salute

Il dolore toracico

Dott. Giuseppe D’Ambrosio

Gentile dottore, negli ultimi tempi accuso un dolore toracico. Come devo comportarmi?

Il dolore toracico può avere varie cause: cardiache, polmonari, osteoarticolari, neuromuscolari, gastroenterologiche. È importante, innanzitutto, definire clinicamente il torace. Per torace si intende la regione del corpo compresa tra la punta del naso e l’ombelico. Quindi anche un dolore all’epigastrio o alla mandibola o al mascellare superiore può essere definito un dolore toracico. Il dolore toracico quando è di origine cardiaca ha caratteristiche ben precise. È un dolore localizzato al centro del petto nella maggior parte dei casi, che può irradiarsi alle braccia, alle scapole, alla mandibola. È un dolore di tipo costrittivo o gravativo (come una morsa, un peso), talvolta di tipo urente (come un bruciore) che non si modifica con gli atti del respiro, a cui si possono accompagnare altri sintomi di tipo neurovegetativo come nausea, vomito e sudorazione fredda. In presenza di un dolore con queste caratteristiche bisogna contattare immediatamente il 118 o rivolgersi al pronto soccorso dell’ospedale più vicino.

È da sottolineare che spesso il dolore toracico è legato a cause diverse da quelle cardiache. Esso può essere scatenato anche da problemi osteoarticolari o neuromuscolari. In tali casi il dolore è di tipo puntorio, non localizzato al centro del torace, che aumenta con la digitopressione e si modifica con gli atti del respiro. Potrebbe, ancora, ricondurre a cause gastroenterologiche, come le patologie dello stomaco (gastrite, ulcera gastrica) e dell’esofago (spasmo esofageo).
Infine, può essere anche la manifestazione di patologie polmonari, come le polmoniti, le pleuriti e l’embolia polmonare.
Tutto questo ci fa capire qual è la complessità clinica del dolore toracico con cui tutti i giorni il medico dell’emergenza e il cardiologo si devono confrontare.




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