BRICIOLE DI VANGELO

25 Novembre 2022

Custodi della speranza

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 21,29-33)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola:
«Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino.
In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».

Il commento

Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi” (21,29). Siamo alle battute finali, il ministero di Gesù sta per concludersi, è dunque legittimo cercare nelle parole conclusive quei criteri decisivi per apprendere la difficile ma indispensabile arte del discernimento. L’insegnamento evangelico offre due principi fondamentali: in primo luogo invita a scorgere il regno di Dio nelle cose più piccole (21, 29-31); in secondo luogo ricorda che tutta la creazione è soggetta alla legge della dissoluzione (21,32). Mi soffermo solo sul primo punto. “Quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che l’estate è ormai vicina” (21,29): Gesù utilizza spesso la natura come il teatro naturale che svela i misteri della salvezza. In questo caso invita a gioire nel vedere i primi germogli degli alberi, quelli che annunciano ma non sono ancora il frutto. L’istinto ci posta a guardare gli avvenimenti eclatanti, Gesù invece chiede di soffermarci su quei germogli ancora acerbi. L’occhio esperto del contadino sa intravedere la pienezza nei virgulti. Così pure lo sguardo del credente riconosce la grandezza di Dio in quegli eventi che non attirano l’attenzione.

I segni luminosi di Dio sono nascosti nella storia quotidiana. Tante volte preferiamo fermarci sulle cose che non vanno: è un esercizio molto diffuso che alimenta lo scoraggiamento ma, in fondo, è anche comodo perché non poche volte serve a giustificare il nostro scarso impegno. Invece della lista degli errori, proviamo a fare l’elenco dei segni che parlano di Dio: pensiamo ai piccoli e grandi testimoni della fede che hanno rallegrato il cammino dell’umanità. È facile amplificare le ombre, la fede chiede invece di coltivare la speranza, come scrive l’Autore della Lettera agli Ebrei invita a “mantenere senza vacillare la professione della nostra speranza, perché è degno di fede colui che ha promesso” (Eb 10,23). La fedeltà di Dio è il fondamento della nostra speranza. Oggi chiediamo la grazia di custodire e testimoniare questa certezza.



Briciole di Vangelo

di don Silvio Longobardi

s.longobardi@puntofamiglia.net

“Tutti da Te aspettano che tu dia loro il cibo in tempo opportuno”, dice il salmista. Il buon Dio non fa mancare il pane ai suoi figli. La Parola accompagna e sostiene il cammino della Chiesa, dona luce e forza a coloro che cercano la verità, indica la via della fedeltà. Ogni giorno risuona questa Parola. Ho voluto raccogliere qualche briciola di questo banchetto che rallegra il cuore per condividere con i fratelli la gioia della fede e la speranza del Vangelo.


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Silvio Longobardi

Silvio Longobardi, presbitero della Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, è l’ispiratore del movimento ecclesiale Fraternità di Emmaus. Esperto di pastorale familiare, da più di trent’anni accompagna coppie di sposi a vivere in pienezza la loro vocazione. Autore di numerose pubblicazioni di spiritualità coniugale, cura per il magazine Punto Famiglia la rubrica “Corrispondenza familiare”.




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