anche un po’ di timore, come capita nei momenti in cui si avverte chiaramente la vicinanza di Dio nella propria storia.
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Nel maggio 2023, ci rechiamo nuovamente a Roma per un’altra “Marcia per la vita”. Quell’anno, il gruppo aveva deciso di non andare in piazza San Pietro per mancanza di tempo. Agata, però, in un anno così speciale, insiste per fare comunque una tappa la mattina presto presso la tomba di San Giovanni Paolo II. Pochi giorni dopo essere rientrati a casa, è arrivata la proposta di matrimonio!
Seguendo il consiglio di alcuni amici, abbiamo deciso di celebrare il rito della benedizione del nostro fidanzamento e, neanche a dirlo… abbiamo scelto come data proprio la festa liturgica dedicata al nostro Santo protettore: è il 22 ottobre 2023.
All’estrazione del Santo dell’anno del 2023, rimaniamo nuovamente a bocca aperta: questa volta è Marco a sorteggiare proprio San Giovanni Paolo II. Un ulteriore segno di benedizione sul nostro cammino.
Iniziamo a organizzare incontri per fidanzati e sposi presso il luogo nel quale da lì a quattro mesi saremmo convolati a nozze: il Santuario di Gesù Bambino di Praga presso Arenzano (GE). Il tema del primo incontro è proprio la Teologia del corpo, magistralmente illustrata dal Dottor Roberto Marchesini.
Nel marzo del 2024 iniziamo a distribuire le partecipazioni per il nostro matrimonio, nelle quali non poteva mancare la frase che ci ha accompagnati nel corso del nostro cammino. Anche pensare all’incisione da richiedere all’interno delle nostre fedi nuziali ha generato ben pochi dubbi. I nostri anelli, infatti, riportano al loro interno le seguenti diciture: “Marco, il tuo Bene” e “Agata, il tuo Bene”.
Nella primavera del 2024 Marco conosce un sacerdote polacco in una parrocchia vicino a casa, il quale, ascoltando il nostro legame con il suo celebre connazionale, gli racconta di aver lavorato personalmente con Giovanni Paolo II per diversi anni a Roma. Ha detto fin da subito che ci avrebbe affidati a lui e ricordati nelle sue preghiere (tutt’ora continua a farlo).
Il 29 giugno 2024… Finalmente sposi! Ma la storia non finisce qui. Il 7 agosto 2024 decidiamo di tornare a Roma da San Giovanni Paolo II per ringraziarlo per la sua speciale protezione, questa volta vestiti da sposi. È stato possibile farlo in occasione dell’udienza di Papa Francesco, durante la quale ai novelli sposi in abiti nuziali veniva assicurato un posto d’onore. A seguito dell’udienza, abbiamo pregato nuovamente sulla tomba in ringraziamento degli anni passati e per affidare l’inizio della nostra famiglia.
Non poteva mancare una foto con lo stemma papale riportante il motto “Totus tuus”!
Nei nostri primi due anni di matrimonio non abbiamo mai smesso di chiedere l’intercessione a questo Santo che in vita si è speso con dedizione per le coppie e le famiglie. Le prove non sono mancate e anche alcuni periodi di aridità. Ad oggi siamo estremamente grati per essere stati scelti da questo Santo e seguiti da lui con così tanto amore e premura. Non sappiamo cosa ci riserverà il futuro, ma siamo certi che non ci farà mai mancare la sua protezione.
Speriamo che la nostra testimonianza possa incoraggiare tante coppie di fidanzati e sposi ad affidarsi a questo Santo, che ha investito una grande parte della sua vita proprio per accompagnare le coppie cristiane nel loro cammino nella Chiesa.












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