SINODO SULLA FAMIGLIA

Matrimonio, l’importanza di una preparazione continua

Sinodo sulla Famiglia

Dal briefing di ieri in Sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi ha riferito che ci sono stati “alcuni nutriti interventi” sul tema della Comunione ai divorziati risposati. “Come coniugare verità e misericordia”, per i divorziati risposati, il tema di alcuni interventi di lingua tedesca, ha riferito padre Bernard Hagenkord, sintetizzando questa parte del dibattito con l’espressione “disciplina flessibile”. Qualcuno dei padri, a proposito dell’esercizio della misericordia, ha fatto notare che “la differenza tra peccato e peccatore, tra privato e pubblico non funziona più”, auspicando di cercare sul piano pastorale soluzioni che evitino “gli estremi del non fare niente o fare tutto”. La preoccupazione dell’evitare il “tutto o niente”, facendo ricorso alla “creatività”, è stata al centro anche dei gruppi linguistici anglofoni, ha riferito padre Thomas Rosica, mentre nei Circoli Minori di lingua francese, ha detto Romilda Ferrauto, si è proposto per le “situazioni irregolari” di “chiedere ai vescovi diocesani un accompagnamento personalizzato, partendo dall’indissolubilità del matrimonio”. “Non è possibile separare la dottrina dalla pastorale”, l’orientamento dei padri di lingua spagnola, ha sintetizzato padre Manuel Dorantes.

Sono stati 43 gli interventi tra la fine della mattinata di sabato e tutto il pomeriggio, già dedicati alla terza parte dell’Instrumentum laboris, l’analisi continuerà nel corso della giornata di giovedì. Ieri è iniziato, invece, il lavoro dei Circoli Minori sulla seconda parte del documento; una riflessione che proseguirà mercoledì mattina. Presenti al briefing anche la coppia uditrice composta da Ketty e Jussieu De Rezende, docenti nell’Università di Campinas, in Brasile, che hanno raccontato la loro esperienza. «È importante la preparazione prima del matrimonio, ma ancora più importante è una preparazione continua, che tenga conto delle differenti fasi della vita di coppia», hanno affermato i coniugi.




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